martedì 20 dicembre 2011

RIFIUTI PREGIUDIZIALI (DE ART. 18)

Un bell'articolo della Stampa sulla questione articolo 18. Qui lo trovate per intero, qui due brevi passaggi:
In un mondo di mercati globalizzati, dove la competizione non ha confini né protezioni, non si tratta di difendere «totem e tabù», anche questi termini suonano vecchi e sbagliati, ma di confrontarsi sul modo di contemperare due esigenze: quella di favorire l’occupazione, specie giovanile, e quella di impedire una incontrollata «licenza di licenziare». Una discussione, però, che deve assolutamente evitare toni apocalittici e ricattatori, appelli ai «principi inalienabili», come controproposte irrealizzabili e controproducenti. A quest’ultimo proposito, davvero la segretaria della Cgil pensa che aggravare i costi per le assunzioni a tempo dei giovani aiuterebbe costoro a trovare più facilmente un’occupazione?
(...) 
Se alle barricate conservatrici delle corporazioni, quelle dei tassisti, dei farmacisti, dei notai e degli avvocati, dei commercialisti come degli architetti e, magari, anche quelle dei giornalisti, si uniscono anche quelle dei sindacati maggiori, sarà davvero impossibile, per il nostro Paese, raggiungere una crescita economica che impedisca un irreversibile declino. I danni saranno gravi per tutti, anche per coloro che credono di salvarsi nel recinto, ormai illusorio, delle vecchie protezioni. Ma saranno gravissime per le nuove generazioni che, per tutta la vita attiva saranno costrette a una precarietà continua e, quando saranno anziane, si troveranno con pensioni da fame. Forse non ci rendiamo conto di quale «bomba sociale» stiamo innescando per uno scoppio terribile tra trenta-quarant’anni. C’è ancora poco tempo perché la nostra memoria non sia maledetta.

domenica 18 dicembre 2011

CAMBIO LINGUAGGIO PER CAMBIARE POLITICA

Mi frullano in testa diversi pensieri dopo i fatti accaduti in questi giorni, partendo dalle tristi e note vicende della zona 9, arrivando fino al Parlamento, passando per Torino e Firenze.
Venti anni di Berlusconi hanno lasciato un solco profondo nel tessuto sociale e politico di questo paese.
In entrambi gli schieramenti, con atteggiamenti di segno opposto, l'ex Presidente del Consiglio ha catalizzato l'attenzione fino a diventare un culto, nel bene per il centrodestra, nel male per il centrosinistra.
Due tifoserie dunque (starete pensando che sono cose trite e ritrite, ma sto per arrivare al punto), portatrici entrambe di un linguaggio d'odio profondo nei confronti dell'avversario politico, attaccato sul personale, insultato con termini grevi, individuo da non ascoltare, da interrompere. Personaggio del quale farsi scherno, dal quale prendere le distanze a prescindere.
Ecco il dramma. Ecco la sconfitta più grande della democrazia.
Nessun ascolto. Nessuna analisi. Nessuna attenzione per il bene comune e per gli elettori.
Lo svilupparsi di questa dinamica ha portato entrambi gli schieramenti a non utilizzare più quel linguaggio di serietà e verità dei padri della patria, che, in verità, era già stato fortemente minato con tangentopoli.
Nei paesi "normali" le politiche dei governi trovano continuità, ove possibile, anche con i governi di segno opposto. Con gli avversari ci si confronta e, raramente, ci si scontra, sempre mantenendo toni civili.
Da noi non è possibile fare questo.
Abbiamo, tutti, adottato un linguaggio volto a distruggere, ad accusare, a mistificare la realtà, a nascondere le difficoltà, come se fossero delle colpe.
Il linguaggio forma la sostanza delle cose.
Per uscire da questo ventennio servirà che chi vuole essere protagonista del cambiamento si riappropri, con le parole prima ancora che con i fatti, della serietà e della responsabilità, dell'anteporre il bene comune a quello della propria persona, del proprio partito, della propria coalizione.
Smetterla, tutti, con un linguaggio d'odio e di individuazione di un avversario da inseguire con i forconi.
Ci aspettano tempi difficili, forse bui, forse, semplicemente, tempi che ci faranno riassaporare le cose belle della vita.
Per rendere costruttivi questi passaggi serve però che chi fa politica sia sobrio nel linguaggio, educato. Che non abbia paura di evidenziare le proprie debolezze a fronte di un continuo impegno per la risoluzione dei problemi. Questo, sia chiaro, non vuol dire tornare indietro verso ingessature e stili poco consoni ai giorni che viviamo. Significa adottare un linguaggio di verità e serietà nel contesto della "politica pop".
Una continua tensione all'altro e ai cittadini che, da sola, consentirebbe di smettere di strepitare ed urlare contro questo o quello, ma aiuterebbe ad alzare l'asticella del confronto su posizioni di compromesso verso l'alto.
Ecco, questo voglio dire, dopo questi due giorni in cui ho anche sofferto a livello personale per le accuse ingiuste che mi sono state rivolte e per le situazioni sgradevoli cui sono stato sottoposto in Consiglio di Zona:
la verità paga sempre, la fragilità va condivisa, la forza delle proprie idee va perseguita con fermezza ed educazione. Gli argomenti che si usano non hanno bisogno di essere strillati. Le proprie ragioni non hanno bisogno di essere affermate con la violenza. La comunicazione non deve mirare al consenso, ma all'interesse dei cittadini.
In fondo la motivazione per cui faccio politica è quello in cui credo: un uomo che 2000 anni fa si è calato nel mondo in punta di piedi, morendo per salvare l'uomo.
Non ho lo stesso coraggio, né la stessa forza, ma voglio riappropriarmi, almeno per quello che posso, di una politica che metta al centro le persone e non altre stupide logiche anacronistiche.
In buona sostanza, perseguiamo il bene comune, non qualche punto percentuale nei sondaggi.

venerdì 16 dicembre 2011

QUANDO LA POLITICA DIVENTA UN FATTO PERSONALE, RISSA IN ZONA 9

Scelgo la via della trasparenza e della verità.
Ieri sera, in zona 9, si è verificato un fatto assai spiacevole: c'è stata una colluttazione che ha avuto come protagonista il Consigliere Tucci. Il fatto è descritto nel report del Consiglio.
Vorrei essere molto chiaro: quando la politica diventa esclusivamente un modo per soddisfare il proprio ego, per sentirsi importanti, per farsi vedere ogni volta che si può, trasformando qualsiasi cosa come un fatto personale, si trasforma in qualcosa di pericoloso.
Non va bene. E' disgustoso.
Quando si rinuncia alla straordinaria forza delle parole per farsi valere con modi infimi, quando si prevarica, quando viene a mancare il rispetto per tutti, qualsiasi idea essi abbiano, si fa violenza sulla democrazia.
L'impegno di tutti, nessuno escluso, soprattutto in una fase delicata come questa, deve essere quello volto alla civiltà del dibattito, al religioso rispetto delle opinioni differenti, dell'ascolto anche se faticoso, della critica costruttiva e non a fini elettorali.
Per dirla in breve: dobbiamo tutti farci molto piccoli e tenere bene a mente che facciamo politica per rendere un servizio ai cittadini e non a noi stessi. Si smorzino i toni, perché risse come questa sono vergognose, soprattutto se si svolgono in aule per cui si dovrebbe avere un religioso rispetto.
Quando si è eletti le proprie beghe personali con chiunque devono, nel limite dell'umano, sparire.

CDZ9 - 19

PROGETTO UNDER 30 (E TRISTE RISSA)
L'ultima seduta del Consiglio di Zona ha evidenziato quanto ci sia da lavorare per cambiare modo di fare politica.
Vado con ordine.
In discussione c'era l'approvazione del progetto under 30 presentato da me e dagli altri giovani del Consiglio, frutto di una bella mediazione fra tutti i partiti.
Dopo una lunga discussione, durante la quale in molti si erano espressi a favore dell'iniziativa, abbiamo cominciato a votare, prima gli emendamenti ed infine la delibera.
Purtroppo, nel corso delle votazioni, un Consigliere di Rifondazione Comunista, Franco Tucci, ha esposto uno striscione che recitava: PD, PDL, LEGA, SEL RAZZISTI.
Approfittando del fatto che non ci fossero le forze dell'ordine, nonostante sia stato più volte ripreso, il Consigliere ha continuato a mostrare lo striscione, minacciando tutti quelli che provavano a toglierlo.
Il Presidente della Commissione Territorio Simi è riuscito a prenderlo. A questo punto il Consigliere Tucci lo ha inseguito, spintonandolo e minacciandolo. A questo punto io e altri Consiglieri siamo intervenuti per evitare che la situazione peggiorasse. La seduta è stata sospesa per venti minuti. Quando è ricominciata il Consigliere Tucci, non contento, ha tirato fuori un fischietto impedendo gli interventi in aula.
Ristabilito ancora una volta l'ordine si è riusciti a portare a termine la votazione. Sottolineo il fatto che il capogruppo di Rifondazione Comunista ha votata favorevolmente, condividendo il progetto.
La questione, purtroppo, non è politica. La questione è che all'interno della maggioranza c'è una persona che tralascia l'interesse dei cittadini e quello della coalizione.
Da parte mia sono contento per l'avvio del progetto. Intristito, molto, dalla situazione in cui siamo. Non è questa la politica che immagino, che sogno e che cerco di mettere in pratica.
Ringrazio il gruppo del PD che unito ha sostenuto l'approvazione di questa delibera, nonostante le turbolenze che da essa sono derivate.

ISCRIZIONE ASSOCIAZIONI
Associazione C.S.R.C. Casina Anna, all'Albo Zonale delle Associazioni
L'Associazione ha lo scopo di favorire l'attivazione ed il mantenimento del benessere psico-fisico degli utenti; promuovere relazioni sociali fra le persone; promuovere e organizzare la partecipazione degli anziani alle proposte culturali, ricreative e sportive presenti sul territorio.

Associazione A.S.O. Italiana di Capoeira da Angola
L'Associazione ha lo scopo di Promuovere, proporre e sviluppare attività sportive e dilettantistiche, in particolare nelle discipline legate alla danza ed alle arti marziali

Associazione Gastardi
L'Associazione ha lo scopo di operare nel campo sociale e cooperativistico al fine di promuovere: il consumo e la diffusione di prodotti biologici, naturali ed ecocompatibili; il sostegno dei piccoli produttori stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un'equa remunerazione al fine di contrastare i meccanismi di sfruttamento tipici della grande distribuzione; la solidarietà e la trasparenza tra i soci.

PATROCINI
Iniziativa presentata da Associazione Genitori Cesari per la realizzazione di uno spettacolo natalizio da tenersi nella sala Pontremoli presso la scuola primaria "Duca degli Abruzzi" di via Cesari 38.

Spettacolo teatrale intitolato "le storie di Khaled" messo inscena dalla "compagnia del topo brillante" il 23/12. Spettacolo per tutta la cittadinanza in particolare le scuole di Niguarda Cassinis con famiglie e nonni.
Lo spettacolo sarà a ingresso libero, eventuali offerte saranno devolute alla Comunità di S.Egidio per borse di studio a bambini e ragazzi
Finanziamento di 400 euro

Iniziativa presentata dal Corpo Musicale Gaetano Donizetti "La banda d'Affori"' per la realizzazione di un concerto natalizio da tenersi nella Parrocchia S.Giustina d'Affori
Iniziativa prevista per il 18 dicembre, alle 20.45.
Finanziamento di 450 euro

Iniziativa presentata dall'Associazione Don Eugenio Bussa per la realizzazione dello spettacolo denominato "La lanterna magica". Parrocchia Sacro Volto, via Sebenico.
Spettacolo per bambini con lettura animata e proiezioni di disegni ispirati a fiabe e racconti, prevista per il 24 dicembre.
Concessione di 347 euro

Iniziativa presentata dall'Associazione culturale "nuvolan9ve" per la realizzazione dell'iniziativa denominata "Declinazione femminile"
Dal 17 al 22 gennaio 2012 presso lo spazio k rassegna di repliche mattutine di "Agnese di Dio" spettacolo teatrale giá proposto in collaborazione con la compagnia teatrale Officine Papage in altri contesti comunali. Rivolto alle scuole e a realtá zona sul tema delle dinamiche familiari e violenza domestica.
Patrocinio gratuito.

Concessione patrocinio gratuito a Liceo Classico Statale "Omero" di Via del Volga 4 per lo svolgimento della tavola rotonda dal titolo "Greco e Latino oggi: i motivi dello studio".
Si svolgerà nella prima metá del mese di Gennaio. Evento aperto a tutta la cittadinanza parteciperanno docenti di latino e greco del Liceo e di altri Licei milanesi.

MOZIONI
E' stata approvata una mozione su Garibaldi/Repubblica, che chiede, in buona sostanza, che sia costruito il community center (centro anziani, centro giovani, asilo, biblioteca)

E' stata approvata una mozione per la rimozione delle strisce adiacenti l'accesso allo stabilimento PPG per semplificare le manovre di ingresso degli automezzi, di rendere a norma le aree di sosta di Via Novate, inserendo inoltre la linea di mezzeria.

E' stata approvata una mozione che chiede che i residenti di via Calizzano, 1 possano posare i paletti dissuasori della sosta, a proprie spese, per garantire una dimensione minima di transito pedonale per poter accedere in sicurezza all'ingresso di casa, senza il rischio di venire investiti. Gli stessi creeranno una sorta di cesura con la parte carrabile della via evitando la sosta selvaggia a ridosso del fabbricato.ù

SCHEMINO NON DEMAGOGICO SULLA MANOVRA

MIGLIORAMENTI OTTENUTI:
  • Rivalutazione delle pensioni fino a 1400 euro: portata l'esenzione dal blocco delle indicizzazioni delle pensioni fino alla soglia di tre volte quella minima.
  • Riduzione delle penalizzazioni per ogni anno per chi va in pensione in anticipo rispetto ai 62 anni previsti.
  • Deroghe alle nuove regole per i lavoratori in mobilità.
  • Riduzione dell'impatto dello scalone.
  • Aumento detrazione ICI/IMU sulla prima casa per le famiglie con più figli.
  • Tetto a stipendi più alti per la pubblica amministrazione e divieto al doppio stipendio.
  • Controllo e trasparenza sulle operazioni finanziarie, strumento fondamentale per la lotta all'evasione.
  • Esenzione dell'imposta di bollo per facilitare l'accesso ai conti correnti anche per la fasce più deboli.
LIMITI DELLA MANOVRA
Premessa: il Parlamento è lo stesso del governo Berlusconi. Ogni modifica cui si è arrivati è stata frutto di una intesa fra il Pd ed i nostri avversari politici. Abbiamo scelto di sostenere questo governo per dare voce alle fasce più deboli, facendo una scelta difficile.
  • Non ci sono patrimoniale e nuovo bando per l'assegnazione delle frequenze del digitale terrestre
  • Non si è inciso abbastanza contro l'evasione e sulla tracciabilità
  • Lo scalone è troppo improvviso
  • La frenata sulle liberalizzazioni è stata fatta contro il parere del Partito Democratico
EMERGENZE SOCIALI (presentati su questo due o.d.g. firmati da tutte le forze politiche che sostengono il governo)
  • Lavoratori precoci (chi ha iniziato a lavorare a 15-16 anni)
  • Disoccupati in attesa di andare in pensione.

PROGETTO UNDER 30 NELLE SCUOLE - DELIBERA


PROGETTO “I CONSIGLIERI UNDER 30 NELLE SCUOLE SUPERIORI”

Considerato che:
Il Regolamento per il Decentramento Comunale stabilisce che:
  • Il Decentramento politico ha la finalità di assicurare e promuovere la partecipazione dei cittadini al governo della città metropolitana di Milano; 
  • Presso ogni Consiglio è istituita un’unità periferica dell’“Ufficio Relazioni con il pubblico”, con i seguenti compiti: 
  1.  assistere i cittadini anche per l’accesso alle informazioni non rientranti nella competenza zonale; 
  2. promuovere la diffusione attiva di informazioni su processi ed atti decisionali significativi dell’Amministrazione; 
  3. ricevere, istruire ed orientare verso i possibili sbocchi le proposte, richieste, iniziative, segnalazione e reclami dei cittadini comunque rilevanti per i fini e gli obbiettivi dell’Amministrazione, anche organizzando allo scopo canali di ascolto e di comunicazione tra cittadini, politici e funzionari e facilitando in qualunque forma i rapporti tra cittadini e Comune; 
Considerate:
  • la contingente situazione economica dei Comuni e delle Zone del decentramento. 
  • la continua sottolineatura, da parte di tutti gli istituti di sondaggio, del distacco che si sta creando fra i cittadini e la politica, in particolar modo fra le giovani generazioni. 
Si propone:
un progetto dedicato alle classi quarte e quinte degli istituti superiori di secondo grado, che si declini in questo modo:
Viene offerta alle classi, naturalmente a titolo gratuito, la possibilità di usufruire di un modulo di 2 ore per classe (o gruppi di classi) così composto:
  1. Brain storming centrato sulla parola politica / riscontro e analisi dEi risultati emersi dal brain storming (½ ora)
  2.  Discussione moderata dai rappresentanti di classe sui motivi che hanno spinto i consiglieri ad impegnarsi in politica. (½ ora). La preparazione delle linee guida dei discorsi che verranno fatti nelle classi dai Consiglieri verrà normata attraverso una lettera di Comuni intenti, la cui sottoscrizione sarà obbligatoria per chi intenderà aderire al progetto. 
  3. Richiesta di coinvolgimento da parte degli studenti, sul modello del consiglio di zona dei ragazzi. (divisione in gruppi, presentazione di un progetto o di una idea per la zona) (½ ora)
  4. Presentazione delle proposte alla classe e conclusioni dei Consiglieri (½ ora) 
Obiettivi:
  • Coinvolgimento degli studenti con diritto di voto (o che acquisiranno a breve tale diritto) nei processi democratici
  • La politica come passione civile: ci si può occupare della cosa pubblica con onestà e serietà 
  • Presentazione di proposte da parte degli under 20 riguardanti la zona Presentazione delle modalità di lavoro del Consiglio di Zona 
  • Coinvolgimento dei ragazzi nell'attività di Consiglio 
I consiglieri under 30 che si rendono disponibili al progetto saranno mandati a coppie (un esponente della maggioranza ed uno dell'opposizione) nelle classi che ne faranno richiesta.

Il Progetto sarà presentato alle scuole utilizzando il tramite del consiglio d’Istituto (componente studenti, in particolare) e, in seguito, attraverso il contatto con i Rappresentanti di Classe;

I gruppi Consiliari privi di un rappresentante under 30 o che, nel corso della consiliatura cessino di avere un consigliere con tale requisito, possono votare al proprio interno un consigliere che partecipi al progetto.

Chi intende partecipare al Progetto dovrà sottoscrivere un documento definito: “Lettera di Intenti” che definirà le linee guida di comportamento che i Consiglieri dovranno tenere nelle classi. Tale documento dovrà essere discusso dalla Commissione Educazione e dovrà essere deliberato dal Consiglio di Zona 9.

giovedì 15 dicembre 2011

MAI PIU' STAGE NON RETRIBUITI

Guardo avanti, all'inevitabile riforma del lavoro.
E comincio fin d'ora con un traguardo di civiltà inevitabile: mai più stage non retribuiti al di fuori del percorso scolastico.
La schiavitù di una intera generazione deve finire. A costo di far fallire delle aziende.
Vorrei che il mio partito si facesse carico di questo, perché è la disuguaglianza più grande nel paese, perché condanna l'Italia al non sviluppo (economico, demografico e democratico), perché, di fatto, si tratta  di schiavitù che per troppo tempo è stata tollerata.
Per me è la madre di tutte le battaglie. Parte da lì la nostra riscossa.

DA 100 A 10

Sono da sempre favorevole a questa misura sacrosanta. Si regolamentino i tetti degli stipendi. Non è possibile che un dirigente guadagni 100 volte più di un lavoratore dipendente. Non è tollerabile. Soprattutto in questi mesi.
Se no poi la gente si incazza. E c'ha ragione.

PISTE CICLABILI IN ZONA 9

Dopo la Commissione di Martedì, nella quale era presente anche Ciclobby, viene presentato al Comune un piano per la ciclopedonabilità. 
In zona 9 andremo avanti, dopo le festività, cercando di approfondire il tema ed individuando le aree nelle quali intervenire, analizzando le molte proposte arrivate dai cittadini.
Avanti così.

mercoledì 14 dicembre 2011

NEL MEDIOEVO

Questa roba è agghiacciante. Nauseante. Pericolosa. Inquietante.
Qualcuno dovrebbe condannare certe uscite, perché l'umanità tutta andrebbe abbracciata, stretta, capita, compresa, ascoltata. Così si alimentano solo odio e divisioni.
Ama il prossimo tuo come te stesso, già.

LE INIZIATIVE IN ZONA 9 PER IL NATALE


Consiglio soprattutto l'appuntamento di Domenica 18 Dicembre, con lo spettacolo "I volti della povertà", in collaborazione con il "Teatro Officina", letture di Padre David Maria Turoldo.

NON HO POTUTO COMPRARE IL VESTITO

Preferenze, per sempre, per evitare gente come questa, un insulto a chi è morto per fare l'Italia, per chi si è spaccato la schiena per anni, per chi coltiva un modo di fare politica serio, al servizio, non sguaiato.

GD = GIOVANI DELUSIONI

Come alcuni di voi sapranno, già non nutro qualche perplessità sull'organizzazione dei Giovani Democratici, perché credo che l'organizzazione giovanile in un partito con sempre meno iscritti è un lusso che non ci possiamo più permettere, una riserva indiana insensata (soprattutto se si è considerati giovani fino a 30 anni).
Chiarisco, per evitare fraintendimenti, che stimo e apprezzo il lavoro prezioso svolto in modo disinteressato da molti Giovani Democratici che conosco. Ho collaborato spesso con loro e sono tutte bravissime persone,
Semplicemente il mio pensiero è che vista la carenza di "vocazioni" politiche, sarebbe il caso che si perdesse meno tempo nella giovanile e di più nei circoli e sul territorio.
Detto questo, cose come questa, mi fanno accapponare la pelle.
Per chi, come me, cerca di fare una battaglia da dentro per cercare di cambiare le cose, vedere che ci sono giovani peggio dei vecchi, che rispondono a logiche da Prima Repubblica cone l'elezione a porte chiuse di un Segretario, mi fa rabbrividire.
Le canne d'organo (correnti) del Partito Democratico, come diceva Zingaretti nel suo intervento a Milano, vanno rotte a martellate.
Un Partito come il nostro deve essere aperto, trasparente, pronto a confrontarsi con i suoi elettori ed iscritti in ogni momento. Le porte devono essere spalancate, l'elezione del segretario dei GD dovrebbe essere fatta con primarie aperte, apertissime.
Di giovani così, l'Italia, prima che il PD, non se ne fa nulla.
Fossi in Bersani questo qua non lo farei nemmeno candidare in Parlamento per punizione. Anche se, purtroppo, questa cosa non succederà mai.

SU FIRENZE E TORINO, CON SOFFERENZA E PREOCCUPAZIONE

Quello che è successo ieri a Firenze a pochi giorni dai fatti di Torino, fa prima schifo e poi pensare.
Non voglio cadere nella solita retorica del "siamo tutti fratelli", perché, in questo modo, si negano oggettive complessità.
Qui, da ricostruire, c'è il senso di appartenenza ad una comunità vera, reale, quotidiana, non quella idealizzata e strumentalizzata da alcuni partiti politici, identificabile con luoghi di nascita o colore della pelle (questi poi, lo ricordo sempre, fanno le battaglie per il crocifisso, per dire).
C'è da ricostruire la voglia di stare insieme, di conoscersi, di condividere esperienze prima che stati d'animo.
C'è bisogno di non sottovalutare il sentimento di qualcuno, soprattutto in una convergenza economica come questa, che non lascia respirare i più deboli, che porta ad individuare il diverso come la fonte dei problemi. Non sarà giusto, ma è comprensibile. Queste persone vanno ascoltate, comprese, accompagnate sulla strada della tolleranza prima e della fratellanza poi.
La fonte dei problemi sta nella redistribuzione del reddito. Non facciamoci la guerra fra noi 99%, altrimenti faremmo l'interesse di quell'1% che continua ad arricchirsi.
Soprattutto impariamo a non farci la guerra, vista la necessità di abbassare, tutti, il nostro livello di vita, per consentire a chi non ha nemmeno di avere acqua potabile di vivere dignitosamente.
A noi, comuni mortali, il compito di tessere senza tregua un tessuto sociale che si sfalda in modo pericoloso ogni giorno di più. Ognuno si senta protagonista.