lunedì 19 novembre 2012

LOMBARDIA, GRECIA, 350 A.C.

Francamente di questo proprio non si sentiva il bisogno.
Perché è tutto un fiorire di aristocrazie (e in alcuni casi di vere e proprie lobby o oligarchie, direbbero i più critici) che hanno il preciso intento di sostituirsi alle strutture democratiche per eccellenza, sfruttando la più straordinaria crisi dei partiti politici di tutti i tempi (soprattutto a destra, ma anche a sinistra) e la spinta di quella che gli antichi avrebbero definito oclocrazia, che ai nostri giorni si traduce in una sorta di iperdemocrazia diffusa (ed effusa) e che i commentatori si ostinano a chiamare antipolitica.
(...)
Nella principale regione del Paese, il centrosinistra si è fatto da parte, trasformando le proprie primarie, prerogativa identitaria del Pd come poche altre, in una competizione promossa da uno schieramento di forze civiche: è rimasto l’indirizzo web, ma non la testata, e dal comitato promotore sono usciti i segretari di partito per far posto ai sindaci e agli aristoi.
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