lunedì 7 giugno 2010

ALLA FACCIA DEL FEDERALISMO

La finanziaria toglie il mini stipendio ai consiglieri di zona, che si occupano dei problemi dei quartieri, delle municipalità, riducendoli a volontari di quartiere.
I politici di Roma invece lo stipendio non se lo riducono, anche se è 20-30 volte superiore.
E il federalismo? vada a farsi benedire, a Lourdes, che magari così si fa per davvero.

TAGLI ALL'ONCOLOGIA

Com'è possibile debellare il cancro in tre anni (B. aveva detto che l'avrebbe fatto), tagliando i fondi alle strutture oncologiche?

MATTEO E FIRENZE

Vi prego di leggere questo bellissimo messaggio di Renzi, anche in vista delle comunali di Milano, perchè pensare a delle città migliori è possibile, ed il Pd deve essere il portabandiera di questo cambiamento. Che poi, non sono solo parole, lui a Firenze, fa un sacco di cose!

TAGLI TAGLI TAGLI SEMPRE TAGLI

Al liceo di Putignano chiedono soldi ai genitori per pagare i commissari di maturità dei figli, perchè non hanno soldi, lo Stato non ne passa abbastanza. E chi non li ha ripete l'anno? La scuola è così poco importante?

venerdì 4 giugno 2010

LA TV DEGLI IGNORANTI

In Rai succedono cose sempre più strane, pericolose, antidemocratiche.
Qualcuno vorrebbe dimezzare le puntate che Saviano sta preparando per l'azienda pubblica.
Non contenti, hanno eliminato la trsmissione Cominciamo bene prima, che si sviluppava intorno al teatro, che evidentemente dà fastidio, chissà perchè poi, forse la gente pensa troppo poi...meglio puppe e secchioni.

MANOVRA CORRETTIVA FINANZIARIA?

Da Oltre:

Si dice «manovra correttiva finanziaria»; si giustifica l'emergenza con la crisi greca e con il sostegno all'euro; si motiva il ricorso al decreto legge con l'emergenza... Poi si scopre che la Cosa si compone di 52 articoli che comprendono, certo, le famigerate misure di cui si parla da giorni, ma anche una serie di altri provvedimenti, abbastanza eterogenei, che aggiustano qua e là i conti, tanto perché questo governo non perda l'abitudine di far passare con decreto, magari ponendo la questione di fiducia, di tutto e di più. Esempio: sono revocati i mutui accesi dalla Cassa depositi e prestiti entro il 31 dicembre 2006, il cui onere di ammortamento sia a totale carico dello Stato e che alla data di entrata in vigore del decreto di manovra non siano stati erogati. Le somme sono destinate al programma di infrastrutture strategiche, con priorità per il finanziamento del Mose di Venezia, nel limite di 400 milioni. Quanto sia, questo ammontare, non è dato sapere: ma forse andranno ad alimentare ulteriori, costosissime consulenze e progettazioni per il Ponte di Messina, che, a questo punto, gode già dell'invidiabile record di essere il ponte più costoso che NON sia mai stato costruito.
Ancora più interessante, all'art. 7 (commi 26-29), si passano le competenze di un intero dipartimento del Ministero per lo Sviluppo Economico, e cioè quelle relative allo sviluppo e alla coesione economica, che gestisce tra l'altro il fondo per le aree svantaggiate (FAS), alla Presidenza del Consiglio. Si cambia cioè la struttura delle deleghe ministeriali, e quindi dei poteri all'interno del governo, con tre commi di un articolo di un decreto che, ufficialmente, serve a tutt'altro.
Inoltre, poichè l'attuale Presidente del Consiglio detiene l'interim del suddetto Ministero (dopo la nota vicenda Scajola), che vuol dire tutto questo? Che forse, prima di cedere la delega a qualcuno di non sua piena fiducia (in cambio di un qualche assenso, per esempio al ddl sulle intercettazioni?), il Nostro Immarcescibile la svuota della poca sostanza rimasta (leggi: fondo FAS). Confermando, se così fosse, lo spregiudicato uso delle istituzioni a cui rischiamo di ritrovarci assuefatti.

INSEGNANTI OCCUPANTI

A Milano genitori e insegnanti, coordinati da rete scuole (e non dal Pd, perchè?) occupano il provveditorato per manifestare contro i tagli alla scuola. Loro alla scuola ci tengono.

giovedì 3 giugno 2010

PGT (piano di governo del territorio) MILANO

Grazie alle proposte delle opposizioni il PGT vedrà :
  • la riduzione, di tre milioni di metri cubi della “quantità di cemento” ipotizzata nei diversi ambiti di trasformazione attraverso un’importante riduzione degli indici.
  • l’aumento di oltre un milione di metri quadrati di verde programmato nei medesimi ambiti
  • l’obbligatorietà di realizzazione di una quota pari al 35% (originariamente non vi era alcun vincolo riguardante quantità e localizzazione) di abitazioni in housing sociale (edilizia sociale, moderato etc.).
  • un impegno riguardante l’area EXPO relativo alla necessità di mantenere anche dopo il 2015 il carattere “ambientalmente sostenibile” degli interventi lì previsti
  • il condizionamento, per quel che riguarda il tunnel Rho-Linate, all’approvazione di un Piano per la Mobilità, prevedendo, in ogni caso la totale assenza di risorse pubbliche derivanti da Enti Locali. In pratica, lo diciamo con semplicità, il tunnel è in un binario morto.
  • il rafforzamento di un vincolo per le Ferrovie dello Stato riguardante la necessità di investire tutti i proventi connessi alle operazioni sul demanio ferroviario verso la realizzazione della “Circle- Line” (passante ferroviario)
  • un nuovo sistema premiale finalizzato a sostenere il risparmio energetico
  • Una serie di interventi riguardanti la necessità di porre mano a ritardi presenti in città rispetto al recupero o alla realizzazione di “luoghi” particolarmente significativi legati alla cultura, alla socialità, agli spazi per i bambini (per es. : il Trotter, il progetto Aulì Ulè etc.).

Dedicato a chi dice che il Pd non combina mai niente. Qui il comunicato completo.

RACKET CASE A NIGUARDA

Ancora un articolo, questa volta sul Corriere, sul racket della case a Niguarda.
Mentre il vicesindaco continua a fare proclami, o a dare la colpa agli altri (in fondo è solo 20 anni che amministrano Milano), io ho sentito con le mie orecchie inquilini disperati che non ce la fanno più, perchè il comune non fà nulla di strutturale (per esempio acquistando immobili anzichè venderli, consentendo in questo modo di affittare ciascun palazzo a persone con redditi diversi, creando un mix sociale che non crei ghetti nei palazzi).
Mi domando, perchè lo sfratto della signora Pesco era stato sospeso per due anni dal comune?

DOPPIE POLTRONE, MILANO LADRONA

Nel Pdl milanese il doppio incarico è all'ordine del giorno.
Qualche esempio? Lucio Stanca parlamentare e presidente della società dell'Expo (doppio stipendio), Decorato Parlamentare e vicensindaco con delega a traffico e sicurezza, Lupi vicepresidente della camera e presidente di Fiera Milano Congressi (eticamente e cristianamente, essendo lui portabandiera di Cl) e tanti altri...

B. DI BALLE

Ezio Mauro, su un surreale premier.

mercoledì 2 giugno 2010

MAREE NERE

"Incidenti come quello da noi (in Niger, ndr) accadono ogni giorno, la differenza è che nessuno ne parla”, dice al Guardian lo scrittore di etnia Ogoni Ben Ikari.

FESTA?

Festa della Repubblica.

30% di disoccupazione giovanile, nessun investimento per i giovani nella manovra appena varata, tagli a comuni e regioni che a loro volta taglieranno servizi (o aumenteranno le tasse), chiamate ai programmi del servizio pubblico senza dare possibilità di replica, citazioni di frasi di Mussolini, nessun investimento per il sud, rifiuti a Palermo (ce ne sono ancora anche a Napoli, ma alla tv non interessano più), scuola in rivolta per i tagli indiscriminati che la destrutturano a favore dell'ignoranza, nonni che mantengono genitori, figli che staranno peggio dei genitori, immigrati trattati indistintamente come criminali (ma sono gli unici che si ribellano alla mafia), promesse non mantenute (per esempio il federalismo), rei confessi che diventano dirigenti di stato.

Festeggiamo.

DEMOCRATICAMENTE INTOLLERABILE

B. chiama Ballarò, insulta Giannini e Pagnoncelli, e mette giù senza dare possibilità di replica (democraticamente). Francamente intollerabile.
Per sapere la varità, basta guardare un post che ho scritto pochi giorni fa'.

martedì 1 giugno 2010

PROPOSTE SULLA MANOVRA

Per sostenere la crescita e promuovere la sostenibilità dei conti pubblici il PD intende concentrare le sue proposte su quattro obiettivi:
1. nvestimenti per l’economia verde, il risparmio e l’efficienza energetica sostegno alla scuola, all’università e alla ricerca.
2. Primo modulo di riforma fiscale per spostare il carico dai redditi da lavoro e impresa ai redditi da capitale.
3. Allentamento del patto di stabilità interno per comuni Province e Regioni per far ripartire gli investimenti nelle infrastrutture e aprire migliaia di piccoli cantieri.
4. Riavvio delle liberalizzazioni nel settore dei servizi

Tutto il contrario rispetto al Pdl