martedì 1 giugno 2010

NIENTE LAVORO = NIENTE FUTURO

Preoccupante il dato che riguarda i giovani. Il tasso di disoccupazione nella popolazione tra 15 e 24 anni è pari ad aprile al 29,5%.

Fin quando le aziende cercano solo persone che hanno almeno 1 anno di esperienza in qualsiasi campo (ma se ho studiato fino ad ora, pur lavorando in un call center che non ti lascia grandi titoli lavorativi, come faccio ad avere esperienza?), la laurea torna buona solo nella solitudine del bagno, i contratti di lavoro sono di un mese "rinnovabile" (quando non sono a progetto, che è uguale a poter essere mandati a casa in qualsiasi secondo), nessuno investe in ricerca (e quindi, va da sè, in gioventù), quel 29,5% potrà solo crescere.

Meditiamo giovani, meditiamo.

LA PACE NON SIA CON VOI

La pace non sia con voi. La pace diventa, in un mondo come il nostro, una provocazione, un fastidio, un attacco alla sicurezza. «Provocatori» ha detto un sottosegretario agli Esteri del governo Berlusconi, commentando l’iniziativa pacifista brutalmente attaccata dall’esercito israeliano. Nemmeno di fronte ai morti ci si ferma più, nemmeno di fronte alla fame. E però, quando la destra si manifesta con il proprio volto, quello vero, ci consente di ragionare e di riflettere con maggiore precisione, chiarendo anche le nostre – a volte fragili – posizioni.

La pace, che dovrebbe essere una prerogativa costituzionale, diventa qualcosa di difficile da accettare, di cui è necessario quantomeno discutere.

La pace non è un fatto universale, è di parte, di sinistra (estrema, perché i pacifisti sono estremisti). Una battaglia anche un po’ di retroguardia, come ci ricordarono numerosi commentatori quando molti di noi esposero alla finestra la bandiera arcobaleno.

Se ne occupano in pochi, della pace, e tali devono restare. È un tema di nicchia, nell’assurdo dibattito contemporaneo, ma di nicchia lo è soltanto per il mondo della politica, perché invece i cittadini, per la pace, si mobilitano ogni volta che si può.

Era già successo con Emergency e con la scandalosa posizione del governo italiano. Pacifisti e terroristi diventano quasi sinonimi, schierati come sono contro l’ordine costituito (che pacifista, dunque, non è, per definizione). Che cosa vogliono, questi pacifisti? Perché lo fanno? Che cosa li spinge? Chissà quali sono i ‘veri’ motivi che li muovono. E chi glielo fa fare.

Buonisti – la parola più stupida degli ultimi anni – da contrastare in patria, soggetti pericolosi da isolare e da contrastare quando sono in missione (anche quando operano nel contesto di una missione umanitaria). Il risultato è sotto gli occhi di tutti, in questo mondo tutt’altro che pacificato, di cui giustamente ci si sorprende per la presenza dei pacifisti. Perché il vero problema sono loro: guardati con sufficienza e con sospetto dalla politica istituzionale che proprio la pace dovrebbe invece garantire. Pace contro sicurezza, in una curiosa rappresentazione della realtà, da mondo rovesciato, dove i pochi che comandano sono quelli armati. Già. E così la pace diventa davvero perpetua, come in quel famoso titolo, macabramente ironico.

Che tutto questo sia accaduto nelle acque del Mediterraneo (internazionali, come se questa parola avesse ancora un senso) non fa che confermare la preoccupazione per uno spazio politico che si è trasformato in questi anni in una barriera e in un confine che non deve essere superato. Per nessun motivo. Il respingimento della pace: il nome di una brutta e colpevole storia.

Giuseppe Civati
da L'unità del 1/6/2010

MILANO CITTA' OMOFOBA?

Ma in che città viviamo? Cosa sta diventando Milano?
Sabato sera, alle colonne di San Lorenzo, due ragazzi gay sono stati insultati, sfottuti, picchiati alle 2 di notte, davanti a tutti. Una ragazza che ha provato a fermare i tre ragazzi (uno dei quali indossava una maglietta con una bella croce celtica) si è presa uno schiaffone.
Al di là del gesto, viene da chiedersi come mai in questa città si creano i presupposti perchè tre ragazzi si comportino così. E' triste, prima ancora che pericoloso.

lunedì 31 maggio 2010

ISRAELE ATTACCA LA NAVE

Stamattina Israele ha attaccato la nave turca (a bordo esponenti di varie organizzazioni umanitarie, fra cui 5 italiani) che stava portando aiuti umanitari in Palestina, violando l'embargo. I morti sarebbero 19, oltre 60 i feriti.
Questa azione, a mio parere scomposta ed esagerata, porterà ad una escalation di tensione e violenza nell'area, che è una vera e propria polveriera.
Come può una nazione che ha sperimentato la shoa comportarsi in questo modo?

DOPPIO INCARICO

A proposito di doppi incarichi fuorilegge, tutti nel Pdl.

NIENTE TUNNEL SOTTO MILANO

Grazie al Pd ed alla sua ferma opposizione a palazzo Marino, il tunnel sotto Milano non si farà più. Per ora.

sabato 29 maggio 2010

GIACALONE: IL PD C'E'.

Rispetto al caso Giacalone, il Pd batte un colpo e in commissione presenta una interrogazione sulla nomina all'Agenzia per l'Innovazione del reo confesso di Tangentopoli. Per vedere l'interrogazione sulla pagina fb di Mauro, che si sta interessando della cosa e che me l'ha segnalata (http://www.facebook.com/#!/mauro.borroni).

RAPPORTO ANNUALE AMNESTY INTERNATIONAL

E' uscito il rapporto annuale di Amnesty International sul nostro paese, che è stato fortemente criticato dal ministro Frattini, chissà perché.

Questo è il primo stralcio:

Per tutto l'anno sono proseguiti sgomberi forzati illegali delle comunità rom. Gli sforzi da parte delle autorità per controllare l'immigrazione hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti asilo. L'Italia ha continuato a espellere persone verso luoghi in cui erano a rischio di violazioni dei diritti umani. Funzionari statunitensi e italiani sono stati condannati per il ruolo svolto nel programma di rendition (trasferimenti illegali tra paesi di persone sospettate di terrorismo) guidato dagli Usa. Sono stati segnalati decessi in stato di detenzione e sono pervenute ulteriori denunce di tortura e altri maltrattamenti da parte delle forze di polizia.

Qui il seguito. Non so di cosa si possa lamentare Frattini, visto che quello che c'è scritto è insindacabilmente vero.

venerdì 28 maggio 2010

SE LO DICE LUI

Formigoni ieri ha lasciato la presindenza della conferenza delle regioni a Errani, nonostante la maggioranza della destra, perchè crede che in un momento come questo le riforme debbano essere condivise ed il modo migliore è che la presidenza rimanga al centrosinistra. Un po' di sano senso delle istituzioni.
Qui trovate l'intervista rilasciata a Repubblica, in cui sostiene che questa riforma blocca il federalismo fiscale, pesa troppo sulle regioni (45%), più che sui ministeri (10%), non copisce chi ha sperperato e sperpererà denaro pubblico (come alcune province). Se lo dice lui, che sicuramente non è comunista...

BELLE POLTRONCINE

"Se mi toccano la provincia di Bergamo dobbiamo fare la guerra civile" - Umberto Bossi

P.s./1 Ma la Lega non era contro gli sprechi di denaro pubblico (e le province indubbiamente lo sono)?
P.s./2 mi sorge un sospetto, non è che sono attaccati anche loro alle belle poltroncine?

giovedì 27 maggio 2010

CASE POPOLARI IN MANO AI CLAN...A MILANO

Mentre l'amministrazione comunale e l'Aler non fanno nulla (se non predersela con le persone sbagliate, come una ragazza madre con una bambina piccola, con uno stipendio di 700 euro), l'associazione sos racket continua la sua battaglia all'interno dei quartieri popolari di Milano.
La consigliera comunale Rozza (PD, ex segretaria del Sunia) si sta impegnando a fondo in questa battaglia, stando dietro le quinte.
Il consiglio di zona 9 (maggioranza PD) farà una seduta in via Cirié. Questa situazione è scandalosa, e viene il dubbio che ci sia collusione fra le famiglie di mafiosi e qualcuno dell'Aler ed in comune.
P.s./1 la Pesco che è stata arrestata doveva essere sfrattata due anni fa', ma qualcuno del comune ha sospeso l'ordinanza...perchè?
P.s./2 lòa Moratti sostiene che a Milano non c'è la mafia.

NIENTE SOLDI PER IL GLOBAL FOUND

Il governo italiano non versa la sua parte a Global Fund, l'organizzazione mondiale che combatte Aids e tubercolosi in Africa. E a Ginevra scrivono una lettera imbarazzata a B. che al G8 aveva promesso un sacco di soldi ma poi si è "scordato" tutto.
Sempre per non farci riconoscere e per migliorare la nostra immagine all'estero.

TREMONTI CONFUSION

Tremonti mette sul sito del ministero ieri sera l'annuncio che verranno abolite 10 province, con i link dei documenti.
Dopo le proteste della Lega il ministro dice di non averci mai pensato, che sono notizie false, facendo sparire dal sito l'annuncio, ma ormai era troppo tardi; tutto questo per le proteste della Lega.

P.s. ma le province non volevano abolirle tutti, c'è scritto anche sul loro programma, mi pare...mah.

IPSE DIXIT/2

2004:


2006 (appensa perse le elezioni):
«Non ci sentiamo rappresentati se non siamo nelle istituzioni. Non accetteremo di pagare le tasse».

2010:


IPSE DIXIT

SI SONO BEVUTI IL CERVELLO

E' l'unica spiegazione per comprendere il voto del consiglio comunale di Udine (maggioranza PD), che bolla la campagna anti-omofobia (promossa dal sindaco PD) come "provocatoria per la sensibilità dei cittadini".
Il presidente di Arcigay Paolo Patanè denuncia i friulani del Partito democratico, chiedendo un immediato intervento di Pierluigi Bersani, e ha tutte le ragioni di questo mondo porca miseria.
Ma come è possibile che questi siano iscritti nel partito e votino queste cose? Andrebbero mandati tutti a casa, o dovrebbero per il resto della legislatura dare metà del loro stipendio all'Arcigay.
Io comunque pubblico la fato della campagna.