giovedì 8 settembre 2011

LE SUORE NON SI SARANNO OFFESE

Vorrei dire una cosa sulla barzelletta di sacconi.
Che fa schifo, e va bene, ma confronto allo schifo contenuto nella manovra gradirei che i comunicati stampa fossero usati per contrastare la manovra, criticarla, preparare una grande mobilitazione, proporre un passaparola.
Bisogna sprecare meno parole, concentrarsi sulla concretezza in un momento come questo.
C'è gente povera in Italia, gente in difficoltà, persone sull'orlo di un baratro.
Le suore, credo, non si saranno offese, vista la bassezza culturale della barzelletta e vista la loro continua ricerca di qualcosa di più alto.

CDZ - 6

Rientrati dalle vacanze il Consiglio si è riunito sia lunedì 5 che mercoledì 7/9.
Centrali nelle due sedute sono state le approvazioni delle linee programmatiche delle 8 commissioni, che ricordo essere: educazione, cultura, sport e tempo libero, commercio, PMZ, politiche sociali, territorio, ambiente.
Dopo queste approvazioni, in alcuni casi avvenute anche con un'apertura di credito dell'opposizione che si è astenuta anziché votare contro, le commissioni si potranno concentrare sulle richieste e le problematiche presenti sul nostro territorio.
Chi fosse interessato a ricevere le linee programmatiche delle commissioni mi contatti via mail e le manderò in allegato.
Abbiamo poi dato parere positivo circa la proposta di progetto definitivo del parcheggio sotterraneo residenziale da realizzare nell'area Volga/Senna, richiedendo però che la sistemazione superficiale sia integrata realizzando l'impianto di irrigazione nel contiguo spazio verde, di rendere omogenea l'illuminazione pubblica, di prevedere uno scivolo per portatori di handicap e relativo passaggio pedonale in attraversamento in via della Senna.
Il consigliere Ferrando, del Pdl, ha segnalato con una mozione la presenza di rom in via Monzambano, all'interno dell'area ferroviaria, e in via Lancetti, chiedendo accertamenti, rispetto alla situazione, da parte delle autorità competenti.
Con una mozione abbiamo chiesto che venisse eliminata la parola rom, cambiandola in cittadini, e abbiamo votato a favore perché crediamo che laddove ci siano segnalazioni dei cittadini che chiedono legalità sia corretto non tirare su barricate ideologiche.
Crediamo, in continuità con quello che sta facendo l'assessore Granelli, che l'integrazione sia possibile coniugando politiche sociali e rispetto della legalità.
Contrariamente a quanto proposta da Pd, Verdi e Sel le osservazioni riguardanti la zonizzazione acustica, cioè la divisione della città in aree con determinate caratteristiche acustiche a seconda della posizione e dell'attività svolta (ad esempio, scuole e ospedali essendo ricettori sensibili dovrebbero avere un certo tipo di classe acustica che li ripara da rumori troppo violenti), sono state respinte.
Ci eravamo esposti chiedendo che il Consiglio esprimesse un parere anche se non era richiesto dal Comune, perché alcune aree come la scuola Locatelli o l'ospedale Niguarda sono state inserite in classi che consentono rumori troppo elevati rispetto alla loro peculiarità e funzione sociale (per intenderci, la ferrovia di fianco alla Locatelli non va bene, bisognerebbe costruire delle barriere anti-suono).
Rifondazione Comunista, Idv, Pdl e Lega non erano d'accordo nel presentare un parere non richiesto. Le nostre osservazioni sono quindi state respinte.
Abbiamo poi concesso il patrocinio gratuito all'iniziativa di Legambiente "campagna Puliamo il mondo 2011".

mercoledì 7 settembre 2011

PULIZIE DI FINE ESTATE

Che poi, alla fine, le inchieste mi sembra facciano più pulizia nel Pd, vista la serietà con cui vengono affrontate, che altrove. E questo, di fronte alle resistenze dei gruppi di potere a lasciare lo scranno ai più giovani, con meccanismi politici che dovrebbero essere automatici in un partito sano, tutto sommato non mi dispiace.

martedì 6 settembre 2011

UNO STRAORDINARIO PASTORE

Il cardinal Tettamanzi, oggi, su Famiglia Cristiana, scrive così:
I più deboli oggi sono purtroppo i giovani, preoccupati per la mancanza di prospettive serie di lavoro, di famiglia, di stabilità, di spazi di giusto protagonismo, di modelli di vita, di opportunità dove misurarsi e mettersi alla prova: insomma, poveri di futuro. In questo, il Paese purtroppo è peggiorato. Chi governa dovrebbe avere il coraggio e la determinazione di impostare le manovre economiche assicurando una vera speranza ai giovani, all’infanzia, alla scuola. Se vogliamo che il futuro del Paese sia migliore, è qui che occorre indirizzare le energie". 
Un'ultima volta, da cardinale della nostra diocesi, dimostra una sensibilità ed un attenzione rara di questi tempi. 

LINEE D'ONDA

Che poi, a me, piacciono le stesse cose che piacciono a Pippo, evidentemente.

lunedì 5 settembre 2011

AL DI LA' DEL PROPRIO NASO

In questi giorni è evidente, non solo per l'Italia, ma in Italia in modo particolare, quanto questa crisi economica sia in realtà dovuta e permessa da una profonda crisi politica.
La lentezza dell'Europa, quando invece servirebbe accellerare, finiremo per pagarla cara.
In Italia però il problema si manifesta nel profondo, perché un governo alla fine di un ciclo non è in grado di fare proposte, di qualsiasi tipo, al paese. Non è in grado di programmare un rientro del debito pubblico aggiungendo sul binario a fianco le misure, essenziali, per la crescita.
Sono dei pavidi, mancano di coraggio, a destra e, purtroppo troppo spesso, anche a sinistra.
Mi viene da pensare che quello che sostenave Renzi, che ci dovevamo occupare di quello che non faceva B. di giorno, non delle sue frequentazioni notturne, fosse vero. Perchè un premier irriso dai mercati, un paese sotto scacco con lo spread che vola alla faccia della manovra, avrebbe bisogno di classi dirigenti coraggiose, che sappiano guardare al di là del proprio naso.
E mi rivolgo soprattutto al Pd, domandandomi come possono persone in deroga ad un regolamento che prevederebbe al massimo tre legislature guardare al di là del proprio naso, se non riescono nemmeno ad accorgersi che la poltrona dove sono seduti ora spetterebbe a qualcun altro, se solo si fosse minimamente onesti con sè stessi e giusti.

sabato 3 settembre 2011

IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO

Un bel post di Luca Sofri, sulle cose giuste da fare, sugli errori imperdonabili, sulla voglia e la necessità che qualcuno eviti le divisioni del passato, sulla necessità di buttare il cuore oltre l'ostacolo, che sembra così lontano e per questo ci vuole molto coraggio.

venerdì 2 settembre 2011

LA DEROGA DIVENTA REGOLA ANNULLANDO LA REGOLA

Il bello del Pd è che c'è un regolamento che dice che al massimo si possono fare tre mandati in parlamento. Il problema è che c'è la possibilità di andare in deroga. Ma le deroghe, se sono troppe, si trasformano in regole andando ad annullare la regola del regolamento.
Cioè, dico io, di questi 89, molti dovrebbero farsi da parte al prossimo giro. Regolamento alla mano, s'intende.

PIU' CORAGGIO

Serve coraggio nel dire a chi pensa che si debba dare continuità a certi modi di fare, a certe politiche, a certi accrocchi di potere, che bisogna cambiare. Bisogna farsi tutti un esame di coscienza, ritrovare slancio e soprattutto umiltà.
Perché se si fosse tutti un po' più umili, meno altezzosi, meno pretestuosi, più concentrati sul bene comune, sul servizio da rendere alla comunità che ti ha eletto, allora certe situazioni non si verificherebbero e saremmo pronti veramente ad una svolta.

giovedì 1 settembre 2011

STIAMO MESSI MALE

Consiglio a tutti di leggere questo articolo. Per rendersi conto del punto in cui siamo arrivati, della rassegnazione che stiamo provando (che fra l'altro, come dicevo ieri, è proprio quello che non ci vuole) e della estrema necessità di un ricambio che ormai deve essere attuato, se si vuole mantenere un residuo di credibilità.

mercoledì 31 agosto 2011

STRAPPI E INCULATE

In questi giorni non è che non mi andasse di scrivere, ma continuo a pensare molto, alla situazione attuale, alle vicende contingenti, giudiziarie ed economiche, a questo partito.
Fino a che punto è giusto rimanere dentro una organizzazione che stenta? Qual'è il limite della sopportazione? Fino a che punto è pensabile aspettare uno scatto di reni?
Queste sono le domande che mi sono fatto e che forse molti si faranno, pensando al Pd, ma anche alla politica in generale.
La risposta per me è che non è disinteressandosi, indignandosi, schifandosi, incazzandosi (anche giustamente), che si risolvono i problemi di questo paese.
La verità è che c'è un gran bisogno di persone che abbiano la voglia di cambiare le cose, di impegnarsi nei partiti e nelle istituzioni.
La verità è che c'è una generazione che, diciamocelo, è continuamente vessata (utilizzo questo termine, ma si potrebbe anche dire che è una inculata continua, per essere franchi).
Ed è questa generazione che deve farsi coraggio, deve prendere in mano il proprio destino, deve con pazienza e forza lavorare con sacrificio (anche personale, anche di tempo, perché, ad un certo punto, la playstation e la discoteca si possono anche lasciare un minimo da parte) per riprendersi quello che è suo e dei nostri futuri (ma anche presenti) figli.
Bisogna trovare i modi, rompendo senza strappare, perché lo strappo fa male. Sempre.

lunedì 29 agosto 2011

CONTRO PORCELLUM

A me il porcello non è mai piaciuto. Preferisco la gente, la responsabilità della scelta fatta da tutti, il misurarsi con le persone, i loro sogni e le loro speranze. Insomma, preferisco la politica, quella fatta come si deve.

mercoledì 24 agosto 2011

LA PIU' GRANDE INGIUSTIZIA

Mario Adinolfi, sul suo stato di facebook:
se 1.138.000 under35 sono senza lavoro,se 8 milioni sono precari-in-nero-cassintegrati,se il salario medio di un lavoratore italiano è di 1.287 euro (1.131 se donna, 890 se neoassunto),ci vuole tanto a capire che 6 milioni di pensioni sopra i 1.500 euro sono un'ingiustizia insostenibile?Che la maggior parte di questi sono andati in pensione a 50 anni e i loro figli ci andranno a 70 prendendo la minima da 500 euro? Che quella generazionale è la diseguaglianza da sanare per far ripartire l'Italia
Sottoscrivo.

TUTTI QUELLI CHE

Bisognerebbe fare scelte nette su alcune questioni.
Perché se un allenatore omosessuale non può allenare una squadra di un oratorio, non lo potrebbero fare, causa diseducazione dei ragazzi, anche quelli divorziati, quelli che non vanno in chiesa tutte le domeniche, quelli che non seguono gli incontri di catechismo, quelli che fanno sesso prima del matrimonio, quelli che guardano i giornali/film porno, quelli che tradiscono le mogli, quelli che mettono davanti i soldi a tutto, quelli che non accolgono il diverso come un fratello, quelli che giocano d'azzardo, quelli che sporcano per terra e non rispettano l'ambiente, quelli che approfittano delle debolezze altrui, quelli che si trombano una diversa tutte le sere, quelli che si fumano le canne, quelli che non pagano le tasse, quelli che fanno i furbi e saltano la fila.
Forse è il caso di accogliere tutti, semplicemente, cristianamente. Se tengono un comportamento corretto e rispettoso dell'ambiente che li ospita, ovviamente.