martedì 3 maggio 2011
ARRIVA PUNTUALE
E poi succede che qualcuno spara la cazzata del giorno. Questa volta si parla di rivestimenti in pelle. Sconfortante
ORA! (JOVA PARLA CON RENZI)
Ci sono affinità elettive, stessi modi di pensare, stessi percorsi fatti, ovviamente ciascuno a suo modo. C'è la voglia di scompaginare un mondo stanco e vecchio, di guardare al futuro senza farsi schiacciare dal passato, ma facendosi ispirare. C'è l'esigenza di provarci ora, perché farlo poi sarebbe troppo tardi.
C'è la sensibilità di un'artista che ho scelto come accompagnamento e sottofondo per la mia piccola campagna elettorale, c'è la capacità di un giovane sindaco di mettere il cuore nel suo amministrare, c'è la coincidenza di un apprezzamento pubblico a Matteo prima di cantare una canzone che è un po' il mio (in piccolo) e il suo (in grande) manifesto politico. ORA!
IL CUORE VINCE SEMPRE
Dal Buongiorno di Gramellini (qui tutto)
La democrazia invece è un sentimento. Scava nel profondo. Non fa battere il cuore. È il cuore. E il cuore, alla fine, vince sempre.
PULIZIE DI PRIMAVERA
E poi succede che, quelli che chiamiamo stranieri, ci insegnano il rispetto per l'ambiente, per la città, per le persone.
UNA AGENZIA PER LA CASA
A Milano ci sono più di 50 mila appartamenti sfitti. In Spagna, a Madrid e a Barcellona si è riusciti a risolvere questo problema grazie alla costituzione di una Agenzia per la Casa, che è riuscita, grazie agli incentivi proposti dai comuni, a diminuire sensibilmente il numero degli appartamenti vuoti.
Ieri Pippo e Carlo erano in zona 3, in corso XXII Marzo, per proporre che gli appartamenti sfitti vengano assegnati ai giovani che vogliono uscire di casa, con un affitto calmierato. Credo ci sia davvero bisogno di una agenzia di questo tipo a Milano, nell'interesse di tutti, soprattutto di quelli della mia generazione.
Letizia Moratti si è disinteressata del problema, occupandosi solo di tutelare gli interessi di immobiliaristi che costruiscono solamente loft per ricchi, dimenticandosi di una generazione che, lavorando con contratti imbarazzanti, non riesce ad uscire di casa a causa di prezzi degli affitti nella maggior parte dei casi sconsiderati.
Ieri Pippo e Carlo erano in zona 3, in corso XXII Marzo, per proporre che gli appartamenti sfitti vengano assegnati ai giovani che vogliono uscire di casa, con un affitto calmierato. Credo ci sia davvero bisogno di una agenzia di questo tipo a Milano, nell'interesse di tutti, soprattutto di quelli della mia generazione.
Letizia Moratti si è disinteressata del problema, occupandosi solo di tutelare gli interessi di immobiliaristi che costruiscono solamente loft per ricchi, dimenticandosi di una generazione che, lavorando con contratti imbarazzanti, non riesce ad uscire di casa a causa di prezzi degli affitti nella maggior parte dei casi sconsiderati.
lunedì 2 maggio 2011
UN PONTE FRA I DIVERSI UNO MAGGIO
Andrea sarubbi, come al solito, scrive un bel post sulla beatificazione di Giovanni Paolo II e sulle strumentalizzazioni arrivate da più parti:
L’Italia è davvero messa male, se non riesce a tacere neppure di fronte alla beatificazione di Giovanni Paolo II. Da una parte, qualcuno se ne appropria per fini politico-elettorali: penso alle interviste a raffica di Berlusconi sulla tradizione cristiana interpretata a mo’ di Costituzione parallela, ma pure alle dichiarazioni cretine di una mia collega del Pdl – deputato semplice? macché: Consigliere per le questioni politiche del ministro degli Esteri – che definisce l’uccisione di Bin Laden “un miracolo di Karol Wojtyla”. Dall’altra, qualcun altro – consapevolmente ignaro di calendari liturgici, di domeniche della Divina Misericordia, di suor Faustina Kowalska e compagnia bella – prende la parola dal palco di piazza San Giovanni in Laterano e contesta la data scelta da Benedetto XVI per la beatificazione del suo predecessore (“In un anno ci sono 365 giorni…”), come se il mondo ruotasse attorno al concertone dei sindacati. Io non voglio neppure perderci tempo – né sulle vergognose furbizie berlusconiane, né sull’anticlericalismo mai domo in una certa sinistra – e preferisco raccontarvi qualcosa di più personale. (qui trovate il resto del post)E' triste pensare come in questo paese non ci sia spazio per gettare ponti anziché distruggerli, per comprendersi anziché dividersi, senza nemmeno aver ascoltato.
Si può non essere d'accordo con tutto quello che Giovanni Paolo II ha fatto nella sua vita, ma è sotto gli occhi di tutti la maestosità e la grandezza di quest'uomo. Alcune volte bisognerebbe stare zitti ed ascoltare le ragioni degli altri, la passione, le sensazioni, ciò che li anima nel profondo, sia l'immensa gratitudine per un papa nelle cui parole soffiava lo Spirito Santo, sia la richiesta di spazio per una festa, quella per il lavoro, in cui, in fondo, è messa al primo posto la dignità dell'uomo.
SINDACATI CHE PUZZANO DI VECCHIO
Sulla festa dei lavoratori ecco le risposte di Renzi. Forse a sinistra non vinciamo da talmente tanti anni che ci siamo scordati di come si governa.
P.s. la legge sulle aperture dei negozi delle città d'arte è di Bersani.
I MERITI DI DON COLMEGNA
E poi c'è qualcuno che ci ricorda che la politica dovrebbe funzionare da megafono per alcune realtà della città, senza prendersi meriti che non sono suoi, solo per ottenere uno squallido consenso.
DE PRIMO MAGGIO E STRONZI ROVINA VETRINE
C'è qualcosa di intollerabile nelle devastazioni di vetrine che i partecipanti della mayday parade hanno attuato durante il corteo.
Perché la democrazia si basa sulla libertà e sul rispetto delle idee altrui, sempre che queste non siano fuori dal sistema di regole che tutti ci siamo dati.
Chi si riempie la bocca di giustizia sociale dovrebbe portare rispetto per chi, per motivi che possono essere vari, fra i quali ci potrebbe essere l'esigenza di arrivare a fine mese, ha scelto di lavorare anche il primo maggio.
Chi legifera dovrebbe ricordarsi dell'importanza di questa festa, ma non è possibile che nei centri storici di città come Milano, Firenze, Venezia, Roma (ecc.), i turisti trovino tutto chiuso. Non si tratta di obbligare le persone a lavorare, ma di lasciare libero chi lo volesse fare, controllando in modo rigido che nessuno sia costretto a farlo.
Bisognerebbe obbligare chi ha danneggiato i negozi a lavorare gratis per i commercianti fino a che non abbiano estinto il danno causato. Forse aveva ragione Pasolini: i proletari, in realtà, erano i poliziotti.
P.s. Marco mi indica un articolo di Pietro Ichino e uno suo, su Qdr Magazine, che vi invito a leggere .
domenica 1 maggio 2011
UN CONCORSO FOTOGRAFICO SUL SEVESO
Dal comitato Seveso continuiamo a lavorare (soprattutto Pierluigi Angiuoni, che segue e organizza instancabilmente le prossime azioni).
Sul nostro piccolo sito potete trovare il bando del concorso fotografico sul Seveso, in collaborazione con l'ASCO di Prato. Perchè noi, del Seveso, siamo stufi.
Mandate le vostre foto?
Sul nostro piccolo sito potete trovare il bando del concorso fotografico sul Seveso, in collaborazione con l'ASCO di Prato. Perchè noi, del Seveso, siamo stufi.
Mandate le vostre foto?
venerdì 29 aprile 2011
DISOCCUPAZIONE GIOVANILE
ormai sembra diventato un bollettino di guerra. Se poi qualcuno facesse qualcosa, tipo regolarizzare i contratti e dare incentivi alle aziende per le assunzioni di giovani, non sarebbe male.
LAVORATORI IN NERO, CLANDESTINI, CAPORALI E STRONZI
Pippo spiega in modo chiaro che i clandestini sono lavoratori in nero pagatI poco da caporali che sfruttano la disperazione di uomini e donne.
Uno Stato degno di questo nome ha il dovere di occuparsi di queste persone e di questi lavoratori, con maggiori controlli nelle aziende, soprattutto quelle agricole ed edilizie. Non possiamo pretendere la legalità se per primi noi non sappiamo nemmeno dove stia di casa.
AUMENTO DEI PREZZI ATM (RIGOROSAMENTE DOPO LE ELEZIONI)
A proposito dei biglietti Atm, a proposito di tariffe che aumentano e che aumenteranno.
La politica di Letizia Moratti sui mezzi pubblici e sulla viabilità è sconclusionata. Niente parcheggi vicino ai capolinea delle metropolitane (vedi in Comasina), aumento dei biglietti, nessun investimento sulle ciclabili.
In Consiglio Regionale Franco Mirabelli presenta una interrogazione per chiarire la faccenda.
Paola Cova dal Consiglio Provinciale fa lo stesso, sottolineando il fatto che probabilmente Berlusconi e Podestà non si parlano pur essendo nello stesso partito.
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