martedì 13 dicembre 2011

NUOVA LINFA E UN'AGENDA (DIGITALE) FITTISSIMA

Pippo individua due possibilità. Perchè la politica sembra essersi persa per strada, ma servirebbe mai come ora, se fosse in grado di alimentarsi con una nuova linfa senza guardarsi e rimenarsi continuamente l'ombelico.
Oppure, ed è la seconda soluzione, tentare il colpo di testa, la soluzione nuova. La ripartenza. Il gesto, anche. Dire che cosa faremmo noi in più rispetto a quello che è stato fatto. Quali sono le infrastrutture che abbiamo in mente, estrarre dallo zainetto l’agenda digitale, descrivere i nostri progetti sulla tracciabilità e sul contrasto dell’evasione, convocare quella benedetta assise sulla corruzione che Rodotà propose vent’anni fa, trasformare il Paese più arretrato e conservatore tra quelli più ricchi nel Paese dell’innovazione. Parlare di suolo e di paesaggio. Dare alla politica un tempo e una misura. Ritrovare il concetto di rappresentanza, che giace esausto sotto il Porcellum da troppi anni. Rivolgerci ai giovani, che si meritano di più e che devono poter cambiare le proprie condizioni di partenza.

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