Un paio di settimane fa Grillo e qualche grillino, sulla questione rom, invocavano maggiori controlli di polizia al grido " la legge è uguale per tutti". Oggi Grillo e qualche grillino urlano allo stato di polizia per i controlli della finanza a Cortina. Ergo: la legge è uguale per i rom ma non lo deve essere per gli evasori. La coerenza dell'antipolitica..i grillini non sono rom, evidentemente.
domenica 8 gennaio 2012
SE IL MOVIMENTO 5 STELLE NON E' IN GRADO DI GOVERNARE/2
Ilda Curti, bravissima Assessore a Torino, su facebook:
E POI C'E' CHI SPUTA IN FACCIA ALLA DEMOCRAZIA, FINGENDO DI DIFENDERLA
Con oggi sono tre le sedi del Pd oggetto di atti vandalici. Molotov, bombe di vernice, bandiere strappate, scritte che ricondurrebbero al mondo antagonista che si schiera contro la Tav.
Ora, a questi pezzenti della democrazia, dico che sono dei poveretti.
Attaccare le sedi di un partito, che tanto hanno dato e danno ai cittadini, grazie al lavoro di tanti volontari, è un atto vile da perdenti.
Se non siete in grado di affermare le vostre idee con le parole, se avete bisogno di questo per farvi vedere, se l'unico modo che avete di realizzarvi è quello di distruggere e rovinare luoghi che tante persone, gratuitamente e con passione, riempiono di contenuto e passione, spesso mettendoci soldi di tasca propria, allora rinchiudetevi di nuovo nelle vostre vite tristi.
Siete dei poveretti. Pulitevi la bocca quando parlate di democrazia. Noi continueremo a lavorare, non ci facciamo intimidire.
Il comunicato stampa del Pd:
Ora, a questi pezzenti della democrazia, dico che sono dei poveretti.
Attaccare le sedi di un partito, che tanto hanno dato e danno ai cittadini, grazie al lavoro di tanti volontari, è un atto vile da perdenti.
Se non siete in grado di affermare le vostre idee con le parole, se avete bisogno di questo per farvi vedere, se l'unico modo che avete di realizzarvi è quello di distruggere e rovinare luoghi che tante persone, gratuitamente e con passione, riempiono di contenuto e passione, spesso mettendoci soldi di tasca propria, allora rinchiudetevi di nuovo nelle vostre vite tristi.
Siete dei poveretti. Pulitevi la bocca quando parlate di democrazia. Noi continueremo a lavorare, non ci facciamo intimidire.
Il comunicato stampa del Pd:
"Sembra ormai che debba essere un bollettino da aggiornare quotidianamente, quello delle sedi del Pd di Milano fatte oggetto di atti vandalici. Dopo la sede del Pd di Quarto Oggiaro e quella via Eustachi, oggi è stata la volta del circolo Quindici Martiri. Bombe di vernice, bandiera rubata, una grande scritta sul muro di fronte al circolo con scritto: "No Tem No Tav". "Ormai è chiaro che è il Pd nel suo insieme ad essere sotto attacco. Chiediamo di avere presto un incontro con il Questore per avere chiarimenti e cercare di fermare questi atti vandalici dal chiaro significato politico" afferma Francesco Laforgia, coordinatore cittadino di Milano. "Nessuno di noi, dirigenti, eletti nelle Istituzioni, iscritti e simpatizzanti si fará intimidire. Continueremo a lavorare per dare al Paese e alla città di Milano più equità, più giustizia sociale, più democrazia".
sabato 7 gennaio 2012
SE IL MOVIMENTO 5 STELLE NON E' IN GRADO DI GOVERNARE
Un concentrato di demagogia e populismo.
Come se nei partiti non ci fossero volontari, come se nei partiti nessuno desse soldi per sostenere l'azione politica (io, come sapete, lascio al Pd il 20% del lordo del mio gettone), come se tutti nei partiti fossero ladri, come se i Consiglieri di Zona e Comunali di Milano fossero una casta, come se tutti nei partiti fossero ladri. Vorrei sapere poi se Calise, nel caso Grillo gli dicesse di votare una cosa su cui lui non è d'accordo, cosa farebbe.
Vorrei sapere se Calise sappia cosa significa avere delle responsabilità di governo. Troppo facile fare il pippone sulla democrazia del Consiglio Comunale facendo finta di non sapere che è la Giunta che prende le decisioni.
Vorrei sapere se Calise abbia presente che dire di votare a progetto, per poi fare di tutta un'erba un fascio parlando di politica e politici, significa essere bipolari.
D'accordo su trasparenza, esigenza di nuova politica con nuovi meccanismi, trasparenza sui compensi, abolizione di privilegi insensati, utilizzo della rete, avvicinare i giovani alla politica, studiare per fare bene il proprio mestiere.
Movimento e Partito sono quasi la stessa cosa. C'è però una sostanziale differenza: i partiti governano, i Movimenti si lamentano e non si prendono mai responsabilità (e, pare, litigano pure loro all'interno. Segnalazione dell'articolo di Andrea)
Utile certamente per la democrazia, troppo semplici per governare.
P.s. io farei un corso di teatro o mi scriverei due righe, così il video risulterebbe meno indigesto e più scorrevole. Così, per dire.
Come se nei partiti non ci fossero volontari, come se nei partiti nessuno desse soldi per sostenere l'azione politica (io, come sapete, lascio al Pd il 20% del lordo del mio gettone), come se tutti nei partiti fossero ladri, come se i Consiglieri di Zona e Comunali di Milano fossero una casta, come se tutti nei partiti fossero ladri. Vorrei sapere poi se Calise, nel caso Grillo gli dicesse di votare una cosa su cui lui non è d'accordo, cosa farebbe.
Vorrei sapere se Calise sappia cosa significa avere delle responsabilità di governo. Troppo facile fare il pippone sulla democrazia del Consiglio Comunale facendo finta di non sapere che è la Giunta che prende le decisioni.
Vorrei sapere se Calise abbia presente che dire di votare a progetto, per poi fare di tutta un'erba un fascio parlando di politica e politici, significa essere bipolari.
D'accordo su trasparenza, esigenza di nuova politica con nuovi meccanismi, trasparenza sui compensi, abolizione di privilegi insensati, utilizzo della rete, avvicinare i giovani alla politica, studiare per fare bene il proprio mestiere.
Movimento e Partito sono quasi la stessa cosa. C'è però una sostanziale differenza: i partiti governano, i Movimenti si lamentano e non si prendono mai responsabilità (e, pare, litigano pure loro all'interno. Segnalazione dell'articolo di Andrea)
Utile certamente per la democrazia, troppo semplici per governare.
P.s. io farei un corso di teatro o mi scriverei due righe, così il video risulterebbe meno indigesto e più scorrevole. Così, per dire.
sabato 31 dicembre 2011
COSA SUCCEDE NEL 2012
Ieri scrivevo cosa serve per il 2012, raccontando una piccola storia di vita vissuta.
Per l'ultimo dell'anno scrivo cosa mi piacerebbe per il 2012.
Obama rivince in America. Essendo più libero da vincoli politici, avvia per il secondo quinquennio una stagione di riforme mirate al benessere dei comuni mortali.
I capi di Stato europei si svegliano di colpo e decidono che tanti piccoli staterelli, in un contesto di questo genere, non hanno senso. Dopo tante resistenze ci si rende conto tutti di far parte di una storia comune. Si preparano le regole per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti d'Europa. Le elezioni saranno nel 2013.
Dall'Europa partono direttive comunitarie che obbligano a raggiungere livelli di occupazione femminile adeguati a società moderne.
Deliberata la Tobin Tax. Le rendite finanziare, finalmente, vengono tassate.
In Italia si ribalta il paese come un calzino. Si scommette sul turismo. Un piano speciale per la valorizzazione delle bellezze italiche. Niente più sprechi, niente più rovine cadenti. Più posti di lavoro e più soldi.
Viene lanciato un piano per le infrastrutture. Particolare attenzione viene dedicata alla banda larga, con cui si può fare impresa, si evitano burocrazie infinite informatizzando i sistemi, si risparmia.
Si investe sulla scuola, riformandola. Ai nativi digitali non si può più fare lezione frontale come negli anni '70.
Riforma dell'università. Prepara per diventare un lavoratore, non solo un dottorando. Lotta alle baronie.
Patrimoniale vera e dura. Chi ha di più deve dare di più.
Tetto per i manager livellato sullo stipendio degli operai.
Si riforma il mercato del lavoro. Eliminati gli stage gratuiti post laurea, viene facilitato l'accesso al credito per giovani coppie. Si restituisce ad una generazione la speranza per un futuro normale.
Viene fatta la riforma elettorale. Restituita agli elettori la possibilità di esprimere la preferenza.
Lotta seria all'evasione. Si assumono ispettori del fisco, tanti. Chi evade deve avere paura di essere scoperto.
La vecchiaia non è più un merito di per sé.
Chi obbliga una donna a firmare un contratto in bianco, minacciandola nell'eventualità di una gravidanza, finisce in prigione
Agevolazioni fiscali per i privati, i cittadini e gli enti territoriali che investono su politiche ambientali serie.
Viene data la cittadinanza a chi nasce in Italia.
A Milano si lavora sodo, gli Assessori e il Sindaco continuano a girare nelle zone.
L'incontro mondiale delle famiglie è un momento utile a tutti per una riflessione profonda, non per sterili polemiche.
Si fa rete con le città europee per uno scambio di buone pratiche fattibili nel breve periodo per migliorare la qualità di vita in città.
Vengono istituiti centri polifunzionali in tutte le periferie, con particolare attenzione agli spazi per l'aggregazione giovanile.
I vigili di quartiere incontrano i cittadini una volta al mese nelle scuole per fare il punto della situazione sulla sicurezza, le aree di rischio, le condizioni delle persone sole.
Insieme a provincia e regione si avvia il bando di gara per l'appalto che risolve il problema del Seveso.
Partono i progetti del parcheggio di Bignami (M5) e Comasina (M3). Vengono potenziate le linee di superficie in città. Una rete di trasporto pubblica all'altezza della città che ospiterà Expo.
Piano straordinario di messa in sicurezza di tutte le scuole.
Avviato piano per un sistema ciclo-pedonale sicuro, integrato, diffuso.
Continua la lotta alla criminalità organizzata, con l'ausilio della Commissione antimafia.
In Zona 9 il progetto dei consiglieri under 30, dopo essere stato approvato nel 2011, prende piede in tutte le scuole superiori.
Finanziamo alcuni grossi eventi dislocati nei quartieri di zona, avviando un progetto pilota, estate in zona 9. Un contenitore fisso da riempire in modo diverso nel corso degli anni con la collaborazione delle Associazioni.
Arrivano nuove deleghe dal Comune, la città metropolitana ed il decentramento vero si avvicinano veramente.
Aumenta la presenza di cittadini nelle Commissioni, portano proposte e aria fresca. La politica non si avvolge su sé stessa.
Riusciamo a fare una mappa di geolocalizzazione delle Associazioni per migliorare la collaborazione con il Consiglio e agevolare la collaborazione sul territorio. La trimestralità appena adottata migliora la qualità delle iniziative deliberate e patrocinate.
Vengono trovati gli spazi per il centro polifunzionale all'Isola, dovuto al quartiere come onere di urbanizzazione.
Il Pd fa sintesi, smette di litigare. Propone politiche serie, comincia ad essere riformista per davvero.
Uguaglianza e merito diventano le due parole attorno alle quali si costruiscono politiche per la gente normale.
Si cerca di eliminare le correnti: chi si presenta come candidato ai congressi lo fa da solo, non collegato ad una lista (come sostenuto da Zingaretti): Si fanno le primarie, sempre e comunque, superando anche oggettive difficoltà organizzative.
Cose come l'alleanza con Lombardo in Sicilia non succedono mai più.
Parte una campagna a tappeto per avvicinare i giovani.
Gli ex (Dc-Pc, Margherita-Ds) mollano il colpo. La si smette con le diffidenze reciproche e si inizia a lavorare tutti insieme. Meglio meno poltrone ed un'Italia più giusta che il contrario.
La crisi, in fondo, è utile a qualcosa: stili di vita più sobri non corrispondono necessariamente a tristezza e depressione. Scopriamo che avere tutto non rende felici.
Nella vita c'è molto altro, forse lo abbiamo dimenticato per troppo tempo.
Forse è troppo, ma è bene porsi degli obiettivi ambiziosi. Non si sa mai.
Per l'ultimo dell'anno scrivo cosa mi piacerebbe per il 2012.
Obama rivince in America. Essendo più libero da vincoli politici, avvia per il secondo quinquennio una stagione di riforme mirate al benessere dei comuni mortali.
I capi di Stato europei si svegliano di colpo e decidono che tanti piccoli staterelli, in un contesto di questo genere, non hanno senso. Dopo tante resistenze ci si rende conto tutti di far parte di una storia comune. Si preparano le regole per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti d'Europa. Le elezioni saranno nel 2013.
Dall'Europa partono direttive comunitarie che obbligano a raggiungere livelli di occupazione femminile adeguati a società moderne.
Deliberata la Tobin Tax. Le rendite finanziare, finalmente, vengono tassate.
In Italia si ribalta il paese come un calzino. Si scommette sul turismo. Un piano speciale per la valorizzazione delle bellezze italiche. Niente più sprechi, niente più rovine cadenti. Più posti di lavoro e più soldi.
Viene lanciato un piano per le infrastrutture. Particolare attenzione viene dedicata alla banda larga, con cui si può fare impresa, si evitano burocrazie infinite informatizzando i sistemi, si risparmia.
Si investe sulla scuola, riformandola. Ai nativi digitali non si può più fare lezione frontale come negli anni '70.
Riforma dell'università. Prepara per diventare un lavoratore, non solo un dottorando. Lotta alle baronie.
Patrimoniale vera e dura. Chi ha di più deve dare di più.
Tetto per i manager livellato sullo stipendio degli operai.
Si riforma il mercato del lavoro. Eliminati gli stage gratuiti post laurea, viene facilitato l'accesso al credito per giovani coppie. Si restituisce ad una generazione la speranza per un futuro normale.
Viene fatta la riforma elettorale. Restituita agli elettori la possibilità di esprimere la preferenza.
Lotta seria all'evasione. Si assumono ispettori del fisco, tanti. Chi evade deve avere paura di essere scoperto.
La vecchiaia non è più un merito di per sé.
Chi obbliga una donna a firmare un contratto in bianco, minacciandola nell'eventualità di una gravidanza, finisce in prigione
Agevolazioni fiscali per i privati, i cittadini e gli enti territoriali che investono su politiche ambientali serie.
Viene data la cittadinanza a chi nasce in Italia.
A Milano si lavora sodo, gli Assessori e il Sindaco continuano a girare nelle zone.
L'incontro mondiale delle famiglie è un momento utile a tutti per una riflessione profonda, non per sterili polemiche.
Si fa rete con le città europee per uno scambio di buone pratiche fattibili nel breve periodo per migliorare la qualità di vita in città.
Vengono istituiti centri polifunzionali in tutte le periferie, con particolare attenzione agli spazi per l'aggregazione giovanile.
I vigili di quartiere incontrano i cittadini una volta al mese nelle scuole per fare il punto della situazione sulla sicurezza, le aree di rischio, le condizioni delle persone sole.
Insieme a provincia e regione si avvia il bando di gara per l'appalto che risolve il problema del Seveso.
Partono i progetti del parcheggio di Bignami (M5) e Comasina (M3). Vengono potenziate le linee di superficie in città. Una rete di trasporto pubblica all'altezza della città che ospiterà Expo.
Piano straordinario di messa in sicurezza di tutte le scuole.
Avviato piano per un sistema ciclo-pedonale sicuro, integrato, diffuso.
Continua la lotta alla criminalità organizzata, con l'ausilio della Commissione antimafia.
In Zona 9 il progetto dei consiglieri under 30, dopo essere stato approvato nel 2011, prende piede in tutte le scuole superiori.
Finanziamo alcuni grossi eventi dislocati nei quartieri di zona, avviando un progetto pilota, estate in zona 9. Un contenitore fisso da riempire in modo diverso nel corso degli anni con la collaborazione delle Associazioni.
Arrivano nuove deleghe dal Comune, la città metropolitana ed il decentramento vero si avvicinano veramente.
Aumenta la presenza di cittadini nelle Commissioni, portano proposte e aria fresca. La politica non si avvolge su sé stessa.
Riusciamo a fare una mappa di geolocalizzazione delle Associazioni per migliorare la collaborazione con il Consiglio e agevolare la collaborazione sul territorio. La trimestralità appena adottata migliora la qualità delle iniziative deliberate e patrocinate.
Vengono trovati gli spazi per il centro polifunzionale all'Isola, dovuto al quartiere come onere di urbanizzazione.
Il Pd fa sintesi, smette di litigare. Propone politiche serie, comincia ad essere riformista per davvero.
Uguaglianza e merito diventano le due parole attorno alle quali si costruiscono politiche per la gente normale.
Si cerca di eliminare le correnti: chi si presenta come candidato ai congressi lo fa da solo, non collegato ad una lista (come sostenuto da Zingaretti): Si fanno le primarie, sempre e comunque, superando anche oggettive difficoltà organizzative.
Cose come l'alleanza con Lombardo in Sicilia non succedono mai più.
Parte una campagna a tappeto per avvicinare i giovani.
Gli ex (Dc-Pc, Margherita-Ds) mollano il colpo. La si smette con le diffidenze reciproche e si inizia a lavorare tutti insieme. Meglio meno poltrone ed un'Italia più giusta che il contrario.
La crisi, in fondo, è utile a qualcosa: stili di vita più sobri non corrispondono necessariamente a tristezza e depressione. Scopriamo che avere tutto non rende felici.
Nella vita c'è molto altro, forse lo abbiamo dimenticato per troppo tempo.
Forse è troppo, ma è bene porsi degli obiettivi ambiziosi. Non si sa mai.
venerdì 30 dicembre 2011
MA IO NON POSSO PARLARE. NON SONO ISCRITTO
Ecco, queste sono le cose da evitare assolutamente, se vogliamo parlare di mercato del lavoro e welfare.
Ideologia, demagogia, finto realismo.
Questa finta accondiscendenza da sinistra illuminata che ci ha fatto perdere e perdere e perdere ancora.
Affrontiamo i problemi seriamente, nella loro estrema complessità.
La proposta di Ichino, così come quella di Boeri (Tito), non toglie diritti e non elimina l'articolo 18, lo assorbe inserendolo in un altro tipo di contesto.
L'ultima frase dell'articolo, apparso su l'Unità, denota la bassezza intellettuale ed umana del giornalista, che anziché pensare alle migliaia di giovani schiavizzati con stage non retribuiti e contratti insulsi, attacca Ichino ed il suo lavoro, che comunque ha pensato e proposto una soluzione vera, cercando di fare l'interesse di chi non ha lavoro, né diritti, né dignità. Non sarà la soluzione perfetta, sarà discutibile, ma, al momento, mi pare essere la più completa e organica. E l'ha fatta perché fa bene il suo lavoro, da giuslavorista e parlamentare.
Non come fanno i sindacati, dai quali mi aspetterei una proposta altrettanto organica che invece, a quanto pare, non c'è. Per dire. Ma io non posso parlare, è vero. Non sono iscritto.
Ideologia, demagogia, finto realismo.
Questa finta accondiscendenza da sinistra illuminata che ci ha fatto perdere e perdere e perdere ancora.
Affrontiamo i problemi seriamente, nella loro estrema complessità.
La proposta di Ichino, così come quella di Boeri (Tito), non toglie diritti e non elimina l'articolo 18, lo assorbe inserendolo in un altro tipo di contesto.
L'ultima frase dell'articolo, apparso su l'Unità, denota la bassezza intellettuale ed umana del giornalista, che anziché pensare alle migliaia di giovani schiavizzati con stage non retribuiti e contratti insulsi, attacca Ichino ed il suo lavoro, che comunque ha pensato e proposto una soluzione vera, cercando di fare l'interesse di chi non ha lavoro, né diritti, né dignità. Non sarà la soluzione perfetta, sarà discutibile, ma, al momento, mi pare essere la più completa e organica. E l'ha fatta perché fa bene il suo lavoro, da giuslavorista e parlamentare.
Non come fanno i sindacati, dai quali mi aspetterei una proposta altrettanto organica che invece, a quanto pare, non c'è. Per dire. Ma io non posso parlare, è vero. Non sono iscritto.
giovedì 29 dicembre 2011
MEGLIO FARE UNA BELLA PARTITA
Questa faccenda del calcio, effettivamente, fa veramente schifo.
Stanno rovinando un gran bel gioco. Meglio farsi una bella partita con gli amici che vederle. Spendi meglio i soldi e sei sicuro che non è truccata.
mercoledì 28 dicembre 2011
LA BELLEZZA DELL'INCOSCIENZA
C'è un ragazzo che si chiama Stefano (no, non è auto-celebrazione, abbiamo lo stesso nome) che, finite le scuole medie, si iscrive ad un istituto alberghiero. Crede che sia quella la sua strada, pensa di fare cinque anni, diplomarsi e andare a lavorare.
Alla fine del primo anno però, dopo essere stato promosso, comincia a capire che qualcosa non quadra.
Quella scuola gli sta stretta, non lo stuzzica, sente che non lo sta preparando al futuro che lo aspetta.
Badate bene, si sta parlando di un ragazzo di quattordici anni.
Nel corso dell'Estate ci pensa, ci ripensa, si confronta e, alla fine, fa questa scelta: dall'alberghiero si passa al liceo classico, ricominciando dalla prima.
Genitori un po preoccupati, ma, visto l'entusiasmo, sostengono e lo aiutano.
Molte scuole pongono qualche problema di carattere organizzativo, non sto qui a fare dietrologie, che pure si potrebbe fare ampiamente, ma alla fine viene inserito ai primi di Settembre in una prima.
Starete pensando che mi sono inventato tutto.
Non è così. Stefano esiste (eccome se esiste, se avete la fortuna di conoscerlo) e, a tratti, si fa perfino voler bene.
Perché ho raccontato questa storia?
Io credo che in questa storia ci sia il concentrato di ciò che serve a tutti noi, all'Italia e all'Europa: un po' di incoscienza, molto coraggio, umiltà nel riconoscere l'errore e fede nelle proprie possibilità, curiosità e amore per il sapere e per la cultura, non accontentarsi, inventarsi strade nuove uscendo da quelle segnate, ascoltarsi per capire cosa è meglio veramente per il nostro bene, avere paura il giusto.
Immaginiamoci insieme un mondo diverso. Riscopriamo cosa conta veramente nella vita.
Questa storia sia di buon auspicio per tutti, per il prossimo anno. Perché servirà tanta fantasia. E le gambe della fantasia sono l'incoscienza ed il coraggio.
L'ego di Stefano, che leggerà sicuramente il post, essendo un assiduo frequentatore del blog (non per interesse, si intende, ma per poi potermi prendere in giro) si starà espandendo in modo esagerato. Stai tranquillo, perché sei solo all'inizio dell'opera. Ne riparliamo quando avrai il diploma in mano.
Alla fine del primo anno però, dopo essere stato promosso, comincia a capire che qualcosa non quadra.
Quella scuola gli sta stretta, non lo stuzzica, sente che non lo sta preparando al futuro che lo aspetta.
Badate bene, si sta parlando di un ragazzo di quattordici anni.
Nel corso dell'Estate ci pensa, ci ripensa, si confronta e, alla fine, fa questa scelta: dall'alberghiero si passa al liceo classico, ricominciando dalla prima.
Genitori un po preoccupati, ma, visto l'entusiasmo, sostengono e lo aiutano.
Molte scuole pongono qualche problema di carattere organizzativo, non sto qui a fare dietrologie, che pure si potrebbe fare ampiamente, ma alla fine viene inserito ai primi di Settembre in una prima.
Starete pensando che mi sono inventato tutto.
Non è così. Stefano esiste (eccome se esiste, se avete la fortuna di conoscerlo) e, a tratti, si fa perfino voler bene.
Perché ho raccontato questa storia?
Io credo che in questa storia ci sia il concentrato di ciò che serve a tutti noi, all'Italia e all'Europa: un po' di incoscienza, molto coraggio, umiltà nel riconoscere l'errore e fede nelle proprie possibilità, curiosità e amore per il sapere e per la cultura, non accontentarsi, inventarsi strade nuove uscendo da quelle segnate, ascoltarsi per capire cosa è meglio veramente per il nostro bene, avere paura il giusto.
Immaginiamoci insieme un mondo diverso. Riscopriamo cosa conta veramente nella vita.
Questa storia sia di buon auspicio per tutti, per il prossimo anno. Perché servirà tanta fantasia. E le gambe della fantasia sono l'incoscienza ed il coraggio.
L'ego di Stefano, che leggerà sicuramente il post, essendo un assiduo frequentatore del blog (non per interesse, si intende, ma per poi potermi prendere in giro) si starà espandendo in modo esagerato. Stai tranquillo, perché sei solo all'inizio dell'opera. Ne riparliamo quando avrai il diploma in mano.
TRENITALIA RICCA
Alessandro Gilioli, sulla scelta di Trenitalia di rinchiudere in alcuni vagoni chi paga il biglietto meno costoso dei quattro ora a disposizione (senza neppure poter usufruire del bar).
Che poi, 86 euro, non sono nemmeno pochi. Stiamo attenti, che si inizia con i treni e si finisce con gli ospedali.
martedì 27 dicembre 2011
TROVATE LA DIFFERENZA
Stasera sono andato a vedere Le idi di Marzo di George Clooney. Bel film.
Quando si sceglie di fare politica si pensa di poter rappresentare altri. Lo si può fare in modo genuino o finto. Non è facile cogliere la differenza.
Quando si sceglie di fare politica si spera di arrivare a compromessi nell'interesse delle persone, al rialzo, oppure si agisce per il proprio tornaconto personale, al ribasso. Non è facile cogliere la differenza.
Quando si sceglie di fare politica lo si fa perché si crede di poter dare qualcosa per gli altri, si pensa di essere bravi. Lo si può fare con umiltà, accettando i complimenti, ma tenendo i piedi per terra, oppure ci si può montare la testa entrando in logiche poco sane. Ce la si cava comunque con lo stesso sorriso. Non è facile cogliere la differenza.
Quando si sceglie di fare politica si può dire che ci si deve comportare in modo coerente in privato ed in pubblico, cercando di tenere protetti i propri affetti più cari, oppure si può separare nettamente le due cose, dicendo una cosa e facendone un'altra. Non è facile cogliere la differenza.
Quando si sceglie di fare politica ci si alza dal letto la mattina e ci si guarda allo specchio. Si può guardare la persona riflessa dentro con serenità oppure ci si può vergognare. Una volta usciti di casa, non è facile cogliere la differenza.
La democrazia è faticosa, il film evidenzia tutti i limiti che ha.
Sta a tutti noi migliorarla. Tutti noi dobbiamo farci carico di parte di quella fatica, sforzandoci di scorgere le differenze.
Per quanto mi riguarda, tengo particolarmente ad una cosa: scrivere delle difficoltà e delle debolezze, delle fragilità e della fatica, è un ottimo antidoto per non cadere in tentazione, non voler fare il super uomo, non sentirsi onnipotenti.
La democrazia è fatta da uomini. Diffidate da quelli perfetti. Sono artefatte imitazioni del marketing, costruite, per l'appunto, dalla retorica e dal populismo.
La retorica si deve mettere al servizio della politica, non è la politica che si deve piegare alla retorica.
Come al solito c'è chi è più bravo di me a commentare: leggete qua cosa dice Pippo dello stesso film.
sabato 24 dicembre 2011
BUON NATALE A TUTTI
Auguri a tutti. Oggi, per chi crede, una luce squarcia le tenebre. E sconvolge le vite. E le rende migliori.
Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.
Don Milani
giovedì 22 dicembre 2011
IN CDZ 9 PASSIAMO ALLA TRIMESTRALITA'
Per meglio organizzare i lavori delle Commissioni Istruttorie Zonali e poter permettere un'ampia comunicazione delle iniziative proposte, a partire dal prossimo anno:
- le iniziative che si svolgeranno nel trimestre aprile-maggio-giugno andranno presentate e protocollate entro e non oltre il 10 MARZO 2012;
- le iniziative che si svolgeranno nel trimestre successivo (luglio-agosto-settembre) entro il 10 GIUGNO 2012
- le iniziative organizzate nel 4° trimestre (ottobre-novembre-dicembre) entro il 10 SETTEMBRE 2012.
Per il 2012 fa eccezione solo il primo trimestre, anche se invitiamo a presentare le proposte con un ampio margine di anticipo.
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