giovedì 8 dicembre 2011

CHIESE E ORATORI

Un'altra delle cose che non è proprio così come la raccontano è far pagare l'Imu alla chiesa.
Ieri, dal mio profilo facebook, ho detto che trovavo giusto far pagare l'Imu per le proprietà commerciali che fanno riferimento al Vaticano: la cosa sta dentro un principio di equità facilmente riscontrabile nel Vangelo.
Ho poi scoperto che in realtà la Chiesa dovrebbe già pagare, e non ho nessun motivo per credere che non lo faccia. Se così non fosse, lo Stato si attivi per recuperare i soldi che gli spettano.
Se la norma non è chiara , la si rettifichi in senso restrittivo, facendo pagare chi deve pagare.
Se parliamo invece di far pagare l'Imu per Chiese e Oratori, rispondo che, come per tutte le altre organizzazioni no-profit, sarebbe un errore. Credo tutti lo possano riconoscere: le reti religiose e associative fanno tessuto sociale, lo rinforzano e lo rigenerano.
Pensare di recuperare fondi da questo sarebbe intollerabile per chiunque, ci si riferisca a organizzazioni laiche o religiose, perché si andrebbe ad indebolire un tessuto sociale già ampiamente martoriato.
Vi assicuro che coi bar degli oratori non ci si guadagna, talvolta non si riesce ad andare nemmeno in pari.
Ecco, tutto qui.

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