domenica 8 gennaio 2012

E POI C'E' CHI SPUTA IN FACCIA ALLA DEMOCRAZIA, FINGENDO DI DIFENDERLA

Con oggi sono tre le sedi del Pd oggetto di atti vandalici. Molotov, bombe di vernice, bandiere strappate, scritte che ricondurrebbero al mondo antagonista che si schiera contro la Tav.
Ora, a questi pezzenti della democrazia, dico che sono dei poveretti.
Attaccare le sedi di un partito, che tanto hanno dato e danno ai cittadini, grazie al lavoro di tanti volontari, è un atto vile da perdenti.
Se non siete in grado di affermare le vostre idee con le parole, se avete bisogno di questo per farvi vedere, se l'unico modo che avete di realizzarvi è quello di distruggere e rovinare luoghi che tante persone, gratuitamente e con passione, riempiono di contenuto e passione, spesso mettendoci soldi di tasca propria, allora rinchiudetevi di nuovo nelle vostre vite tristi.
Siete dei poveretti. Pulitevi la bocca quando parlate di democrazia. Noi continueremo a lavorare, non ci facciamo intimidire.

Il comunicato stampa del Pd:
"Sembra ormai che debba essere un bollettino da aggiornare quotidianamente, quello delle sedi del Pd di Milano fatte oggetto di atti vandalici. Dopo la sede del Pd di Quarto Oggiaro e quella via Eustachi, oggi è stata la volta del circolo Quindici Martiri. Bombe di vernice, bandiera rubata, una grande scritta sul muro di fronte al circolo con scritto: "No Tem No Tav". "Ormai è chiaro che è il Pd nel suo insieme ad essere sotto attacco. Chiediamo di avere presto un incontro con il Questore per avere chiarimenti e cercare di fermare questi atti vandalici dal chiaro significato politico" afferma Francesco Laforgia, coordinatore cittadino di Milano. "Nessuno di noi, dirigenti, eletti nelle Istituzioni, iscritti e simpatizzanti si fará intimidire. Continueremo a lavorare per dare al Paese e alla città di Milano più equità, più giustizia sociale, più democrazia".