martedì 15 gennaio 2013

AREA C, UN ANNO DOPO

Un anno di Area C. Qualche dato e una prima riflessione. Per trasparenza e correttezza.


IL MIGLIORE

Granellini oggi: 
Servirebbero Renzi e il pullman dell’Ulivo: qualcuno o qualcosa che parli ai cuori e alle pance. Lei, Bersani, è un politico del Novecento (lo dico a suo merito), più credibile come amministratore pubblico che come seduttore appassionato. Il suo problema è che non dà mai un titolo.
Ecco, con grande stima e affetto per Pigi, ora serve qualcuno che dia una mano a dettare l'agenda, giorno dopo giorno, fino al 24 febbraio. Per non subire le scorribande di Silvione e per veicolare meglio i nostri messaggi. Matteo, in questo, può dare una grandissima mano.

LA PROSTITUZIONE DEL GIORNALISMO

Ci sono modi diversi di fare giornalismo, in particolare in tv (la cosa vale comunque per il giornalismo "di scrittura"). C'è quello di Santoro, che ha come unico obiettivo lo share, l'auditel e lo spettacolo. Lo si è visto con Berlusconi: le domande e gli interventi facevano parte dell'impianto scenico, tutto era volto a valorizzare  le caratteristiche dei vari attori in studio, nessuno era interessato alla verità. Berlusconi non è stato quasi mai incalzato, e, quando è stato interrotto, lo si è fatto in una logica che poco aveva a che fare con lo spirito che un giornalista dovrebbe avere.
C'è quello poi di Ilaria D'Amico che con qualche giorno di ritardo ci regala un assaggio di quello che avrebbe potuto essere. Non si fa mettere i piedi in testa, tiene il polso della situazione, incalza l'ospite (anche in questo caso Berlusconi), non fa la vittima,. vittimismo che, invece, è il core business del duo Santoro Travaglio.



Mi ha ricordato un film del 2008: Frost/Nixon. Il primo tempo è tutto di Santoro. Il secondo tempo dei giornalisti con la schiena dritta che fanno il loro lavoro con passione.

P.s. Santoro ha dato una mano a Silvione perché ora può fare le solite scenate sui sondaggi e sul suo recupero. Non funzionerà se sapremo dettare noi l'agenda di queste settimante presentandoci con le nostre proposte di governo.

venerdì 11 gennaio 2013

CDZ9 - 56

INDICE
LINEE PROGRAMMATICHE COMMISSIONE EDUCAZIONE PER IL 2013
INIZIATIVE
PARERI

LINEE PROGRAMMATICHE COMMISSIONE EDUCAZIONE PER IL 2013
Le linee programmatiche sono allegate alla mail che invio parallelamente a questi post per informare dell'attività del Cdz9. Chi non fosse in questa mailing list e volesse riceverla mi scriva a indovinostefano@gmail.com.

INIZIATIVE
Festa di Sant'Antonio Abate - C.S.R.C. Cassina Anna
L'iniziativa consiste nel recupero della tradizione popolare e contadina della festa di S.Antonio Abate, protettore degli animali, con l'accensione di una grande fuoco propiziatorio. Si svolgerà il 17 gennaio, riccorenza del Santo, dalle 15 alle 19, all'interno di Cassina Anna. Prevede una prima parte musicale e di intrattenimento teatrale con il gruppo e il coro del Centro Socio Ricreativo di Cassina Anna e si conluderà con il falò.
Contributo: 340 euro.

PARERI
Parere favorevole in merito al progetto relativo all'itinerario ciclabile n.14 Maciachini - Parco Nord - Affori - Comasina - Novate - Parco delle Groane.
Il progetto riguarda il tratto compreso fra via Vincenzo da Seregno e via Novate, utilizzando il sedime della tranvia Milano Limbiate ormai abbandonata. Vengono previste la riapertura del sottopasso di collegamento con il tratto esistente della ciclabile di viale enrico Fermi in prossimità della Piscina Iseo e il collegamento con la fermata M3 del quartiere Comasina.
Si propone inoltre:
  • che vengano realizzate due rampe pedonali (a gradoni) che colleghino il tratto ciclopedonale lungo viale Rubicone con la via G.R. Carli a su della ferrovia e con la via Salvemini a nord, in questo modo gli abitanti dei due quartieri potranno utilizzare il tratto ciclopedonale per attraversare la ferrovia.
  • che la pista ciclabile venga conclusa all'altezza dell'incrocio di via Comasina angolo via Novate garantendo l'attraversamento ciclabile in direzione di via Novate riqualificando l'incrocio medesimo.
Parere favorevole in merito alla richiesta di parere relativa al mantenimento della disciplina in atto al senso unico di marcia delle vie Cozzi, Ussi, Comune Antico nel tratto fra via De Marchi e via Pianell ed alla richiesta del mantenimento della disciplina del senso unico di marcia in via Nava (nel tratto da Via Lario a Viale Zara.

Parere favorevole in merito alla concessione per tre anni dell'area dismessa di via Pepe all'associazione Isola Pepe Verde. Valutazione della congruenza del progetto con le linee d'indirizzo per il convenzionamento con associazioni senza scopo di lucro, per la realizzazione di giardini condivisi su aree di proprietà comunale.

BILANCIO
E' stato consegnato ai consiglieri il resoconto in formato cartaceo delle spese sostenute dal Consiglio di Zona per il 2012. Non appena sarà possibile verrà messo online in formato pdf sul sito del Comune, nella pagina dedicata al Consiglio di Zona. Provvederò, ovviamente, a segnalare il link. 

giovedì 10 gennaio 2013

NON APRITE QUELLA PORTA

Settima puntata di Polifemo. Nessun ospite (doveva venire Pippo Civati ma in questi giorni come potrete immaginare è impegnato, sarà per un'altra volta), moltissimi contributi (Silvione, Giannino, Forrrrrmigoni, Pigi, Lega e Pdl story) e il mio editoriale. Chi non ascolta è un De Corato.

NON APRITE QUELLA PORTA

L'editorale per Polifemo. 5 poli. 5 idee diverse dell'Italia. 5 modi diversi di intendere la politica.

INGROIA
Evidentemente il Guatemala non era interessante o all'altezza delle sue aspettative. Insieme a lui, oltre al partito della Santa Inquisizione di Travaglio, De Magistris, Di Pietro & Co, anche i compagnoni di Rifondazione Comunista di Ferrero e gli altri, sempre comunisti, di Diliberto, oltre ad alcuni volti noti della cosiddetta società civile. Probabilmente i disegni di legge si tramuteranno, come acqua in vino, in avvisi di garanzia. Detentori dello scettro della sinistra sinistra, duri e puri, complottisti, dietrologi fino allo sfinimento. I loro totem sono Rossi e Turigliatto, orgoglio di una sinistra in Parlamento che fu e che, vorrebbero, ritorni protagonista. Fra una insinuazione verso il Presidente della Repubblica e un attacco verso il dilagante imperialismo occidentale tenteranno in tutti i modi di far cadere il governo. A prescindere.

GRILLO
In carenza seria di smalto. Dopo il flop delle primarie online e le scomuniche interne, con conseguenti esodi, sembra un po' in affanno. Si sa che è contro il "Sistema" con la s maiuscola e che manderebbe a fare in culo chiunque, a prescindere. Qualche difficoltà in più per capire quali sono le proposte. Anche perché, come nel caso di Parma, hanno fatto molte promesse che non hanno potuto mantenere. Governare è più difficile che sbraitare. Dopo la traversata dello Stretto chissà quali prodezze atletiche ci aspettano.

BERLUSCONI
Stoicamente si sacrifica per il Pdl risalendo in sella provando a rinvigorire il puledro che stava già pensando alla sua carriera da stallone e che, invece, è dovuto tornare alle gare. Obiettivi quelli di sempre: lotta al comunismo in tutte le sue accezioni, in particolare la versione toga rossa, riforma di tutto. Idee un po' confuse. Monti sì, Monti no, Europa sì, Europa no, Italia  sì, Italia no...insomma, la solita terra dei Cachi. Da sottolineare una novità: l'alleanza con la Lega. Pare che alcuni osservatori riportino di aver visto con i loro occhi delle scope riposte negli sgabuzzini di via Bellerio. Tutta la sporcizia è dentro quella stanza. Non aprite quella porta.

MONTI
C'è un detto molto diffuso che recita così: dopo ogni salita c'è sempre una discesa. 
La salita di Monti in politica è durata cinque secondi circa, dopodiché è cominciata la discesa negli inferi del centro. Pare che per riformare la politica e far rialzare la testa all'Italia servano le seguenti cose: allearsi con Fini e Casini, andare molto in televisione, uccidere il bipolarismo, fare molte promesse che non combaciano con quello che si è fatto fino a tre giorni prima al governo, utilizzare termini come silenziare e, perché no, prendersela con la Cgil, che non guasta mai. Cose che, effettivamente, nessuno ha mai fatto. Francamente lo preferivamo prima della salita e della repentina discesa, quando si muoveva nelle sfere celesti. 

BERSANI
Scomparso o quasi dalla televisione, concentrato a regolare il traffico nel Pd, è riuscito, facendo qualche ferito di troppo, a chiudere le liste, concedendosi perfino un pranzo con l'ex rivale Matteo Renzi. 
Ora, dice, farà la lepre, gli altri dovranno inseguire. Sperando di non soffrire della sindrome "gioiosa macchina da guerra". La campagna acquisti è stata ampia e variegata. La squadra è molto eterogenea, si parte da Vendola, si passa da Fassina, si arriva a Mucchetti e Galli (ex Confindustria). Fra un proverbio e l'altro, fra un cartellone pubblicitario francamente grigiastro e una campagna tutta rivolta contro l'uomo solo al comando e a favore del collettivo, troviamo sia la persona giusta a capo della squadra giusta per governare l'Italia. Che ci volete fare. Sono di parte. Non siamo mica qui a giocare a tresette. 

QUALCHE RISULTATO

Poi arrivano notizie come questa: 
Nel 2012 per la prima volta la raccolta differenziata sale a Milano di ben il 2% sfiorando quota 38%. A novembre è partita la raccolta dell'umido in un quarto di cittá e i primi dati parlando di un 20%, molto sopra le attese. Grazie ai cittadini milanesi che hanno capito che la sfida ambientale deve essere una prioritá della nostra comunità. (P. Maran)
E capisci che, in fondo, qualche risultato lo stai raggiungendo. Avanti così.

martedì 8 gennaio 2013

VINCERE E CONVINCERE

La bella intervista di Matteo. Siamo una squadra. Siamo tutti sulla stessa barca.

PERRRRRRRRRRCHE'

Pippo rivolge un pensiero a Roberto. Che non ne ha sbagliata una.
Aveva detto che avremmo votato in dicembre. Che non ci sarebbe stata alcuna alleanza con la Lega. Che lui sarebbe stato ancora protagonista.

venerdì 4 gennaio 2013

UN GRANDE MILAN



E poi c'è il Sindaco di Busto Arsizio, che dice che Boateng ha esagerato. E poi c'è Pisapia, che dice questo:
Da interista esprimo il mio apprezzamento al Milan per la presa di posizione contro i cori razzisti nei confronti di Boateng durante la partita contro la Pro Patria. Credo che la determinazione dimostrata dalla decisione di abbandonare il campo con il consenso dell'arbitro, sia stata una risposta esemplare. Non basta invocare punizioni dall'alto, né minacciare regolamenti più severi. Ognuno di noi deve fare la sua parte per isolare i razzisti e non accettare alcuna loro manifestazione. La decisione del Milan e' stata un messaggio forte, pieno di significato

giovedì 3 gennaio 2013

PRIMARIEGGIAMO

Puntatone random dalla Federazione del Pd di Milano nella serata dello scrutinio delle primarie per i Parlamentari. Girandola di grandi ospiti: Pierfrancesco Maran, Cosimo Palazzo, Carlo Borghetti e tanti altri. 

RICOMINCIAMO COSI'


domenica 30 dicembre 2012

EPPUR QUALCOSA SI MUOVE

Spesso si ha la sensazione che le cose, nonostante tutti gli sforzi e le fatiche, non cambino mai. Si ha la sensazione che il lavoro che si fa quotidianamente non produca frutti e rimanga nell'ombra. Si ha la sensazione che davanti a noi ci sono ostacoli insormontabili, che spaventano anche solo a guardarli da lontano.
Poi vivi giornate come quella di ieri, tutta d'un fiato e ti accorgi che qualcosa si sta muovendo in modo inequivocabile.
Giornate in cui tocchi il cambiamento con mano, in cui raccogli i frutti del lavoro e in cui le caselle, per una volta, si mettono tutte al loro posto. Francesco con 3694 voti siederà fra gli scranni del Parlamento a 34 anni. Con il suo curriculum e la sua voglia di fare, con il bagaglio di responsabilità che inevitabilmente arriva da un consenso così ampio e la consapevolezza di aver accumulato questo prezioso bottino solo grazie alle proprie forze. Sono felice di aver condiviso con lui questo pezzo di strada, dimostrando anche che, se ci si mette di impegno, alcune staccionate e alcune barriere si possono abbattere perché sono più esili di quanto ci immaginiamo.
Insieme a lui ci saranno Lia e Pippo. Una nuova generazione che finalmente prova a cambiare le cose nell'unico modo che noi democratici conosciamo: facendo politica nel luogo più importante in cui questa si possa fare.
Chiudere in questo modo un anno così intenso e così interessante è importante. Perché dà la forza per affrontare le sfide che ci attendono, perché ci proietta in una dimensione di protagonismo mai vista prima d'ora, perché dà il coraggio per affrontare i tanti problemi che dovremo provare a risolvere.
Un ringraziamento a tutti i lettori di questo piccolo blog. Auguro a tutti  buon anno.
Ci rivediamo nel 2013. Con tanta voglia di consumare suole delle scarpe e pagine di libri per cambiare questo mondo e per provare a lasciarlo un po' meglio di come l'abbiamo trovato. 

venerdì 28 dicembre 2012

RINNOVIAMO IL PARLAMENTO. IO VOTO PER LAFORGIA.

Ci sono scelte, nella vita così come in politica, che comportano tempo, fatica e pensiero, che non ti convincono del tutto, che ti lasciano l'amaro in bocca. Ce ne sono altre invece che risultano essere talmente naturali nella testa delle persone, o almeno nella mia, che diventa difficile trovare parole adeguate per raccontare, spiegare e descrivere la loro semplice chiarezza. Votare Francesco Laforgia il 29 dicembre alle primarie per i parlamentari del Pd sarà una di quelle decisioni che non hanno bisogno di fronzoli e orpelli. Viene facile per diversi motivi.
Innanzitutto per il suo curriculum che trovate qui. Credo parli da solo. Nel prossimo Parlamento serviranno  persone preparate che sappiano affrontare i problemi in modo analitico trovando soluzione adeguate. Non ci si improvvisa deputati o senatori.
Poi perché Francesco ha 34 anni ed è il candidato uomo più giovane. Ho sempre pensato che il dato anagrafico conta. Eleggere un buon numero di trentenni competenti significa per la nostra generazione portare in Parlamento i problemi che viviamo ogni giorno, cosa che finora, purtroppo, non è accaduta. Francesco è una sicurezza da questo punto di vista. In queste poche ore che ci separano dal voto ha provato a riempire di contenuti la campagna. Trovate la maratona delle idee qui.
In questa scelta incide anche un rapporto umano costruito in questi mesi di lavoro comune al Pd di Milano. Ho conosciuto una persona che per difendere le sue idee e il PD non tira mai indietro la gamba, che con generosità si è reso sempre disponibile, che non ragione secondo logiche spartitorie, né con il Cencelli, e questo gli garantisce una visione politica che molti altri non hanno, che con passione ha fatto scelte coraggiose, anche a discapito del proprio percorso professionale.
Provo a fare politica ogni giorno, a testa bassa, perché non sopporto l'ingiustizia. Ho ritrovato in Francesco la stessa spinta e lo stesso desiderio di riscatto da parte di una generazione che vuole essere protagonista. Per me questa è la cosa che conta più di altre, anche di eventuali differenze di vedute. Per questo vi invito il 29 dicembre a votare per lui. Per questo credo non rimarrete delusi.


lunedì 24 dicembre 2012

VUOLE CHE ABBIAMO FIDUCIA

Per chi crede il Natale è un momento speciale. Ogni anno ricordiamo l'arrivo di Gesù, ogni anno ci dobbiamo confrontare con questa presenza nelle nostre vite, ogni anno siamo costretti a fare i conti con un messaggio d'amore di straordinaria forza e potenza, che ci obbliga a fare i conti con le nostre miserie di uomini.
Per augurare a tutti, credenti e non credenti, un sereno Natale, ho scelto queste parole di Carlo Maria Martini. Spero che in questo tempo di crisi ciascuno possa riscoprire il valore della fiducia, al di là che essa derivi da un sentimento religioso o meno. Credo sia l'unico strumento che abbiamo per sperare e quindi costruire un futuro migliore.
Dio vuole che abbiamo fiducia, che abbiamo fiducia in lui e anche l'uno nell'altro. La fiducia viene dal cuore. Se abbiamo fatto molte esperienze positive (da bambini, con in genitori, con le persone cui vogliamo bene), diventiamo persone forti e sicure. Chi ha imparato ad avere fiducia non trema, anzi, ha il coraggio di darsi da fare, di protestare quando viene detto qualcosa di spregevole, di cattivo, di distruttivo. E soprattutto ha il coraggio di dire "sì" quando si ha bisogno di lui. Dio vuole che sappiamo che sta dalla nostra parte. Egli può renderci forti. Non è possibile compiere grandi opere, andare dai bambini di strada o dai senzatetto, oppure dirigere una chiesa, e dire a sé stessi che lo si fa con le proprie forze. Se non si confida nel ricevere forze ultraterrene o divine, allora è superbia. Dio vuole uomini che contino sul suo aiuto e sulla sua potenza. Essi possono cambiare la situazione presente, e innanzitutto la sofferenza e le ingiustizie, perché il mondo diventi così come Dio l'ha creato, come vuole che sia: pieno di amore, giusto, civile, interessante. Per questo vuole la nostra collaborazione.
Carlo Maria Martini (da Conversazioni notturne a Gerusalemme, pag. 15-16)