martedì 13 luglio 2010

DOPO UN ANNO DI IMPEGNO...

L'anno scorso di questi tempi mi iscrivevo al Pd, in questi giorni di "pausa" ho cercato di tracciare un bilancio.
Il partito ha ancora tanta strada da fare, è come un bambino viziato da genitori che non capiscono i suoi veri problemi. I nostri leader hanno scarsa capacità di lettura della realtà, scarso slancio verso il futuro, scarsa attenzione alla comunicazione.
Lavorare in questo partito non è facile, ci si incaglia fra correnti (non d'aria), personalismi, demenze senili, e la cosa si decuplica salendo gli scalini del potere.
I giovani democratici sono, fatta qualche eccezione, inutili, anche loro sbagliano temi (dare priorità ai diritti dei gay senza preoccuparsi degli stage e dei contratti a progetto penso sia una scelta che evidenzia un preoccupante distacco dalla realtà), anche loro non riescono a usare nuovi modi di comunicare, anche loro stentano nell'andare incontro a chi dentro il partito non c'è; perchè poi, alla fine, il vero problema di questo partito è che non è in grado di andare incontro, di mescolarsi, alle persone normali, della tanto citata "società civile".
Ed è qui che si arriva alle note positive, perchè quest'anno tante volte mi è capitato di stare fra la gente, al mercato, tante volte mi è capitato di parlare di problemi vicini alle persone (il community center dell'Isola ne è un esempio), anche grazie ai compagni (di viaggio, si intende) incontrati al circolo Isola-Zara, un mix di giovani e vecchi che tanto potrà raccogliere l'anno prossimo grazie all'impegno nella "semina" politica di quest'anno.
Dopo un anno posso dire di essere soddisfatto, perchè comunque mi sono preoccupato dei problemi delle persone, ho sempre cercato di rimanere fedele a quello in cui credo, ho imparato da chi politica la fa da molto più tempo, ed ho conosciuto persone davvero in gamba...si vede una luce, seppur lontana, in fondo al tunnel in cui si è cacciato il Pd.