mercoledì 20 luglio 2011
SENZA NASCONDERSI
Ci sono cose che è meglio affrontare da subito, con chiarezza. E credo che, con onestà, si possa essere d'accordo con quanto scrive oggi Il fatto Quotidiano, sulla vicenda di Filippo Penati
MA SE SMETTESSIMO DI RINCORRERE GLI EVENTI?
Pippo chiede di farsi avanti, perché bisogna smettere di rincorrere maldestramente gli eventi e cominciare a svolgere il ruolo che deve essere del PD, dettare un'agenda riformista alla coalizione dell'alternativa ed al paese. Altrimenti, non serviamo a niente.
martedì 19 luglio 2011
88 STRADE, 250 VIGILI
Più sicurezza non vuol dire caccia all'uomo o al clandestino, ma presidiare il territorio, soprattutto in periferia, e avere un rapporto continuo con i vigili.
Ecco il senso dei vigili di quartiere, ecco il senso delle scelte dell'Assessore Granelli.
Ecco il senso dei vigili di quartiere, ecco il senso delle scelte dell'Assessore Granelli.
DA QUESTE COSE
Causa bilancio in rosso e tagli del governo è necessario aumentare il biglietto Atm.
Ora è necessario che si pensi al modo in cui alzarlo, permettendo a chi è in difficoltà economica di avere delle tariffe agevolate e permettendo ad Atm di mantenere a bilancio una parte di utile per migliorare il servizio.
Perchè siamo diversi dagli altri e dobbiamo farlo vedere anche da queste cose.
Ora è necessario che si pensi al modo in cui alzarlo, permettendo a chi è in difficoltà economica di avere delle tariffe agevolate e permettendo ad Atm di mantenere a bilancio una parte di utile per migliorare il servizio.
Perchè siamo diversi dagli altri e dobbiamo farlo vedere anche da queste cose.
lunedì 18 luglio 2011
IO A 70 ANNI, LORO SCASSANO I COGLIONI
La domanda del giorno, oggi, se la fa Elia:
Se qualcuno sapesse rispondere, sindacati compresi...E io, che andrò in pensione a 70 anni devo pagarla, oggi, a chi lotta per
non andarci a 62?
venerdì 15 luglio 2011
IL TITANIC E L'ICEBERG
No, loro non mettono le mani nelle tasche degli italiani (ricchi).
Loro mettono le mani nelle tasche di tutti gli altri, italiani, che con dignità e fatica cercano di tirare a campare fino alla fine del mese.
Questo governo vergognoso è ora che abbandoni la barca. Perché loro non sono sul Titanic, sono l'iceberg colpevole di tutto questo.
COSTI DELLA POLITICA
Il PD aveva provato a ridurre i costi della politica, eliminando alcuni degli odiosi privilegi che tutti contestano.
Loro, mentre approvavano una manovra vergognosa, che pesa sulle spalle di chi è già in difficoltà, difendono i privilegi di chi invece ha troppo.
Si dimettano, per il bene del Paese.
CDZ - 3
La seduta inizia con gli interventi dei cittadini. Parla un rappresentante dell'associazione "bimbincittà", che chiede maggiori spazi coperti decentrati per i bambini, poi una signora che prende 400 euro di pensione al mese e chiede aiuto per ricevere un sussidio, dato che le è stato rifiutato per due volte.
Poi alcuni interventi di Consiglieri: Illuzzi (Pdl) chiede che si faccia un minuto di silenzio per il militare morto in Afghanistan, Tucci (Rifondazione), fa un intervento sulla situazione della Val di Susa (Tav), chiedendo che nella prossima seduta sia inserito nell'o.d.g.
Si passa poi al punto 1, approvazione di vecchi verbali, alcuni riferiti alla scorsa consigliatura. Molti consiglieri anziani si lamentano del fatto che i verbali spesso vengono presentati in Consiglio con molti mesi di ritardo, chiedendo, giustamente, che vengano consegnati per la votazione con maggiore solerzia.
Altri si lamentano del fatto che il nuovo Consiglio non può votare verbali di quello passato. Il Direttore di settore, dott. Cafagna, spiega che succede anche in Consiglio comunale e che è un atto dovuto.
Si vota: la consigliera della lista Milly Moratti Santoiemma non partecipa al voto, come annunciato qualche minuto prima, così come tutta la minoranza.
I votanti risultano 20, cade il numero legale (che è 21) e si scioglie la seduta.
Mentre la consigliera Santoiemma ha fatto un errore di inesperienza, perchè anziché astenersi non ha votato, tutta la minoranza , in modo irresponsbile, si è rifiutata di votare con l'unico scopo di interrompere i lavori (la maggioranza è composta da 25 persone, 5 delle quali ieri assenti, il consigliere dell'Udc, responsabilmente, ha votato astenendosi).
E' certamente un loro diritto, ma mi chiedo e vi chiedo: è giusto interrompere i lavori sulla votazione di un verbale, sulla quale non si può non essere d'accordo? Non è nell'interesse di tutto il Consiglio che si cominci a lavorare al più presto? Non sarebbe meglio impegnarsi tutti, in questo momento, per far sì che si istituiscano le Commissioni e che partano il prima possibile, per occuparsi dei problemi della zona?
Da neofita del Consiglio mi sono già stufato di alcune dinamiche irresponsabili, il mio impegno aumenterà per cercare di far lavorare il Consiglio sui problemi della zona 9, senza distrazioni o stupidi giochetti politici da prima Repubblica.
La prossima seduta è prevista giovedì prossimo, 21 Luglio.
Poi alcuni interventi di Consiglieri: Illuzzi (Pdl) chiede che si faccia un minuto di silenzio per il militare morto in Afghanistan, Tucci (Rifondazione), fa un intervento sulla situazione della Val di Susa (Tav), chiedendo che nella prossima seduta sia inserito nell'o.d.g.
Si passa poi al punto 1, approvazione di vecchi verbali, alcuni riferiti alla scorsa consigliatura. Molti consiglieri anziani si lamentano del fatto che i verbali spesso vengono presentati in Consiglio con molti mesi di ritardo, chiedendo, giustamente, che vengano consegnati per la votazione con maggiore solerzia.
Altri si lamentano del fatto che il nuovo Consiglio non può votare verbali di quello passato. Il Direttore di settore, dott. Cafagna, spiega che succede anche in Consiglio comunale e che è un atto dovuto.
Si vota: la consigliera della lista Milly Moratti Santoiemma non partecipa al voto, come annunciato qualche minuto prima, così come tutta la minoranza.
I votanti risultano 20, cade il numero legale (che è 21) e si scioglie la seduta.
Mentre la consigliera Santoiemma ha fatto un errore di inesperienza, perchè anziché astenersi non ha votato, tutta la minoranza , in modo irresponsbile, si è rifiutata di votare con l'unico scopo di interrompere i lavori (la maggioranza è composta da 25 persone, 5 delle quali ieri assenti, il consigliere dell'Udc, responsabilmente, ha votato astenendosi).
E' certamente un loro diritto, ma mi chiedo e vi chiedo: è giusto interrompere i lavori sulla votazione di un verbale, sulla quale non si può non essere d'accordo? Non è nell'interesse di tutto il Consiglio che si cominci a lavorare al più presto? Non sarebbe meglio impegnarsi tutti, in questo momento, per far sì che si istituiscano le Commissioni e che partano il prima possibile, per occuparsi dei problemi della zona?
Da neofita del Consiglio mi sono già stufato di alcune dinamiche irresponsabili, il mio impegno aumenterà per cercare di far lavorare il Consiglio sui problemi della zona 9, senza distrazioni o stupidi giochetti politici da prima Repubblica.
La prossima seduta è prevista giovedì prossimo, 21 Luglio.
giovedì 14 luglio 2011
PARAGONI
D'alema sta al cambio del vento come Gattuso sta alla finezza tecnica calcistica, per intenersi.
DOPPI INCARICHI
Un bel post di Alessandro Giglioli su l'Espresso, sui doppi incarichi.
Pippo chiedeva che i 14 del Pd vengano azzerati, Alessandro termina il suo articolo così.
Pippo chiedeva che i 14 del Pd vengano azzerati, Alessandro termina il suo articolo così.
E’ un problema molto basico di ecologia della rappresentanza. Se io delego
un tizio a rappresentarmi in una istituzione, vorrei che lo facesse con il
massimo del suo tempo e del suo impegno. Non è difficile.
Io non posso che essere d'accordo con entrambi, è una questione di democrazia .
MANDIAMO I COMPAGNI IN PENSIONE?
Come sempre, quando si tocca un argomento relativo a vecchie ideologie e ricordi ormai ingrigiti, impazza la rivolta.
Questa volta è toccato a Vendola che vorrebbe far andare in pensione il termine "compagni", sostituendolo con la parola amici, attirandosi le ire e gli insulti di molti.
Io sono nato (per fortuna, a questo punto), nel 1987. Ho grande rispetto per chi ha vissuto una stagione politica importante e che ha segnato il proprio vissuto.
Però basta con questo continuare a voltarsi indietro, basta con i "si stava meglio quando si stava peggio", basta con la nostalgia di tempi che, per quanto mi riguarda, hanno segnato diversi fallimenti, basti pensare alla situazione in cui ci ritroviamo oggi, che necessariamente deriva da quella vissuta molti anni fa.
Mi sono stufato di persone che non riescono a guardare al di là del proprio naso, ex sesantottini frustrati, persone che non riescono a sopportare che il mondo si è trasformato.
Oggi la situazione richiede persone che sappiano guardare avanti, interpretare la realtà senza demagogia. Chi riesce a valorizzare l'esperienza passata per tenere quello che è ancora utile oggi è il benvenuto, chi spera di tornare agli anni '70 si faccia da parte.
Il suo tempo non è adesso. Questo è il nostro tempo, quello di chi quelle contrapposizioni, quell'ideologia afferamata attraverso i simboli e le parole, non le hanno vissute. Questo è il tempo della concretezza, di un cambiamento che necessariamente deve passare non da chi lotta per dieci minuti di pausa in più, ma da chi con i contratti a progetto o gli stage gratuiti non ha nemmeno diritto alla malattia.
Non so se sia giusto o meno, ma è la storia.
Non guarda in faccia nessuno e va avanti, baby.
Questa volta è toccato a Vendola che vorrebbe far andare in pensione il termine "compagni", sostituendolo con la parola amici, attirandosi le ire e gli insulti di molti.
Io sono nato (per fortuna, a questo punto), nel 1987. Ho grande rispetto per chi ha vissuto una stagione politica importante e che ha segnato il proprio vissuto.
Però basta con questo continuare a voltarsi indietro, basta con i "si stava meglio quando si stava peggio", basta con la nostalgia di tempi che, per quanto mi riguarda, hanno segnato diversi fallimenti, basti pensare alla situazione in cui ci ritroviamo oggi, che necessariamente deriva da quella vissuta molti anni fa.
Mi sono stufato di persone che non riescono a guardare al di là del proprio naso, ex sesantottini frustrati, persone che non riescono a sopportare che il mondo si è trasformato.
Oggi la situazione richiede persone che sappiano guardare avanti, interpretare la realtà senza demagogia. Chi riesce a valorizzare l'esperienza passata per tenere quello che è ancora utile oggi è il benvenuto, chi spera di tornare agli anni '70 si faccia da parte.
Il suo tempo non è adesso. Questo è il nostro tempo, quello di chi quelle contrapposizioni, quell'ideologia afferamata attraverso i simboli e le parole, non le hanno vissute. Questo è il tempo della concretezza, di un cambiamento che necessariamente deve passare non da chi lotta per dieci minuti di pausa in più, ma da chi con i contratti a progetto o gli stage gratuiti non ha nemmeno diritto alla malattia.
Non so se sia giusto o meno, ma è la storia.
Non guarda in faccia nessuno e va avanti, baby.
mercoledì 13 luglio 2011
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