sabato 14 gennaio 2012

REPORT INCONTRO AREA C CON ASSESSORE CASTELLANO

Ieri sera l'Assessore Castellano è venuta a raccontare i motivi che hanno spinto la Giunta a istituire l'area C, insieme ai tecnici del Comune ed alla Presidente di Amat, Maria Berrini.
Ho già scritto su questo blog come la penso a riguardo.
L'assemblea è stata partecipata, a tratti vivace e tesa, senza mai toccare i livelli di maleducazione visti in zona 1.
Unico appunto, se mi è concesso, riguardo il comportamento di molti colleghi, di maggioranza e di opposizione: dovremmo cominciare a dare il buon esempio, facendo parlare tutti senza urlargli sopra, a prescindere da quello che dicono, soprattutto se sono cittadini. Fare del teatro in Consiglio trovo che sia sbagliato e irriguardoso nei confronti dell'Istituzione che, seppur piccola, rappresenta sempre la democrazia.

Arrivando all'argomento trattato, per tutte le informazioni riguardo area C vi rimando al sito del Comune, dove è spiegato tutto in modo chiaro.

Sul versante più politico in molti hanno chiesto, anche giustamente, come mai si è deciso di istituire prima Area C, senza aver prima migliorato i servizi.
La risposta è semplice: quando ti ritrovi un buco da 400 milioni di euro non puoi permetterti certe giustizie.
Il problema è che hai un buco di bilancio da coprire ed un programma di cambiamenti radicati e radicali in città da portare avanti.
La salute delle persone, il cambio di abitudini per una città che diventi più sostenibile, la diminuzione del traffico, sono obiettivi fissati che dobbiamo raggiungere.
Come spiegato ieri dall'Assessore Castellano, area C è una cambiale in bianco fatta dai cittadini ala Giunta, che pagano per vedersi, in un futuro prossimo, migliorati i servizi.
Non è Area C che risolverà tutti i problemi, ma questo provvedimento, insieme ad altri che la Giunta ha preso, sta prendendo e prenderà, serviranno a provare nella città quel cambiamento sul quale la maggioranza ha messo la faccia.

Arrivando allora alla zona 9, nel mio intervento ho sottolineato come nella delibera riguardo Area C sia scritto che tutti gli introiti derivati dall'istituzione della congestion charge saranno vincolati al miglioramento del servizio pubblico e della ciclopedonabilità in città. Ho anche ricordato che il provvedimento è in sperimentazione e che solo gli amministratori poco svegli non cambiano idea: nel tempo si potrà sicuramente migliorare il regolamento, eliminando le lacune e alcune presunte ingiustizie che, ad oggi, probabilmente non sono ancora state del tutto eliminate.
Detto questo ho chiesto tre cose per la nostra zona, proprio nell'ottica del reinvestimento dei fondi in opere di rafforzamento del trasporto pubblico e ciclopedonale:
  1. timing certo per i parcheggi di interscambio di Comasina e Bignami.
  2. quali tratte ciclabili il Comune ha intenzione di finanziare e costruire in zona 9.
  3. Qual'è il progetto per risolvere la mancanza di parcheggi sull'asse Testi-Zara, anche in previsione dell'apertura, presumibilmente ad Ottobre, della M5.
Ecco le risposte dei tecnici e dell'Assessore:
  1. Riguardo il parcheggio di interscambio in Comasina c'è già pronto un progetto per un parcheggio a due piani da 350 posti auto. I lavori cominceranno non più tardi dell'autunno, anche se credono di riuscire a farli partire durante l'estate. Consapevoli del fatto che si deve fare di più il Comune sta valutando altre aree per implementare il numero di parcheggi disponibili. La sosta sulle auto blu lungo l'asse della M3 sarà regolamentata entro l'estate, la tracciatura della Comasina verrà normalizzata anche sul lato esterno. Rispetto all'interscambio di Bignami c'è una oggettiva difficoltà nel reperire aree adatte. Il Comune sta studiando aree compatibili con un parcheggio, nel frattempo sta avviando colloqui per convenzionare i parcheggi della zona Bicocca, che hanno grandi capacità e sono sottoutilizzati, per chi usufruisce del mezzo pubblico.
  2. Su questo punto la risposta non è stata data nel particolare. Mi è stato comunicato che il Comune ha già deliberato per il potenziamento di alcune tratte ciclabili e che si andrà avanti in questo senso coinvolgendo le zone che già si stanno operando in questo senso (ed è vero, visto che abbiamo già fatto una Commissione congiunta ambiente e territorio che ha trattato proprio il tema delle possibili tratte ciclabili della nostra zona).
  3. Viale Zara verrà certamente classificata come zona di particolare rilevanza urbanistica in previsione dell'apertura della metro 5. Per questo partiranno le strisce blu in concomitanza dell'apertura della metropolitana, per facilitare il parcheggio dei residenti. Il sistema delle linee blu sarà gestito in toto da ATM.
Rispetto agli altri temi affrontati nel corso della serata ne riposto qui alcuni: sicuramente ci sarà qualche mancanza, mi scuso per questo, ma essendo l'assemblea concitata, anche politicamente, ho dovuto interrompere gli appunti più di una volta:

BIKE SHARING
Parte la fase 2 del Bike sharing, dalla cerchia dei bastioni alla cerchia filoviaria. Le periferie per il momento non sono interessante all'ampliamento del servizio perché non ci sono abbastanza soldi. L'obiettivo resta comunque quello di implementare il servizio ricercando anche finanziamenti privati.
Verranno installate 20 nuove stazioni per aprile. Si consideri che ogni bici costa circa 1500 euro l'anno, è quindi un servizio abbastanza costoso, ma è essenziale per il progetto d città che abbiamo in mente.

ZONE 30
Insieme ad Area C si sta procedendo all'individuazione di Zone 30 e aree pedonali.
Piazza Beccaria è stata la prima area interessata, si ha intenzione di lavorare su altre aree, ipotizzando, appunto, aree 30, aree a traffico limitato o a particolare mobilità pedonale.

MONITORAGGIO INTERVENTI
La delibera prevede il monitoraggio interventi rispetto area c.
Su arec.it sarà inserita una sezione di monitoraggio, sezione condivisa con tutti enti che collaboreranno al sistema.
Verrà indicata la base line degli indicatori, che verranno monitorati progressivamente.
Saranno indicati anche gli introito e le spese riferite ad area c.

LA SCELTA DI INCLUDERE I DIESEL EURO 3 E ALTRE NOTE TECNICO-SCIENTIFICHE ALLA BASE DEL PROVVEDIMENTO
Dagli studi compiuti da Amat i diesel euro 3 rappresentano il 4% delle macchine, ma producono il 40% sul totale dell'inquinamento dovuto al traffico. Si è scelto per questo motivo di includerli nel provvedimento.
Ulteriori spiegazioni sono consultabili sul documento prodotto da AMAT, scaricabile dal sito, dove sono presenti dati scientifici che stanno alla base del provvedimento.