A proposito del Movimento No Tav e della sua eterogeneità.
Perché ci sono persone con cui si può discutere, che manifestano il loro dissenso civilmente, che espongono le loro perplessità in termini civili.
Poi c'è qualcuno che invece è lì per condurre un'altra battaglia, con altri metodi ed altre finalità.
Rifondazione Comunista pare abbia deciso con chi schierarsi, espellendo un proprio Sindaco No Tav dal partito.
mercoledì 18 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
lunedì 16 aprile 2012
IL CONTRIBUTO AI PARTITI E' NECESSARIO
L'altra sera ascoltando la Littizzetto fare ironia sul finanziamento pubblico ai partiti mi immaginavo già il pezzo che farà fra qualche anno quando, facendo finta di niente, sosterrà che non è possibile che dei finanziatori privati foraggino i politici, che così sarebbero condizionati dal denaro.
Vorrei fare un'analisi seria su questo punto.
E' vergognoso che i partiti in questi anni si siano aumentati di uno sproposito i rimborsi, di fatto non rendendoli più tali. E' vergognoso che ora, mentre si chiedono sacrifici pesanti alle persone, non si proceda rapidamente al dimezzamento dei parlamentari e del loro stipendio. E' vergognoso perché quando c'è da parlare di come far arrivare le persone dignitosamente alla fine del mese, certi problemi andrebbero affrontati con maggiore nettezza.
Detto questo, io sono assolutamente contrario all'abolizione del contributo ai partiti politici.
La democrazia costa.
Costa stampare volantini, costa gestire siti internet e social network, costa acquistare gazebo e mantenere sedi, costa affittare sale e teatri per eventi, costa fare corsi di formazione, costano i libri (anche gli e-book).
Lasciare i partiti in balia dei finanziamenti ai privati senza garantire loro un minimo sostegno significa mandare all'aria la democrazia (vi consiglio di dare un occhio a questa mappa e vedere quali paesi non prevedono nessun tipo di rimborso, penso che possiate ricredervi).
Il problema non è la forma partito in sé, significherebbe dire che il problema è la democrazia.
Il problema sono le persone che in questo momento sono al timone. Occupiamoci di spostarle da lì, non di affossare la barca. Perché sopra, volenti o nolenti, ci siamo anche noi, finendo tutti in mare.
ABUSIVO NON TI VOTO
Rispetto a quanto scrivevo stamattina, bisognerebbe partire dalle cose piccole, che poi tanto piccole non sono.
Per esempio, nell'epoca di internet (pensate un po), le affissioni dovrebbero diminuire fin quasi a sparire. Si risparmiano, pensate un po', carta e soldi.
Quelle abusive invece dovrebbero proprio sparire. Dai muri. Da sinistra.
Sempre per quella faccenda della credibilità di si diceva qualche giorno fa.
Per esempio, nell'epoca di internet (pensate un po), le affissioni dovrebbero diminuire fin quasi a sparire. Si risparmiano, pensate un po', carta e soldi.
Quelle abusive invece dovrebbero proprio sparire. Dai muri. Da sinistra.
Sempre per quella faccenda della credibilità di si diceva qualche giorno fa.
TITANIC, PD
Mi sembra quasi ridicola la litania contro l'antipolitica intonata da diversi leader politici (Bersani compreso, obviously) nelle ultime ore: non tanto perché io sia d'accordo con Grillo (chi legge questo blog sa come la penso a riguardo), tanto perché trovo sconcertante il modo con cui il problema viene affrontato.
Pippo ne parla oggi, facendo considerazioni condivisibili.
Io proverei ad andare oltre.
Il Movimento 5 stelle pone questioni per lo più sacrosante: open government, partecipazione, legalità, lotta alla corruzione, green economy, programmi di innovazione tecnologica. Certo, lo fanno in modo discutibile, becero, populista. Lo fanno facendo di tutta l'erba un fascio (su alcune cose, come dargli torto). Lo fanno fingendo di non essere un partito e di avere democrazia all'interno del Movimento.
Piace, soprattutto ai giovani, perché parla il linguaggio del suo tempo, offre la speranza di fare dell'Italia un paese pulito, rispecchia le esigenze di chi per troppo tempo ha visto la politica avvinghiarsi a sé stessa (e alle poltrone), è un'esperienza che sta prendendo piede in tutta Europa.
Io credo che il punto sia proprio questo. Smettiamola di avere paura del Movimento 5 stelle. E' populista? sì. E' un movimento leaderistico. Certo. Pone questioni che ci dovrebbero stare a cuore? Io penso proprio di sì.
Allora scendiamo in campo, sfidiamolo nel merito delle questioni, facciamo nostre alcune di quelle battaglie sacrosante, dimostriamo, insomma, di avere a cuore il bene comune più che le poltrone.
Il rischio, altrimenti, è che il Pd finisca come il Titanic, affondato da un'iceberg di cui è riuscito a vedere solamente la punta, ma che in realtà da anni cresce sotto il pelo dell'acqua, molto più grande di quanto qualcuno sia riuscito ad immaginare.
La via è quella del ricambio, perché qualcuno, inesorabilmente, continua a guardare la mappa al contrario, portandoci inesorabilmente verso lo schianto.
sabato 14 aprile 2012
VERDI SIM
Immigrati pericolosi a loro insaputa. E' una storia interessante quella che racconta Andrea Sarubbi. Leggetela, si comprende come, delle volte, la vita sia davvero strana.
CDZ9 - 33 SPECIALE ISOLA
Giovedì sera in Consiglio siamo andati avanti fino a notte fonda a parlare di Isola, nello specifico del progetto Garibaldi - Repubblica.
Non faccio il riassunto di tutte le puntate precedenti perché potrei scrivere un libro. Chi si fosse perso qualche pezzo e fosse interessato non esiti a contattarmi.
Il Movimento 5 stelle proponeva di riportare l'ANPI nella sede storica di via Mascagni, smontando il progetto relativo alla "Casa della memoria" e liberando in questo modo spazio per il centro civico (che poi sarebbe il famoso Community center, comprendente centro anziani, centro giovani, asilo nido e biblioteca).
La cosa è infattibile, visto che la sede di Via Mascagni è stata venduta nell'ottobre 2011 da BNP Paribas, proprietaria del fondo cui il Comune di Milano con il Sindaco Moratti vendette lo stabile.
Mozione ritirata.
Poi si è passati ad un'altra mozione, sempre dei 5 stelle, che chiedevano di fare assemblee con i cittadini, bocciata non tanto per disaccordo, quanto perché in realtà l'assemblea è già prevista per l'8 o il 9 maggio, con l'Assessore De Cesaris (a proposito, segnatevi la data).
Ora, non guardo tanto a quello che è successo fino ad oggi, ma alle sfide che abbiamo davanti.
La Casa della Memoria c'è, le Associazioni stanno finendo di accordarsi con il Comune.
A quanto so il progetto culturale è stato affidato a Valerio Onida, direi una garanzia. La sfida è quella di rendere eccellenza culturale quel luogo, integrandolo nel quartiere, rendendolo spazio vivo e aperto alle iniziative che via via verranno proposte. L'auditorium dovrà essere uno spazio utilizzabile da tutti, non solo per iniziative legate ai temi della memoria, ma per far vivere il tessuto sociale di un quartiere vivace, per creare legami e idee, insomma, per realizzare alcuni dei principi fondanti della nostra Costituzione.
Abbiamo poi un problema successivo: con la variante approvata ad ottobre c'è la disponibilità di altri 2 milioni e 100 mila euro di oneri di urbanizzazione, a disposizione del Comune.
Su questo siamo stati da subito coinvolti.
L'obiettivo naturale, per quanto mi riguarda, è quello di usare quei soldi per realizzare il primo accordo di programma che prevedeva, per l'appunto, il Community center. Ad un primo studio spazi nel quartiere ne sono rimasti pochi, in realtà in questi giorni l'orizzonte si sta rasserenando. Forse riusciremo ad ottenere quello per cui d qualche anno stiamo lottando. Io cerco di rimanere sul pezzo. Stay tuned.
Non faccio il riassunto di tutte le puntate precedenti perché potrei scrivere un libro. Chi si fosse perso qualche pezzo e fosse interessato non esiti a contattarmi.
Il Movimento 5 stelle proponeva di riportare l'ANPI nella sede storica di via Mascagni, smontando il progetto relativo alla "Casa della memoria" e liberando in questo modo spazio per il centro civico (che poi sarebbe il famoso Community center, comprendente centro anziani, centro giovani, asilo nido e biblioteca).
La cosa è infattibile, visto che la sede di Via Mascagni è stata venduta nell'ottobre 2011 da BNP Paribas, proprietaria del fondo cui il Comune di Milano con il Sindaco Moratti vendette lo stabile.
Mozione ritirata.
Poi si è passati ad un'altra mozione, sempre dei 5 stelle, che chiedevano di fare assemblee con i cittadini, bocciata non tanto per disaccordo, quanto perché in realtà l'assemblea è già prevista per l'8 o il 9 maggio, con l'Assessore De Cesaris (a proposito, segnatevi la data).
Ora, non guardo tanto a quello che è successo fino ad oggi, ma alle sfide che abbiamo davanti.
La Casa della Memoria c'è, le Associazioni stanno finendo di accordarsi con il Comune.
A quanto so il progetto culturale è stato affidato a Valerio Onida, direi una garanzia. La sfida è quella di rendere eccellenza culturale quel luogo, integrandolo nel quartiere, rendendolo spazio vivo e aperto alle iniziative che via via verranno proposte. L'auditorium dovrà essere uno spazio utilizzabile da tutti, non solo per iniziative legate ai temi della memoria, ma per far vivere il tessuto sociale di un quartiere vivace, per creare legami e idee, insomma, per realizzare alcuni dei principi fondanti della nostra Costituzione.
Abbiamo poi un problema successivo: con la variante approvata ad ottobre c'è la disponibilità di altri 2 milioni e 100 mila euro di oneri di urbanizzazione, a disposizione del Comune.
Su questo siamo stati da subito coinvolti.
L'obiettivo naturale, per quanto mi riguarda, è quello di usare quei soldi per realizzare il primo accordo di programma che prevedeva, per l'appunto, il Community center. Ad un primo studio spazi nel quartiere ne sono rimasti pochi, in realtà in questi giorni l'orizzonte si sta rasserenando. Forse riusciremo ad ottenere quello per cui d qualche anno stiamo lottando. Io cerco di rimanere sul pezzo. Stay tuned.
CDZ9 - 33
INDICE
INIZIATIVE
CARTONIADI 2012
PARERI
MOZIONI
INIZIATIVE
Patrocinio gratutito alla cooperativa sociale Diapason oer la realizzazione dell'iniziativa "social day".
L'attività è costituita da una serie di attività formative di avvicinamento al mondo del volontariato rivolte ai ragazzi da svolgersi nelle giornata dael 21 aprile, durante il "Social Day", promosso dal C.N.C.A.
Tra queste attività la cooperativa ha organizzato un breve percorso formativo per un gruppo di ragazzi dell'Istituto Agazzi che presenteranno l'iniziativa "social day" ai compagni coetanei.
E' prevista inoltre la distribuzione, su offerta libera, di biglietti per lo spettacolo teatrale "Lista di attesa. Chi è l'ultimo". I fondi raccolti verranno devoluti all'Associazione "Libera" per la ristampa di un testo di scritti sulla mafia.
Iniziativa denominata "Wip 35" proposta da Sassetti Cultura
Il progetto prevede mostre d'arte incentrate sul tema della città urbana e vari workshop che spaziano dalla musica, alla scrittura e narrazione cinematografica e presentazione di libri. Fra queste, di particolare rilevanza le proposte fatte al quartiere:
CARTONIADI
PARERI
INIZIATIVE
CARTONIADI 2012
PARERI
MOZIONI
INIZIATIVE
Patrocinio gratutito alla cooperativa sociale Diapason oer la realizzazione dell'iniziativa "social day".
L'attività è costituita da una serie di attività formative di avvicinamento al mondo del volontariato rivolte ai ragazzi da svolgersi nelle giornata dael 21 aprile, durante il "Social Day", promosso dal C.N.C.A.
Tra queste attività la cooperativa ha organizzato un breve percorso formativo per un gruppo di ragazzi dell'Istituto Agazzi che presenteranno l'iniziativa "social day" ai compagni coetanei.
E' prevista inoltre la distribuzione, su offerta libera, di biglietti per lo spettacolo teatrale "Lista di attesa. Chi è l'ultimo". I fondi raccolti verranno devoluti all'Associazione "Libera" per la ristampa di un testo di scritti sulla mafia.
Iniziativa denominata "Wip 35" proposta da Sassetti Cultura
Il progetto prevede mostre d'arte incentrate sul tema della città urbana e vari workshop che spaziano dalla musica, alla scrittura e narrazione cinematografica e presentazione di libri. Fra queste, di particolare rilevanza le proposte fatte al quartiere:
- laboratori d'arte per bambini dai ai 10 anni denominati "Tutta mia la città - dal reale al fantastico. Questa è la mia città possibile" che sviluppano su 5 incontri e una mostra finale, svolti presso la sede dell'Associazione, a ingresso gratuito, della durata di un'ora e mezza con merenda offera ai partecipanti
- seminari di scrittura creativa su vari temi, tra cui la sperimentazione "en plan air" per le vie del quartiere. Previsti incontri da aprile a fine giugno.
- ciclo di quattro incontri con presentazione di libri denominato "Gli anni e libri di Milano" incentrati sul tema della città.
Contributo: 1000 euro.
Concessione di patrocinio gratuito e concessione gratuita dell'auditorium Ca' Granda 19, all'Associazione Avis comunale Milano, per la realizzazione di promozione alla donazione di sangue per l'ospedale Niguarda.
L'iniziativa è denominata "Dona sangue, salva una vita".
Con l'appoggio della zona Avis vorrebbe creare una rete che sensibilizzi la cittadinanza e che esorti a fare questo gesto d'altruismo.
CARTONIADI
Partecipazione del Consiglio di Zona 9 alle "Cartoniadi di Milano 2012"
La proposta, formulata da COMIECO (Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), in collaborazione con A.M.S.A., sarà realizzata nel mese di maggio.
Il concorso si svilupperà tra le nove zone di Milano, per cercare di incrementare la quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone.
Si è stabilito che l'eventuale vincita del premio messo in palio (50.000 euro), venga destinata all'acquisto e installazione di arredi urbani (es. aree ristoro, panchine, rastrelliere, cestini per la raccolta differenziata), per almeno quattro parchi della nostra circoscrizione, in modo da renderli più vivibili e fruibili.
Nota a margine: a Maggio, stiamo ancora più attenti a dove mettiamo la carta e il cartone. la cosa funziona se c'è il passaparola. Perciò spargete la voce, riciclate, e otterremo insieme parchi più vivibili per tutti.
PARERI
Parere favorevole relativo al progetto per l'esecuzione di opere di urbanizzazione a scomputo oneri, su area in cessione, in via Imbonati, 17.
Il progetto esaminato prevede la sistemazione dell'area con vialetti pedonali e un campo giochi per bambini. La Commissione ritiene necessaria l'installazione di una fontanella in prossimità dei giochi.
Parere favorevole relativo al permesso di costruire per la realizzazione dei parcheggi interrati in via Cornalia.
venerdì 13 aprile 2012
AVANTI IL PROSSIMO
Altro ex Assessore della Giunta Formigoni arrestato, l'area di appartenenza è Cl. Mi ritornano in mente le parole di qualcuno in Consiglio di Zona: secondo il Consigliere Tagliabue mi dovevo vergognare per aver sostenuto il fondo anticrisi del Comune, visto che alcuni dei miei voti li ho presi nella Parrocchia che frequento.
Forse, a vergognarsi, dovrebbe essere qualcun altro.
Perché di questa politica fatta così, francamente, non se ne può davvero più. Formigoni continua a dire che la responsabilità non è sua, quella dell'aver scelto criminali come collaboratori, però, mia non è di certo.
mercoledì 11 aprile 2012
NIENTE PIU' NONNI
Vi consiglio di leggere questo articolo.
Quando per il normale avvicendamento delle generazioni i nonni e i genitori non ci saranno più e quel reddito verrà massicciamente meno (perché le generazioni garantite non ci saranno più), chi oggi ha venticinque anni ne avrà cinquanta e si troverà senza speranza di pensione e senza integrazioni di famiglia. In più avrà dei figli, che non potrà aiutare, al cui reddito non potrà contribuire. Si troverà solo con dei figli soli. Come ci stiamo preparando collettivamente al momento in cui milioni di persone si troveranno in quella situazione? Come pensiamo di far fronte al momento, non molto lontano, in cui anche la repubblica delle nonne sarà tramontata?
SARA' PER LA PROSSIMA
Mentre tutti hanno rivolto la loro attenzione al ripristino del reintegro in azienda per licenziamenti causa motivo economico io aspettavo di vedere quali fossero le norme stringenti per eliminare la dicotomia presente nel mercato del lavoro fra tutelati e non.
Purtroppo non ce ne sono di significative. Anzi, in cambio del reintegro sono state alleggerite alcune norme relative ai contratti interinali. Al solito, nessuno vuole mettere contro le generazioni, ma quando c'è da garantire qualcuno, si continua a difendere chi è più rappresentativo e soprattutto rappresentato.
Il dato di fatto è uno: rimane la selva di contratti, rimangono i contratti a progetto (fra l'altro, aumentare la tassazione su questi contratti senza stabilire un importo minimo equivale a diminuire il netto che entra nelle tasche dei lavoratori), rimane la sensazione che, ancora una volta, non si sia tutelato chi ne avrebbe davvero bisogno per garantirsi una vita decente.
Qualcuno scrive sarà per la prossima, speriamoci.
Il punto è che i duri e puri della sinistra dicono che non si può arretrare, l'articolo 18 è un baluardo da difendere a tutti i costi. La mia domanda è questa: siete sicuri che così facendo, puntando solo ed esclusivamente alla luna, alla fine si ottenga qualcosa? Siamo sicuri che la continua difesa dello status quo alla fine non significhi il continuo sacrificio di chi è schiavizzato con contratti precari? Siamo sicuri che in questo contesto si possa ottenere tutto?
Io, scusatemi, credo che la priorità sia eliminare i contratti precari, anche a costo di discutere l'articolo 18, anche a costo di spacchettarlo, anche a costo di reinventarselo in un quadro diverso.
In pochi hanno provato a farlo, questo è il risultato. Ancora una volta il sogno di una casa, di una famiglia, di una vita normale, si allontana per molte, troppe persone.
martedì 10 aprile 2012
COSE STRANE
Questi ultimi vent'anni (e più) ci hanno consegnato questo tipo di sinistra:
- anticlericali incazzati che prima dicono che la Chiesa fa schifo, che bisognerebbe espellerla dal suolo italiano, poi, subito dopo, postano don Gallo o don Milani o don Ciotti. Forse avrebbero bisogno di qualche ripasso di religione.
- Militanti e simpatizzanti di partiti politici che ogni due per tre postano frasi nelle quali si inneggia alla serietà e poi mettono frasi o vignette di dubbio gusto, sicuramente poco serie.
- Moralizzatori che si offendono se Formigoni dice pirla, indignandosi e gridando allo scandalo e poi si divertono a dargli da del pirla.
Ora, sono d'accordo sul fatto che la Chiesa abbia seri problemi, vorrei sapere quanti soldi ci sono nello Ior, come sono stati gestiti i casi di pedofilia, vorrei che i preti potessero sposarsi e anche che le donne potessero diventare preti, per dire. Ma vorrei che fosse molto chiaro che don Ciotti o don Gallo o don Milano sono la Chiesa, fanno quello che fanno perché sono così tonti da credere in Dio, nella risurrezione, nell'aldilà. Perciò prima di scrivere cose contro la Chiesa, per poi dire quanto rispettate don Gallo, sarebbe forse il caso di pensare al fatto che offendendo la Chiesa offendete anche don Ciotti. C'è modo e modo di dire le cose.
Penso che la politica debba tornare ad essere seria, ad occuparsi di redistribuire, di garantire dignità alla vita delle persone. Penso che abbiamo perso vent'anni ad occuparci di una persona mente ce n'erano 60 milioni che erano sempre più in difficoltà. Forse è il caso di smetterla di scagliarsi di continuo contro l'avversario politico e cominciare innanzitutto a guardare in casa propria, e in secondo luogo a elaborare nuove idee per risollearci dalla melma in cui siamo.
Penso che il linguaggio sia portatore di significati. Se mi dà fastidio che Formigoni dia del pirla a destra e a manca e poi, alla ricerca di una estrema soddisfazione personale, continuo a dire pirla anche io, mi immergo nel medesimo contesto culturale e politico. Forse sarebbe il caso che tutti ambissimo ad alzare questa benedetta asticella.
CREDIBILITA'
In questi giorni di calma (se così la vogliamo chiamare) ho riflettuto a lungo su quanto la politica, Pd compreso, manchi di credibilità.
Il dato di fatto da cui tutti dovremmo partire è uno, lapidario: la fiducia nei partiti politici è al 4%.
Lusi e Penati, così come Bossi e Boni, così come Berlusconi, Verdini, Ponzoni, Nicoli Cristiani, sono le facce che in questi mesi abbiamo, gioco forza, imparato a conoscere (per inciso, già che ci siamo, sarebbe il caso che Penati si dimettesse da Consigliere regionale. Non trovo giusto che siano i contribuenti a pagargli il processo).
A questo polo negativo nessuno ha saputo contrapporre un polo positivo della politica, nessuna formazione politica riesce a scrollarsi di dosso le modalità di funzionamento da prima Repubblica (con la differenza che prima si rubava per il partito, ora per se stessi), nessun partito riesce a essere percepito dall'immaginario collettivo come utile a qualcosa.
Perfino i militanti dei partiti sono in difficoltà: mentre si autotassano per mantenere attivi i circoli sul territorio (è anche il mio caso), si sentono presi in giro dai quadri dirigenti che, nel frattempo, usano male (nel migliore dei casi) i soldi dei rimborsi elettorali (altro inciso, è assurdo che i soldi di Margherita e Ds non vengano immediatamente girati al Pd, ma vadano in fondazioni e associazioni che hanno l'unico scopo di mantenere l'attuale sistema di potere dei dirigenti che, non per niente, sono lì da 20 anni e con quei soldi sono riusciti a evitare qualsivoglia ricambio generazionale).
A cosa dovrebbero servire questi soldi, se non a finanziare l'attività politica sul territorio mantenendo costante e forze il legame fra elettore ed eletto?
Allora invito tutti a fermarsi un attimo e a pensare: siete sicuri che non avete fiducia nei partiti? Non è che per caso non avete fiducia nelle persone che li guidano?
Perché i partiti sono, meglio, dovrebbero essere, il sale della democrazia, il mezzo attraverso il quale condurre idee, buone pratiche amministrative, visioni di mondo e di stare insieme, orecchio attento per il disagio delle persone. Un partito di sinistra poi, dovrebbe condurre una battaglia seria contro l'illegalità (non allearsi con Lombardo in Sicilia, per dire), mettere ai primi posti della sua agenda la redistribuzione, maggior equità, l'attenzione verso gli ultimi e i penultimi della società.
Allora se aboliamo i partiti (anche quelli che si mascherano da movimenti), rimarremo con un pugno di mosche in mano.
Riprendiamoci quello che è nostro, quello che è bene comune. Ricostruiamo da dentro una credibilità politica.
Credo basti poco. Le persone, in fondo, hanno voglia di affidarsi a qualcuno che sappia ascoltare i loro bisogni e si impegni con serietà e schiettezza a risolverli. Sentendosi dire anche dei no.
Che poi, i no, sono le risposte che distinguono politici seri dai ricercatori incalliti di consenso e denaro.
Lusi e Penati, così come Bossi e Boni, così come Berlusconi, Verdini, Ponzoni, Nicoli Cristiani, sono le facce che in questi mesi abbiamo, gioco forza, imparato a conoscere (per inciso, già che ci siamo, sarebbe il caso che Penati si dimettesse da Consigliere regionale. Non trovo giusto che siano i contribuenti a pagargli il processo).
A questo polo negativo nessuno ha saputo contrapporre un polo positivo della politica, nessuna formazione politica riesce a scrollarsi di dosso le modalità di funzionamento da prima Repubblica (con la differenza che prima si rubava per il partito, ora per se stessi), nessun partito riesce a essere percepito dall'immaginario collettivo come utile a qualcosa.
Perfino i militanti dei partiti sono in difficoltà: mentre si autotassano per mantenere attivi i circoli sul territorio (è anche il mio caso), si sentono presi in giro dai quadri dirigenti che, nel frattempo, usano male (nel migliore dei casi) i soldi dei rimborsi elettorali (altro inciso, è assurdo che i soldi di Margherita e Ds non vengano immediatamente girati al Pd, ma vadano in fondazioni e associazioni che hanno l'unico scopo di mantenere l'attuale sistema di potere dei dirigenti che, non per niente, sono lì da 20 anni e con quei soldi sono riusciti a evitare qualsivoglia ricambio generazionale).
A cosa dovrebbero servire questi soldi, se non a finanziare l'attività politica sul territorio mantenendo costante e forze il legame fra elettore ed eletto?
Allora invito tutti a fermarsi un attimo e a pensare: siete sicuri che non avete fiducia nei partiti? Non è che per caso non avete fiducia nelle persone che li guidano?
Perché i partiti sono, meglio, dovrebbero essere, il sale della democrazia, il mezzo attraverso il quale condurre idee, buone pratiche amministrative, visioni di mondo e di stare insieme, orecchio attento per il disagio delle persone. Un partito di sinistra poi, dovrebbe condurre una battaglia seria contro l'illegalità (non allearsi con Lombardo in Sicilia, per dire), mettere ai primi posti della sua agenda la redistribuzione, maggior equità, l'attenzione verso gli ultimi e i penultimi della società.
Allora se aboliamo i partiti (anche quelli che si mascherano da movimenti), rimarremo con un pugno di mosche in mano.
Riprendiamoci quello che è nostro, quello che è bene comune. Ricostruiamo da dentro una credibilità politica.
Credo basti poco. Le persone, in fondo, hanno voglia di affidarsi a qualcuno che sappia ascoltare i loro bisogni e si impegni con serietà e schiettezza a risolverli. Sentendosi dire anche dei no.
Che poi, i no, sono le risposte che distinguono politici seri dai ricercatori incalliti di consenso e denaro.
sabato 7 aprile 2012
BUONA PASQUA
Auguro a tutti una buona Pasqua, sia a chi, come me, ci crede, sia a chi non dà un senso religioso a questa festa.
Permettetemi comunque di fare una piccola riflessione.
Per chi crede questo dovrebbe essere un periodo di discernimento davanti ad una vita sacrificata per la salvezza degli uomini.
Vorrei allora augurarvi buona Pasqua con alcune semplici parole di una canzone di San Francesco, penso possano essere significative per ciascuno di noi.
Permettetemi comunque di fare una piccola riflessione.
Per chi crede questo dovrebbe essere un periodo di discernimento davanti ad una vita sacrificata per la salvezza degli uomini.
Vorrei allora augurarvi buona Pasqua con alcune semplici parole di una canzone di San Francesco, penso possano essere significative per ciascuno di noi.
Nella vita semplice troverai la stradache la calma donerà al tuo cuore puroE le gioie semplici sono le più bellesono quelle che alla fine sono le più grandiDai e dai ogni giorno con il tuo sudoreuna pietra dopo l’altra in alto arriveraiSperando che questo tempo di crisi ci porti a trasformare questo mondo in un luogo più giusto dove vivere, nel quale non ci siano più così tante disparità e disuguaglianze, dove si possa imparare ritrovare la gioia delle cose semplici e il senso delle cose che realmente contano.
Di fronte alla croce, almeno una volta l'anno, questo ragionamento è facilitato dalla violenza della generosità di Gesù Cristo.
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