giovedì 24 giugno 2010

SINSTRATI SENZA MA

Ho appena finito di leggere il libro di Berselli, Sinistrati, storia sentimentale di una catastrofe politica, che consiglio di leggere a tutti.
Oltre a far capire, spesso ironicamente, i motivi che hanno condotto la sinistra italiana a questa perenne inconcludenza politica, dice una cosa che tutti noi, sinistrati del futuro, dobbiamo tenere a mente: non si può sostenere posizioni seguite immediatamente da una ma (Veltroni docet).
Faccio degli esempi: acqua pubblica, ma il referendum non va bene; nucleare non va bene ma parliamone; a Pomigliano la situazione non va bene ma ci doveva pensare il governo.
C,è bisogno di dirigenti che aiutino non le propie correnti, ma il partito a trovare posizioni uniche, certe, coerenti, riconoscibili, che facciano immaginare una capacità di governare e di trovare soluzioni di respiro per il paese (il modo in cui Renzi sta amministrando a Firenze credo possa essere un buon esempio, tanto per capirci).
Energia pulita, contratto unico di lavoro, investimenti sulla scuola, Urbanistica sociale e non lasciata in mano ai privati, programmi di integrazione sociale, lotta alla mafia, rispetto delle regole fiscali, rispetto delle leggi, difesa della Costituzione, riforma della giustizia che le consenta di essere la servizio dei cittadini, legge sul conflitto di interesse. Così, tanto per dirne qualcuna.