giovedì 27 settembre 2012

CULTURA E PETROLIO

E' una cosa che dico da tempo. La cultura dovrebbe essere il core business, mentre invece, allo stato attuale delle cose, non c'è messa a sistema, non c'è digitalizzazione, non c'è una strategia per creare indotto, non c'è un investimento serio. C'è la politica che non è riuscita a stare al suo posto, ci sono professori universitari poco avvezzi all'innovazione e molto attenti alla propria cattedra impolverata, ci sono sovrintendenti scriteriati, ci sono tagli, ci sono giovani con contratti assurdi.
L'UE ci indica una strada. E' tempo che, finalmente, qualcuno la segua. 
Avere il 70% del patrimonio artistico mondiale e spendere lo 0,2% di PIL per mantenerlo è un delitto per cui questa classe politica deve dare spiegazioni.