lunedì 6 settembre 2010

MOVEON PD

Ascoltare i giovani, parlare con i giovani, per immaginare un altro futuro e per tornare a vincere...

WRITERS E CENTRO CIVICO

Il vice sindaco sceriffo si occupa dei writers della nostra zona, mentre a quanto pare non gli interessa del destino del nostro centro civico, per il quale non ci sono i soldi.
Che amministrazione è quella che dà la priorità ai graffiti e se ne infischia di asili, centri di aggregazione giovanile, centri anziani e biblioetca?
Nessuno gli spiega che se si aprono spazi ai giovani, forse preferiranno leggere libri piuttosto che fare i writers? E quanto costa aprire spazi appositi per fare in modo che la vena creativa dei ragazzi possa rientrare nella legalità, arricchendo la città?

domenica 5 settembre 2010

MOSCHEA MILANESE?

Tettamanzi chiede che venga garantito il diritto di culto a Milano per gli islamici, Maroni (e con lui la Lega, quella che difende i crocifissi nelle scuole) risponde che non è un costruttore di moschee (lo potrebbe aiutare Scajola, che di edile se ne intende)...quando si dice sensibilità religiosa!

sabato 4 settembre 2010

CARO BEPPE GRILLO

Caro Beppe Grillo, non far parlare le persone non fa parte della cultura democratica che ci appartiene, non fa parte del profondo rispetto per l'uomo che ci contraddistingue. Urlare per usurpare il parlante, impedendogli di affermare le proprie posizioni, è un metodo che ricorda ventenni che non ci piacciono.
Sarebbe stato bello se qualcuno di voi avesse preso parola dopo il presidente del Senato, per esprimere il dissenso che, credo giustamente, avete nei suoi confronti.

venerdì 3 settembre 2010

DE BOERI BY CIVATI

Pippo Civati su Boeri...mi pare che siano pensieri che si possono condividere, sempre che si voglia vincere, ovviamente.

giovedì 2 settembre 2010

AUTO VERDE (LEGA)

Ma i leghisti non erano quelli di:"Roma ladrona"? Perchè se ci si mettono anche loro ad andare in giro con le auto blu sperperando denaro pubblico proprio non ci capisco più niente (o forse capisco meglio tutto).

COERENZA POLITICA

Silvio Berlusconi non è l’erede di don Sturzo, ma di don Lurio.

Capezzone Daniele, 12 novembre 2005

Se volete leggere il resto delle frasi dette nel percorso dal partito radicale a quello dell'amore, le trovate qui.
Perchè la politica dovrebbe essere una cosa seria, che si mette al servizio delle persone, non che le prende in giro...

mercoledì 1 settembre 2010

HABEMUS BOERI

A quanto pare abbiamo un candidato del Pd per le primarie, è Boeri, Stefano (non il fratello Tito), ci sarà da lavorare e da parlare insieme a lui, perchè è quello che ha fatto il progetto per il community center dell'isola, che poi è diventata la casa della memoria, che adesso non si sa cosa sarà, dato che a quanto pare mancano i soldi...

CIAO UMBE

Prima della politica viene la vita, ed allora oggi prima di dire, scrivere, pensare a qualsiasi cosa, il pensiero va' ad un ragazzo che non c'è più, perchè la vita è imprevedibile ed a volte incomprensibile, perchè, nonostante la fede che mi porta a credere che lassù tutto si compie, che questo è solo un breve passaggio per qualcosa di più grande e di più bello, non vedere più quel ragazzo con lo zainetto e la barba, che ha avuto sempre una parola per tutti, che si vedeva che gli faceva piacere vederti, fa star male, perchè Umbe aveva 21 anni ed era pieno di vita, ed anche su questo blog, nel quale parlo sempre di altro, mi sembrava giusto ricordarlo.
Buon viaggio Umbe, mi ha sempre fatto piacere incontrarti, perciò alla prossima, avremo tanto da dirci.

martedì 31 agosto 2010

GIOVANI SCHIAVI

I giovani in questo paese sono costretti a stare a guardare.
Esce oggi un articolo di Repubblica che ci racconta (se mai ce ne fosse bisogno), che la disoccupazione giovanile arriva al 25%.
Qualche politico poi si dovrebbe accorgere che le uniche proposte lavorative fatte ai giovani oggi riguardano stage gratuiti nei quali si lavora 8 (quando va bene) ore al giorno, con la speranza di vedersi rinnovato il contratto (che poi ovviamente non sarà rinnovato, dato che l'azienda prenderà un nuovo stagista da non retribuire) o contratti a progetto di un mese, due mesi, sei mesi, che non prevedono diritti come ferie o malattia (se non lavori non ti pagano, anche se hai la broncopolmonite).
Forse bisognerebbe fare qualcosa, perchè se si continua così potrei cominciare a versare dei contributi a 35 anni, avendo lavorato per i 15 anni precedenti.

RIVOLUZIONE DEMOCRATICA

Rieccoci qui. Giusto ieri leggevo la lettera di Renzi, che con il suo modo un po' provocatorio sosteneva che bisogna mandare a casa tutti i dirigenti del Pd, e a chi mi diceva che non si può essere così disfattisti rispondevo che no, non è più il tempo dei personalismi, delle tattiche, delle correnti, è il tempo della rivoluzione democratica, della discussione sulle cose, sulla scuola, sulla sanità, sul federalismo (quello che unisce, non quello che divide), sulla giustizia, sul lavoro e sul precariato, sulla politica che deve uscire dalle nomine di tutti gli enti, entini ed entoni, sulla politica estera (non commenterò la visita di Gheddafi in Italia perchè penso, e spero, che si commenti da sè, sottolineo solo che il DITTATORE libico sta comprando l'Italia, dato che è il quinto azionista alla borsa di Milano, ed è in affari con B., per gli italiani che non arrivano a fine mese non vedo il vantaggio).
Questi dirigenti non sono in grado di vincere, se non con allenaze, basate su cosa? Perchè il Pd al momento non ha programmi che poi possono essere discussi con gli avversari. Prima del nuovo Ulivo, serve un nuovo Pd, e per un nuovo Pd servono nuovi dirigenti, e perche ci siano nuovi dirigenti se ne devono andare (come succede in tutto il resto d'Europa) quelli vecchi.
Ieri dicevo queste cose ed oggi Pippo Civati le dice uguali, forse scritte meglio e forse pensate in quel viaggio attraverso l'Italia che ha voluto fare, raccontandocelo giorno per giorno su l'Unità.
A proposito di Unità, firmate la campagna lanciata dalla direttrice Concita De Gregorio sulle pagine del giornale, per utilizzare le primarie nella scelta dei parlamentari, nel caso questa sciagurata legge dovesse rimanere. Sarebbe un bell'esercizio di democrazia.
Possiamo cominciare da lì il cambiamento...Bersani permetendo.

venerdì 6 agosto 2010

PENSIERI ESTIVI

Ultimamente ho un po' trascurato il blog, non di sola politica vive l'uomo, ad ogni modo mantengo le antenne ben attente; in questi giorni di fatti politicamente rilevanti ne sono successi (e purtroppo continuano ad occupare lo spazio che dovrebbe appartenere alle soluzioni per i problemi delle persone), fatti che consentono di scorgere scenari fino a qualche tempo fa non immaginabili.
B. ha dimostrato tutta la sua incompatibilità con qualsiasi tipo di istituzione e di dissenso politico preferendo la scissione ad un confronto politico sui temi della giustizia, dell'etica politica, delle regole, motrando la sua insofferenza per chi non la pensa come lui, insofferenza che lo fa restare lontano dal concetto stesso di democrazia e di libertà, con cui lui tanto spesso si è riempito la bocca.
Fini e Fli (Futuro e Libertà per l'Italia) si trovano in mezzo ad un guado, ma è mia convinzione che, giocando bene le loro carte, possano intercettare, fra i conservatori, la domanda di una destra europea, rispettosa delle istituzioni statali, che affronta i problemi veri delle persone e non solo quelli del premier e dei suoi concubini.
Il Pd...
Non è facile coesistere o difendere i movimenti interni, e come al solito appena si intravede un raggio di luce (il discorso di Franceschini alla camera è stato veramente efficace), subito viene offuscato da cento altre prese di posizione che non fanno altro che trasmettere incertezza alla nostra gente.
Dire che non si può andare a votare con questa legge elettorale va benissimo, perchè difende il principio sacrosanto che i cittadini devono poter scegliere i loro rappresentanti (con questa legge i candidati sono bloccati in liste chiuse, scelti dai partiti, non essendoci la possibilità di esprimere la preferenza come abbiamo fatto all regionali), ma dire che Tremonti andrebbe benissimo come premier di un governo tecnico è un'eresia che nessuno dei nostri elettori accetta. La sensazione che diamo è che non saremmo pronti per governare, che ancora tanta strada abbiamo da fare, ma persone come Vendola, Civati, Renzi danno la speranza che un partito migliore non sia solo un'utopia, bensì un luogo del reale, nel quale i giovani (anagraficamente e non) possano diventare protagonisti, e dove chi ha fallito politicamente sappia farsi da parte.
Ricarico le pile, nel mio piccolo, perchè da Settembre ci sarà da lavorare, a partire dalla festa democratica a Milano (effervescente popolare come slogan fa schifo, ma tant'è, ormai mi sono tristemente abituato), dal 2 al 22 Settembre, per parlare di Milano, della zona 9, e chissà, magari anche di Italia, per provare a trovare delle soluzioni ai mille problemi del nostro paese.
Buone vacanze a tutti!

mercoledì 28 luglio 2010

ARBEIT MACHT FREI

Ma dove stiamo finendo?
Arbeit macht frei c'era scritto all'entrata dei cancelli di Auschwitz, ora lo dovrebbero mettere all'entrata dei cancelli della Fiat a Pomigliano, Mirafiori, alla Omsa, e davanti a tutte quelle aziende che in modo immorale (ci sarà sicuramente qualcuno di questi mega dirigenti che la Domenica andrà in Chiesa) delocalizzano le fabbriche, non per reali necessità, ma semplicemente per implementare i guadagni, sfruttando il costo più basso del lavoro in paesi come la ex Jugoslavia.
I nostri nonni, e i nonni dei nonni, hanno fatto tanto per conquistare dei diritti che oggi vengono frantumati, ignorati, sottostimati, ricattati.
Se ci sono nazioni nelle quali il lavoro costa di meno, bisognerebbe far sì che anche lì arrivino i diritti che nei paesi più "progrediti" sono già stati conquistati; oggi invece succede che paesi come l'Italia non siano competitivi, e che le aziende preferiscano il guadagno al diritto dei lavoratori.
Quello che succede è la diretta conseguenza del male del nostro tempo, nel quale le aziende, le multinazionali, il mercato, si colloca sopra la politica e la democrazia, mentre invece sono gli Stati, con una politica forte, che dovrebbero proteggere gli uomini e le donne di questo mondo dalla sete di ricchezza di pochi uomini.

martedì 27 luglio 2010

SULLA COCAINA

Che poi la cocaina dentro i locali lo sappiamo tutti che c'è, e che in corso Como chi gestisce tutto è la 'ndrangheta, sono le cosche, nonostante il sindaco e il governatore si ostinino a dire che la criminalità organizzata qui non si sia ancora organizzata.
Prima dell'aspetto politico, mi domando che società sia quella che propone come modello questo, nella quale una grossa fetta di uomini e donne ricorrono alla cocaina per cercare di essere quello che non sono, per allontanarsi dalle loro fragilità senza capire che sono proprio quelle che rendono così bello vivere, e fare un percorso dentro se stessi.
Politicamente invece, noi del circolo dell'Isola, insieme al gruppo Milano democratica contro le mafie, in corso Como ci siamo andati a volantinare, per denunciare che la cocaina c'è, e con quella i criminali ci finanziano le imprese edili (ripulendo il denario), che casualmente, e ripeto casualmente, vincono appalti su appalti; la prova delle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni ambrosiane è che chi gestisce il traffico di cocaina nei locali, insieme ai gestori, aveva anche degli uomini all'interno degli uffici comunali. Temo che donna Letizia si dovrà ricredere. Già.

UN OTTUAGENARIO NUCLEARE

La Gabanelli ha ragione, perchè nominare Veronesi (oncologo stimatissimo) all'agenzia per il nucleare (che con i tumori non centra niente), per 7 anni (lui ne ha 85), permettendo che continui ad occuparsi di cancro (per fortuna) e del paese (è senatore, e già ci sarebbe da discutere su questo), pare non essere la migliore idea che si potesse avere...della serie, avanti i giovani!