giovedì 5 luglio 2012

DIAZ


MAGARI, LA PROSSIMA VOLTA, ASPETTATE UN ATTIMO

A quanto pare la storia dei 200 milioni alle scuole private e dei tagli per 200 milioni alle scuole pubbliche è una bufala. Come al solito una certa sinistra (aiutata da un certo giornalismo, se così lo vogliamo chiamare) ha gridato allo scandalo prima ancora di informarsi ed entrare nel merito della questione, intasandoci le bacheche con post minatori, ovviamente affiancati da simpatiche vignette su come è bello leggere ed informarsi. Non sia mai.

mercoledì 4 luglio 2012

PISTORIUS A LONDRA

E questa è una bellissima notizia. Gli insegnamenti sono fin troppo facili da trarre. Teniamoli bene a mente nei mesi che ci aspettano.

martedì 3 luglio 2012

SUMMER SCHOOL A BRUXELLES

Settimana scorsa ho avuto la possibilità di partecipare alla summer school del Pd a Bruxelles.
Più di 200 giovani da tutta Italia hanno avuto la possibilità di incontrare gli europarlamentari del Pd, iscritti al gruppo S&D, discutendo con loro delle politiche europee.
Visto che, per quanto mi riguarda, tutte queste possibilità che ho sono una fortuna, credo di avere il dovere di riportare qui le cose che ho ascoltato e imparato. Sono appunti sparsi e disarticolati, ci sono alcuni buchi qui e là, ma tant'è.

AFFARI ESTERI E MEDITERRANEO
(onorevole Antonio Panzeri)

L'UE non ha una politica estera definita, anche se cerca di essere protagonista attraverso l'esercizio di un cosiddetto Soft Power: non essendo, per fortuna, una potenza militare, esercita la sua forza attraverso il commercio, lo sviluppo, la cooperazione, la difesa dei diritti umani. Il trattato di Lisbona, con l'elezione dell'alto rappresentate per la politica estera, aveva e ha l'obiettivo di far parlare con una voce sola l'UE, a fronte di 27 diplomazie. Purtroppo, ad oggi, prevalgono ancora le politiche dei singoli paesi, in alcuni casi improntate ancora su un modello tardo coloniale.

Gli europei, dal 1942, hanno conquistato il mondo con 3 cose:
  1. capitalismo
  2. capacità di confronto e integrazione
  3. affermazione stati/nazione
Nel 1989, con la caduta del muro di Berlino, il mondo da bipolare è diventato multipolare, con le difficoltà che questo cambiamento ha comportato per le diplomazie mondiali. 
A questo quadro va aggiunto l'attuale livello di innovazione tecnologica al servizio dell'informazione. In queste condizioni la politica estera di un singolo Stato dell'Unione non è in grado di incidere.

Il marchio geopolitico liberl capitalistico americano ha fallito. Questo sta creando una cesura storica, nella quale intervengono tre dinamiche:
  1. Viene meno il missionarismo democratico statunitense
  2. La crisi della democrazia europea, stretta fra la necessità di più Europa e un processo di disintegrazione
  3. Processi di autocertificazione democratica (come nel caso della Russia)
Ci sono 5 nodi su cui è possibile insistere per attuare una politica estera comunitaria:
  1. Cambiamento dei presupposti secondo i quali si sviluppa la politica estera e maggiore presenza nei luoghi in cui si sviluppano conflitti. E' necessario distinguere fra attivismo e protagonismo. Nel primo caso si stringono mani davanti ai fotografi, nell'altro si dirigono processi socio-politici. Anche in Europa, attualmente, subentrano dinamiche post coloniali secondo le quali, per esempio, sarà un inglese a dover andare in India, un italiano in Albania, uno spagnolo per il Sud America, ecc.
  2. Lotta al fanatismo. Aiuto ai processi di pace nei luoghi dove sorgono i conflitti
  3. Lotta alle disuguaglianze, con particolare attenzione al governo dei fenomeni migratori. La politica estera europea deve stringere maggiori rapporti con i protagonisti della cooperazione internazionale.
  4. Ridefinizione dei rapporti euro-atlantici. Maggior cooperazione Usa-Europa.
  5. Politica di vicinato nei confronti dell'est Europa e del Sud Europa. Lo scambio tacito col quale si sostenevano i regimi dittatoriali in cambio del controllo dei fenomeni migratori è saltato, grazie alla Primavera araba. 
La situazione nel Mediterraneo, invece, si sta delineando in quelli che potremmo definire tre blocchi:

Tunisia - Libia - Egitto
  • La Tunisia è l'unica sulla strada verso la democrazia. Ad Ottobre sarà pronta la Costituzione e in Primavera si arriverà ad elezioni libere. Due questioni da affrontare: la crisi economica, che rende più complesso il processo democratico (la democrazia ha bisogno della pancia piena, ndr), e la crisi del turismo. L'UE si sta impegnando a sostenere i flussi turistici. 
  • La Libia è un grande punto di domanda. Il processo di transizione è complesso. Le elezioni faranno incamminare verso un percorso vero. Il problema è il disarmo di 250 mila persone armate da noi.
  • In Egitto la situazione è quella che vediamo nei telegiornali. Non dobbiamo commettere l'errore di criminalizzare i fratelli musulmani. Era ovvio che fossero in vantaggio, essendo l'unica forza attiva, anche grazie a capitali che arrivavano dall'Arabia Saudita, durante la dittatura. 
Marocco - Giordania - Algeria
Questi Paesi stanno vivendo il cambiamento attraverso una via parlamentare e democratica. Non sempre è necessario lo spargimento di sangue.

Siria
E' l'emblema dell'impotenza mondiale. Serve una grande pressione, nonostante il veto di Russia e Cina perfino sull'attivazione di un corridoio umanitario.

La politica di vicinato significa applicare il More for more: diamo di più a chi vuole la democrazia:
  • Money: risorse economiche 
  • Market: zone di libero scambio fra Ue e Paesi interessati o con zone specifiche (esempio il Magreb)
  • Mobility: Immigrazione: scambi culturali e universitari/immigrazione regolare. In UE non si fanno figli. Se vogliamo mantenere il benessere serve tenere alta la produttività e per fare questo servirà un processo migratorio regolato.
RICERCA, SVILUPPO, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE
(onorevoli Serracchiani, Toia, Prodi)

In Europa ci sono 23 milioni di disoccupati.

QUALCHE PASSO INDIETRO

Un grande Mario Calabresi:
Ma perché questi ragazzi più o meno giovani, visto che arrivano a superare i trent’anni, sono lasciati fuori? Perché non si batte per loro quella generazione di padri, madri e nonni che ogni giorno li protegge, li tiene in casa, garantisce loro i soldi per l’aperitivo, le vacanze, la benzina e li difende in ogni momento? Battersi per loro significherebbe capire che i sacrifici degli adulti (necessari per non lasciargli in eredità un debito spaventoso) e qualche passo indietro sarebbero l’unico vero regalo. Perché a forza di proteggerli e di tenerli al caldo non li abbiamo mai messi alla prova, non abbiamo lasciato che si scontrassero col mondo, così non sappiamo come se la caveranno. Abbiamo paura per loro e al momento di assumere si finisce per pensare che siano acerbi e immaturi.
Qui l'articolo completo.
Queste cose, su questo piccolo blog, mi sembra di averle già lette.

venerdì 29 giugno 2012

ASSESSORI CIRCOLARI

Che poi, quello che dice che tutto deve passare dai circoli, al circolo dell'Isola non si è mai presentato quando c'era bisogno di lui, mentre raccoglievamo le firme per il community center sotto il suo bosco verticale. Nonsense.

#KEEPONTWETTING

Andrea, #opencamera, twitter, il lavoro nascosto di un prlamentare, l'onestà e il coraggio di metterci la faccia.

martedì 26 giugno 2012

CANTIERE SCUOLA ELEMENTARE LOCATELLI

Faccio una prova. Userò questo post per seguire i lavori alla Locatelli, aggiornandolo ogni qual volta avrò notizie.

31 Ottobre
Visto che siamo riusciti a reperire nuovi fondi l'impresa sta andando avanti con i lavori. Una volta terminati provvederò a fare una descrizione completa su questo post aperto.
Per il momento ecco qualche foto del sopralluogo fatto mercoledì:

 



12 Settembre
A giorni metterò anche le foto delle nuove strutture. Dovremmo fare un sopralluogo settimana prossima (spero). Nel frattempo, di seguito, riporto l'elenco dei lavori eseguiti in due mesi e ultimati:
  • Ricorsa completa della copertura e rifacimento delle impermeabilizzazione delle coperture piane
  • Sostituzione di tutti i serramenti sul fronte strada
  • Tinteggiatura degli spazi comuni: atri e corridoi a tutti i piani. 
Lavori in corso e che saranno ultimati entro il mese corrente: 
  • Messa in opera del sistema di antisfondellamento del solaio 
  • Copertura e posa di controsoffitto del terzo piano.
26 Giugno
Ecco l'elenco completo dei lavori redatto dall'architetto Mancuso:


21 Giugno
Questa sera in Consiglio Antonella Loconsolo ha comunicato che i lavori presso la primaria Locatelli di via Veglia sono iniziati. Brutta sorpresa alla Tommaseo, dove si è verificato che il tetto, ristrutturato abbastanza recentemente, è stato fatto male e pertanto la copertura andrà rimossa, gli ancoraggi rifatti e/o rinforzati e quindi si riposizionerà la copertura. La prossima settimana iniziano i lavori in materna Ciccotti.

12 Giugno
In attesa dell'elenco dettagliato, che vi invierò appena pronto, vi inoltro il messaggio dell'arch. Mancuso con alcune specifiche: l'appalto dei lavori con il quale eseguiremo le opere, ieri sommariamente elencate, è l'appalto aperto n. 31/2009 il titolo è "LAVORI DI ADEGUAMENTO DI COPERTURE EDIFICI SCOLASTICI CON LE CONSEGUENTI IMPERMEABILIZZAZIONI ED OPERE COMPLEMENTARI - LOTTO 2 - ZONE DI DECENTRAMENTO 2 - 9 - OPERE DA IMPRENDITORE EDILE ED AFFINI". I lavori sono stati aggiudicati all'Impresa SOLCASA S.R.L. per un importo complessivo di € 2.819.195,51 oltre IVA, il contratto è del 11 giugno 2010, la scadenza contrattuale è fissata per il 21 giugno 2013 .
Questi sono i dati generali dell'appalto con cui eseguiremo i lavori di cui le fornirò a breve l'elenco dettagliato. I tempi comunque previsti per l'esecuzione sono: dal 12.06.2012 al 31.08.2012 (Architetto Mancuso).

lunedì 25 giugno 2012

DIVERTENTE

Che poi, a ben pensarci, la cosa divertente è che accusano Renzi di essere di destra e poi si vogliono alleare con Casini. Io lo trovo curioso.

NELLA LOGICA DELLE COSE

Nella logica delle cose ci sta un patto fra pd e suoi elettori prima che con chiunque altro. Soprattutto con gli elettori giovani, che ci guardano con ribrezzo, a tratti, proprio perché ci facciamo guidare molto dalla logica e poco dalla passione.
Nella logica delle cose ci sta che il rinnovamento della classe dirigente passa anche dalle primarie per i parlamentari e dalla riforma della legge elettorale. Era nella logica delle cose cambiarla in questi mesi, per ridare un minimo di credibilità alla politica.
Nella logica delle cose ci sarebbe parlare di consumo di suolo e redistribuzione del reddito, mercato del lavoro non duale e riforme istituzionali, diminuzione delle diseguaglianze e innovazione, potenziamento della scuola pubblica e fondi per la ricerca. E' nella logica delle cose che Casini non sia d'accordo con molte delle cose che proponiamo (perché è nella logica delle cose che il genero di Caltagirone il suolo lo usi come bancomat).
Nella logica delle cose il patto tra progressisti e i moderati è già il Pd. Nella logica delle cose cercarlo in outsourcing è una sconfitta politica.
Nella logica delle cose ci sta il rispetto dello Statuto. Che dice tre mandati. Il 10% di deroghe sono una norma, non una deroga. E quindi non c'è una logica delle cose.
Nella logica delle cose il patto costituente lo si fa su punti precisi, senza condizioni su altri. Perché è nella logica delle cose che se, e ripeto se, vinciamo le elezioni e poi chiediamo accordi, qualcuno affezionato alla prima repubblica chieda in cambio altro. Ed è nella logica delle cose che se si vuol cambiare questo Paese i compromessi da fare devono essere ridotti all'osso.
Nella logica delle cose di sinistra stiamo provando in tutti i modi, fra insulti a Renzi e stalking a Casini, a far vedere che non siamo cambiati di una virgola. Ed è nella logica delle cose che questo accada, visto che effettivamente i protagonisti della storia non sono cambiati di una virgola.
Nella logica delle cose Pirlo ieri non avrebbe tirato quel meraviglioso rigore. Non è logico osare così. Nella logica delle cose c'è che si vince senza usare la logica, ma affidandosi all'estro. Non c'è spazio per il coraggio nella logica delle cose.
Mi scuserete se nella logica delle cose mi incazzo. E nella mia logica delle cose più mi incazzo più mi impegno. Perché è nella logica delle cose che questo partito deve svoltare ribaltando la logica delle cose.
Ritornando a perdere una logica e a ritrovare la passione. Quella per le persone. Quella per chi è in difficoltà. Quella per la terra dove camminiamo e coltiviamo. Quella per i nostri figli, che non ci sono ancora, ma per i quali sentiamo già una immensa responsabilità sulle spalle.

OOOPS

Ma vuoi vedere che non sono poi tanto diversi dagli altri. E che la soluzione non è quella, ma cambiare i partiti da dentro con idee e non con annunci senza un briciolo di visione dietro?

IL 10%, MA ANCHE NO

La proposta del 10% di deroghe è irricevibile. Ha ragione Fabio Chiusi. O me o le deroghe.
Il Partito democratico promuove la trasparenza e il ricambio nelle cariche politiche e istituzionali. (…) Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati. (…) Eventuali deroghe devono essere deliberate dal Coordinamento nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente all’organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta. (..) La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale che, in virtù dall’esperienza politico‐istituzionale, delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10 per cento degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente.
Seriamente ci vogliono far credere che chi ci ha fatto perdere per anni possa dare ancora un contributo  fondamentale alla causa? La sensazione che ho io, eventualmente, è esattamente l'opposta. Ricandidare le cariatidi ci fa perdere voti. Perché non è che ci troviamo di fronte a Obama o Milliband, ma a persone che hanno perso tutto quello che potevano perdere. E anche Zapatero e Blair e Clinton, dopo due mandati, hanno fatto un bel passo indietro, you know?

martedì 19 giugno 2012

SCATTARE FOTO PER NON FARE POLITICA

Emanuele spiega a Mattia che, forse, la battaglia che dovrebbe condurre è un'altra. A meno che per convenienza politica preferisca continuare a scattare foto qui e là. Come il più vecchio dei politici della prima repubblica.

venerdì 15 giugno 2012

OCA

Temo di essere d'accordo con quanto si dice in questo articolo.
La stessa accusa è stata rivolta (giustamente, peraltro) a Macao: ma quella che in un gruppo di lavoratori dell’arte è un’ingenuità, diventa una tragica mancanza di senso delle proporzioni quando a commetterla è l’amministrazione dell’unica grande città d’Italia che non ha un museo d’arte contemporanea. Lasciate che loro facciano Macao. Voi fate il MoMA.
Questo succede, temo, quando si insegue, anziché inventare, condizionare, scegliere.