giovedì 24 gennaio 2013

ANDATE A VOTARE

In Italia i giovani contano poco. Una volta non era così, una volta scrivevano la Costituzione. Da qualche anno a questa parte invece sono considerati la grande discarica in cui infilare tutto il peggio della nostra società. C'è un solo modo per provare ad evitare che questo succeda: andate a votare.
Andate a votare chi pensate si prenderà cura del futuro vostro e dei vostri futuri figli. Sembrerà banale. Non lo è.
Andate a votare chi pensate possa risolvere i problemi che avete, che vivete tutti i giorni.
Andate a votare chi pensate possa prendersi cura del mondo per portarlo nella direzione migliore per voi.
Andate a votare il famoso "meno peggio", che poi è il meglio, perché è impossibile trovare qualcuno che abbia le tue stesse identiche idee.
Andate a votare smettendo di dire che sono tutti uguali. Andate a votare facendo un piccolo sforzo. Basta poco per accorgersi che invece sono molto diversi.
Andate a votare perché abbiamo il web che è uno strumento straordinario per informarci, contattando partiti e candidati. Andate a votare perché non avreste scuse da questo punto di vista.
Andate a votare perché vi accorgerete che ci sono i vostri nonni e le vostre nonne che si trascinano al seggio perché sanno quante vite è costato il diritto di esprimere la propria opinione.
Andate a votare dimostrando che c'è un'intera generazione pronta a farsi carico dei bisogni di tutti, non solo dei problemi di ciascuno.
Andate a votare perché poi, così, sarete nelle condizioni di poter reclamare, protestare, incazzarvi.
Andate a votare perché il futuro è nostro. Andate a votare perché sta a noi conquistarlo. Andate a votare perché è tempo di essere protagonisti. Andate a votare perché è il tempo per la nostra generazione di salire in cattedra.
Andate a votare il 24 e 25 febbraio. Lo dovete a voi stessi.