venerdì 16 dicembre 2011

SCHEMINO NON DEMAGOGICO SULLA MANOVRA

MIGLIORAMENTI OTTENUTI:
  • Rivalutazione delle pensioni fino a 1400 euro: portata l'esenzione dal blocco delle indicizzazioni delle pensioni fino alla soglia di tre volte quella minima.
  • Riduzione delle penalizzazioni per ogni anno per chi va in pensione in anticipo rispetto ai 62 anni previsti.
  • Deroghe alle nuove regole per i lavoratori in mobilità.
  • Riduzione dell'impatto dello scalone.
  • Aumento detrazione ICI/IMU sulla prima casa per le famiglie con più figli.
  • Tetto a stipendi più alti per la pubblica amministrazione e divieto al doppio stipendio.
  • Controllo e trasparenza sulle operazioni finanziarie, strumento fondamentale per la lotta all'evasione.
  • Esenzione dell'imposta di bollo per facilitare l'accesso ai conti correnti anche per la fasce più deboli.
LIMITI DELLA MANOVRA
Premessa: il Parlamento è lo stesso del governo Berlusconi. Ogni modifica cui si è arrivati è stata frutto di una intesa fra il Pd ed i nostri avversari politici. Abbiamo scelto di sostenere questo governo per dare voce alle fasce più deboli, facendo una scelta difficile.
  • Non ci sono patrimoniale e nuovo bando per l'assegnazione delle frequenze del digitale terrestre
  • Non si è inciso abbastanza contro l'evasione e sulla tracciabilità
  • Lo scalone è troppo improvviso
  • La frenata sulle liberalizzazioni è stata fatta contro il parere del Partito Democratico
EMERGENZE SOCIALI (presentati su questo due o.d.g. firmati da tutte le forze politiche che sostengono il governo)
  • Lavoratori precoci (chi ha iniziato a lavorare a 15-16 anni)
  • Disoccupati in attesa di andare in pensione.

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