lunedì 24 marzo 2014

CENTESIMO REPORT , FACCIAMO IL PUNTO

Sono arrivato al centesimo report dal Consiglio di Zona 9 e credo sia arrivato il momento di fare un primo bilancio, dopo quasi tre anni di mandato.

Per l'occasione sono andato a rileggermi il programma con il quale mi ero presentato, che è il modo migliore per evitare di sprecare parole prendendosi in giro.
Andiamo per capitoli.

INFORMAZIONI DAL CDZ9
Mi ero impegnato ad inviare con costanza informazioni riguardo i lavori dell'aula e di frequentare almeno una volta ogni due mesi il mercato.

Se dal punto di vista dei report dal Cdz posso dire di aver raggiunto l'obiettivo, mantenendo un flusso costante di informazioni con voi, sia attraverso la newsletter sia attraverso questo blog, così non è per le presenze al mercato, che sono state, purtroppo, assai più sporadiche, circa 2-3 all'anno.
L'impegno, ovviamente, è di invertire la tendenza.
Spero già nel mese di aprile e maggio di avere l'occasioni di rimediare, con una presenza più costante.

GIOVANI
Mi ero impegnato a provare a mettere in rete le associazioni, garantendo spazi adeguati e ad immaginare un meccanismo di coinvolgimento della fascia dei ragazzi che frequentano le superiori.

Premetto che, in questi primi tre anni, ho imparato che sono soprattutto i Presidenti delle Commissioni Istruttorie ad avere la possibilità di coinvolgere le associazioni. Il ruolo che mi è stato affidato un anno fa, quello di Capogruppo del Partito Democratico, mi consente di concentrarmi un po' meno del previsto sull'attività di progettazione.
Il bello di stare in un gruppo che lavora è che ognuno fa la sua parte.
E' per questo che posso dire che è stato fatto un grande lavoro di messa in rete delle esperienze associative del nostro territorio, in particolare quelle che si rivolgono ad attività culturali, con la creazione dei "Percorsi di arte e cultura". Su questo ci resta da fare molto, ma la strada intrapresa dalla maggioranza è quella che avevo immaginato nel 2011.

Sugli spazi l'amministrazione comunale sta facendo lo sforzo di metterne a bando il più possibile, proprio per garantire alle esperienze che creano comunità di svilupparsi.
Per dirne alcuni: c'è il bando che riguarda Villa Litta e quello degli spazi in via Livigno.
C'è il lavoro fatto insieme al Vice Sindaco De Cesaris sul Centro Civico all'Isola, che garantirà spazi che prima il quartiere non aveva. Un lavoro minuzioso, non sempre facile, che però, quando giungerà al termine, io credo ci darà delle soddisfazioni.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei ragazzi delle superiori nei processi decisionali siamo ancora fermi. Avevo presentato un progetto, passato in commissione e votato in aula, che si è risolto in un nulla di fatto a causa di divergenze nella maggioranza. Qui, in uno dei primi report, trovate tutti i dettagli. Sto pensando ad altre modalità di coinvolgimento, nei prossimi mesi vorrei darvi buone notizie da questo fronte.

SEVESO
L'impegno era molto semplice: tentare di risolvere una volta per tutte la questione, attraverso il rifacimento del piano d'emergenza  e la scelta, definitiva, di un piano delle opere strutturato.

Da subito ci siamo messi al lavoro sull'unica cosa che potevamo fare in autonomia, senza dipendere dalla Regione: il piano di emergenza è stato rifatto di concerto con la protezione civile ed MM. Questo semplice atto ha permesso di diminuire di una percentuale compresa fra l'80 ed il 90% le esondazioni.

Già nel primo programma delle opere approvato dalla Giunta sono stati inseriti 30 mln di euro che il Comune di Milano garantirebbe qualora Regione Lombardia individuasse un progetto definitivo. Sembra che i tecnici regionali si stiano indirizzando verso il piano che prevede una serie di vasche di  laminazione lungo l'asse del torrente. Ci sono diverse perplessità, soprattutto per la vasca, molto grande, prevista a Senago.
La mia posizione è molto semplice: risolvere in fretta i problemi tecnici, iniziare al più presto i lavori. I nostri soldi sono pronti.

LE SCUOLE
Mi ero impegnato a lavorare affinché prima di tutto le strutture dei nostri bambini e ragazzi fossero messe in sicurezza e accoglienti, perché il servizio di Milan Ristorazione fosse all'altezza della situazione, ma soprattutto per far diventare le scuole centri pulsanti dei nostri quartieri.

Dal punto di vista dell'edilizia scolastica lo sforzo messo in campo è stato ingente, sia in termini di risorse che in termini di interventi, soprattutto nei nostri quartieri. Solo per citare le due realtà a me più vicine (d'altra parte le ho frequentate entrambe), sono stati fatti lavori importanti sia in Tommaseo con il cambio degli infissi, sia, soprattutto, alla Locatelli, dove oltre agli infissi è stato sistemato il tetto.

L'esperienza di Milano Ristorazione non l'ho seguita da vicino, c'è chi se ne occupa in Consiglio. Credo però di poter dire che sia una trasformazione in chiaro scuro, anche a fronte delle polemiche che ci sono state in queste settimane da parte del personale.

Sull'esperienza delle scuole aperte c'è ancora molto lavoro da fare.
Per quello che concerne direttamente il Consiglio di Zona stiamo tentando di portare nelle scuole la consulta sulla sicurezza, un organo itinerante che ha come componenti i consiglieri, l'Assessore alla Sicurezza e coesione sociale e gli esponenti dei vari corpi delle forze dell'ordine.
La collaborazione con i dirigenti non è sempre semplice e, bisogna dire la verità, non sempre arrivano le disponibilità per gli spazi. Noi andiamo avanti con convinzione, perché crediamo che quello sia il luogo migliore, anche sulla scorta di quello che accade, con maggiore frequenza, a Londra.

Per quanto riguarda più in generale l'apertura delle scuole per attività di vario genere, c'è un percorso già attivato da un anno, con l'estensione di una bozza di regolamento, che ha incontrato qualche difficoltà a causa del confronto che il Comune sta portando avanti con il provveditorato agli studi di Milano.

I CANTIERI
Sui cantieri avevo focalizzato l'attenzione su due obiettivi fondamentali: l'attenzione alle modifiche delle linee di superficie successive all'apertura delle nuove stazioni M5 ed M3 e le modalità di utilizzo degli oneri di urbanizzazione.

Per quanto riguarda le linee di superficie è un percorso che stiamo tuttora compiendo.
Se la vicenda che ha riguardato le fermate M3 si è quasi conclusa, quella legata all'apertura della M5 è tuttora in corso e proprio in queste settimane la commissione territorio si sta occupando di provare a rendere il meno problematiche possibili le modifiche, avviate contestualmente all'apertura delle ultime due stazioni, delle linee di superficie.

Sugli oneri di urbanizzazione mi concentro in particolare sulla vicenda che ha contraddistinto Garibaldi Repubblica. Nei mesi immediatamente successivi il nostro insediamento i nostri timori sono stati confermati: gran parte delle risorse erano state vincolate alla costruzione della Casa della memoria. Grazie al lavoro della Giunta e ad una variante approvata siamo riusciti a recuperare risorse per la costruzione del nostro verso obiettivo: il centro civico. Da lì è partito il percorso partecipato, progetto pilota per tutta la città, che ha coinvolto i cittadini per stabilire quali funzioni dovesse avere quello spazio. I tavoli partecipati hanno quasi esaurito il loro compito e fra poco il Consiglio di Zona dovrà prendere la decisione definitiva. Una vittoria non scontata che siamo riusciti a conquistare grazie ad un lavoro minuzioso.

SICUREZZA
Al momento della candidatura mi ero concentrato sul tema dell'illuminazione degli spazi, sulla presenza della criminalità organizzata nelle case popolari.

Devo dire che ho un po' cambiato prospettiva nel corso di questi anni.
Una grande città vive situazioni di difficoltà.
Il progetto dei Vigili di Quartiere, avviato qualche mese fa, vive una situazione di stallo. Io credo che la direzione sia quella giusta (tema strettamente connesso a quello delle scuole aperte), ma che sia necessario implementarlo. Così ha poco senso, se lo rendiamo più capillare e rendiamo riconoscibili le "facce" dei vigili che si prendono cura delle nostre strade, allora garantiremo realmente maggiore sicurezza, ma soprattutto faciliteremo la collaborazione fra i cittadini e le forze dell'ordine, fondamentale per creare un tessuto di prevenzione dei reati.

Sul tema delle case popolari abbiamo appositamente istituito una Commissione temporanea per tenere alta l'attenzione. Nei primi due anni di mandato siamo riusciti a fermare le occupazioni abusive, che, purtroppo, oggi stanno riprendendo piede, anche a causa della pesante crisi abitativa che sta vivendo la nostra città. Proprio in questi giorni si discute di attribuire poteri speciali al Sindaco Pisapia per provare a bypassare la gestione di ALER che non è più, se mai lo sia mai stata, in grado di gestire il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano.

Abbiamo inoltre avviato un piano di incremento delle telecamere, che in realtà non hanno valore come deterrente, ma costituiscono un ottimo modo per individuare chi compie reati.

VERDE, CULTURA CONNESSIONI
Avevo promesso attenzione per le aree verdi, valorizzazione dei teatri di Zona, implemento delle aree con connessioni wifi.

Per quanto riguarda le aree verdi le buone notizie arrivano a partire da queste settimane. Per la prima volta infatti sono state le Zone a dover individuare le priorità rispetto agli interventi di manutenzione straordinaria. Un piccolo passo verso il decentramento che ci ha consentito di dare priorità agli spazi verdi che consentono attività sportive e giochi per bambini.

Sui teatri di Zona è stato portato avanti un lavoro di connessione attraverso l'istituzione della Card Zona 9, che permette soprattutto di mettere in rete le migliori esperienze del nostro territorio.

Sulle connessioni wifi è stato fatto un lavoro minuzioso. Oggi gli hotspot sono moltissimi, collocati nei punti nevralgici, anche, finalmente, nelle nostre periferie.

VIABILITA'
Avevo posto l'accento sull'esigenza di una rete efficiente di piste ciclabili e sull'istituzione delle linee notturne ATM.

Le linee notturne sono state istituite, come nelle normali città d'Europa.

Sulle piste ciclabili e, aggiogo, sull'istituzione di Zone 30, l'amministrazione sta mettendo in campo uno sforzo notevole. Il Consiglio di Zona, in collaborazione con le sollecitazioni di molti cittadini, ha proposto il suo pian di efficientamento dei percorsi ciclabili che, lentamente, sta prendendo forma.