mercoledì 30 marzo 2011

STUPRATORI E RAPINATORI IN PRESCRIZIONE GRAZIE ALLA LEGA

Dario Franceschini alla Camera (e poi non si dica che il Pd non fa opposizione)
Vogliono approfittare della tragedia di Lampedusa per coprire questo fatto gravissimo". Poi si rivolge a Umberto Bossi e alla Lega. "Cosa andate a dire ai popoli padani - chiede ironico il capogruppo Pd - a cui avete promesso la sicurezza? Andrete a dire che volete liberare i criminali? Il processo breve ha come unico scopo di fermare il processo Mills del presidente del Consiglio, ma le conseguenze immediate saranno che migliaia di processi rischiano la prescrizione e saranno liberati anche imputati di rapina o violenza sessuale. Ma di fronte al presidente del Consiglio le rapine e le violenze non contano e vi comportate da servitori fedeli"

SICUREZZA DI STA CIPPA

La Lega parla di sicurezza, De Corato parla di sicurezza, ma questi sono i risultati di questa amministrazione lunga vent'anni: buio, quartieri popolari abbandonati, polizia non in condizione di operare.



Milano, non è tempo di riaccenderti e di risorgere?
W Milano, cambiare si può.

martedì 29 marzo 2011

RAGAZZI DELL'ORATORIO IN POLITICA/ 2

Qualcuno scrive un decalogo per la buona politica, qualcun altro scrive ai parroci come dicevo ieri. Letto il decalogo, nell'eventualità che vi troviate d'accordo, mi domando: ma come si fa poi a candidarsi con il Pdl se si è un ragazzo dell'oratorio? E perchè i parroci dovrebbero spingere i ragazzi verso un partito piuttosto che un altro anziché occuparsi dello stile di servizio per il bene comune?

lunedì 28 marzo 2011

RAGAZZI DELL'ORATORIO IN POLITICA

Da Affaritaliani:
LA CHIESA IN CAMPO/ Il coordinatore del Pdl, Mario Mantovani, ha preso carta e penna e ha scritto ai parroci lombardi: "Indicate i ragazzi da far eleggere". Le porte delle liste zonali del Pdl si aprono ai ragazzi dell'oratorio.
Premesso che sono orgogliosamente quello che si dice un ragazzo dell'oratorio, trovo imbarazzante:

  • che si dia per scontato che i ragazzi dell'oratorio si candidino per il Pdl. Ci sono valori del Vangelo ben rappresentati dalla cultura riformista del Pd.

  • che un politico chieda ai parroci di candidare qualcuno, come se fossero i parroci a scegleire quali ragazzi mandare in politica e non fosse invece una scelta da maturare dentro un percorso di fede nel cui sentirsi chiamati a occuparso del bene comune.

Usare la Chiesa, tirare la giacchetta come si dice, per avvicinare il voto cattolico, è quanto di meno cattolico possa esistere nell'affrontare la questione dei giovani e della politica.

venerdì 25 marzo 2011

UN PARCHETTO CHE NON ATTIRA BAMBINI

Pippo, con il suo solito humour, commenta l'ultima alzata d'ingegno del nostro (ancora per poco) sindaco:

La cosa più divertente è che secondo Letizia Moratti il tunnel automobilistico servirebbe, come le metropolitane (!), per ridurre le automobili. Anche gli stadi servono per ridurre i tifosi e i cinema per ridurre i film. I cretini, infine, per ridurre le cretinate.

giovedì 24 marzo 2011

PACIFISTA, MA VOTO A FAVORE

Andrea Sarubbi è l'unico deputato del Pd, insieme a Furio Colombo, ad aver votato contro il trattato Libia - Italia.
Andrea Sarubbi dimostra con ogni post che scrive di essere un parlamentare onesto, che fa il suo dovere, ben ancorato a certi principi.
Andrea Sarubbi scrive questo sul suo sito, sul motivo per cui ha scelto di votare a favore dell'intervento italiano in Libia.

L’indice della mia mano sinistra oggi pesa più del solito: ha il peso della
sofferenza, a me finora ignota, che un obiettore prova autorizzando in
Parlamento un intervento militare. Qualcuno in Aula si è astenuto, qualcuno ha
addirittura votato contro, e naturalmente quell’accendersi di luci bianche e
rosse – mentre la mia era verde – ha interrogato ulteriormente la mia coscienza.
Che alla fine, però, si sente abbastanza serena: l’avverbio deriva dalla mia
fatica personale, dalla mia storia nonviolenta, dalle mie paure sull’evolversi
delle operazioni; l’aggettivo, invece, deriva dal fatto che nella situazione
data mi sento di aver fatto la cosa migliore. Paradossalmente, mi sentirei
peggio se mi fossi astenuto, perché astenersi in questo caso significava restare
a guardare: ho bene in mente la cronologia degli eventi e non ho dimenticato
come sono andate le cose. (...)

Qui trovate, e ve lo consiglio vivamente, il resto del suo ragionamento, che lo ha portato a votare in questo modo.

CODE DISUMANE DA MONZA A MILANO

L'incapacità italiana di portare a termine infrastrutture nei tempi previsti, l'incapacità della politica che ci mangia, ricade inesorabilmente anche in viale Zara, viale Fulvio Testi, viale Brianza.
E nessuno pagherà questo scandalo.

IL CROCIFISSO DA DIFENDERE A TUTTI I COSTI

Quando leggo cose come questa mi commuovo, per la grandezza di quello che ci sta scritto nel vangelo, per la grandezza di un uomo che ogni giorno si fa carico non solo della sua croce, ma di quelle di molti altri.
Sto parlando di don Ciotti che ieri sulla stampa dice una cosa dirompente per la sua semplicità:

I crocifissi da difendere, quelli veri, non sono quelli appesi ai muri delle
scuole. Sono altri. Sono uomini e donne che fanno fatica. Che non ce la fanno e
muoiono di stenti. E' verso di loro che non possiamo e non dobbiamo restare
indifferenti. E' verso di loro che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.
(...)
Bisogna imparare a vivere con corresponsabilità, come i tanti e tanti volontari che dedicano il proprio tempo a un bene che non è esclusivamente loro, ma pubblico, di tutti quanti. Dobbiamo sentirci tutti chiamati in causa, nei grandi nuclei urbani come nei tanti piccoli paesi di provincia. La partecipazione è il primo passo in favore dei più deboli.


Ecco, nel mio piccolo, veramente piccolo, è il motivo per cui provo a fare politica, il motivo per cui la faccio nel Pd e non in altri partiti.
Qui trovate il resto dell'articolo.

mercoledì 23 marzo 2011

martedì 22 marzo 2011

LE FANTASIE DELLA MORATTI

Fabio ha provato ad utilizzare il servizio di bike sharing del comune di Milano; stranamente ha avuto qualche problema, nonostante i manifesti della pseudo sindaca provassero a sostenere il contrario.
P.s. La fase due del Bike sharing non è nemmeno partita, ma Letizia, mai doma, annuncia che già stanno lavorando alla fase 3. Miracoli della campagna elettorale!

NICHI VENDOLA E LA PARACULAGGINE - 2

Daniel Cohn-Bendit è presidente dei Verdi al Parlamento europeo e oggi dice:
Chi scende in piazza contro la missione internazionale di fatto non è neutrale, bensì con Gheddafi. Perché niente cortei quando Gheddafi massacrava il suo popolo? [...] In Italia vedo appelli a protestare mossi dall’ossessione assoluta e accecante della mitica lotta contro l’imperialismo americano. Come fa Vendola a dire né con Gheddafi né con le bombe?
Non è che solo io sono pazzo.

lunedì 21 marzo 2011

PER STARE NEL PD

Le ragioni per cui stare nel Pd, per iscriversi, per pensare INSIEME ad un futuro migliore di quello che tutti noi ci aspettiamo, perchè provarci è quasi un imperativo morale

NICHI VENDOLA E LA PARACULAGGINE

Il parolaio matto questa volta sceglie, come la Lega, di non prendersi la responsabilità di "governo": la scelta.
Perché anche a me la guerra fa schifo, anche a me brucia la pancia a sentir parlare di raid e di morti, di scudi umani e di bombe, ma ragionando così avremmo dovuto rispedire a casa gli americani che ci stavano salvando dai nazisti e da quel che rimaneva dei fascisti.
Non si può non guardare alla nostra resistenza, agli occhi dei nostri nonni, festeggiarli ogni 25 Aprile e poi girare lo sguardo da un'altra parte quando quegli stessi occhi pieni di speranza e di desiderio di libertà sono stampati sui volti di altri popoli.
Non si può Nichi Vendola, hai dimostrato ancora una volta di non essere all'altezza.

PALAZZI DI VETRO POCO TRASPARENTE

Non c'è nemmeno una bandiera italiana nel nuovo palazzo di Roberto, pardon, volevo dire della regione Lombardia; oltre alla bandiera non c'erano nemmeno i cittadini, alla faccia della nuova "trasparenza" del palazzo.