martedì 25 maggio 2010

PONZONI ELETTO, INDAGATO PER CORRUZIONE

Articolo del Giornale sulla vicenda che riguarda Ponzoni, eletto nelle fila del Pdl in Brianza con il maggior numero di preferenze (più di 11000), ex assessore all'ambiente per la regione, escluso dalla giunta ma messo da Formigoni a fare il segretario del Consiglio regionale, indagato per corruzione legata ad abusi edilizi (ci sarebbero anche implicazioni mafiose). Civati, Monguzzi ed altri avevano chiesto più volte le sue dimissioni nella scorsa candidatura, il Pdl lo ha sempre difeso.

LOIUS VIUTTON BERTOLASO CUP

Alla Maddalena si svolgeranno le regate. All'inizio per dare tutto in mano alla protezione la regione Sardegna (Pdl) aveva classificato l'evento come "emergenza", ma la corte dei Conti aveva risposto picche, perchè un evento sportivo non può essere associato ad una emergenza naturale; alla fine, come al solito, hanno trovato il modo di aggirare le regole...

DIVIETO DI GIROTONDARE

Ad alcuni insegnanti di due scuola elementare di Milano (Pirelli e Mann, zona Niguarda) è stato vietato di partecipare al girotondo organizzato dal comitato genitori durante l'orario di lezione per protestare contro i tagli della Gelmini.
La manifestazione si è svolta quindi al termine delle lezioni, ma gli insegnanti riferiscono di minacce di provvedimenti disciplinari nell'eventualità di una loro partecipazione anche al di fuori dell'orario lavorativo.
Dulcis in fundo, i genitori sono stati accusati di strumentailizzare i figli, che hanno partecipato insieme a tutti al girotondo.
Scuola illuminata dalla cultura!

GIACALONE: UN REO CONFESSO ALLA DigitPA, ANZI NO, ALL'AGENZIA PER L'INNOVAZIONE

Mauro (mio amico, che ringrazio), mi segnala che qualche mese fa' il ministro Brunetta ha cercato di nominare a capo dell,agenzia DigitPa (che è l'agenzia statale che si occupa di tutto ciò che attiene all'ammodernamento della macchina statale) il dott. Giacalone.
Cosa c'è di strano vi starete chiedendo?

L'esimio dottor Giacalone, ai tempi di tangentopoli, era stato, all’apice della sua prima carriera (tra il 1987 e il 1991), il fidato consigliere del ministro pro-tempore delle Poste e Telecomunicazioni, il repubblicano Oscar Mammì. Inquisito dal pool di Mani Pulite, Mammì aveva ammesso l’uso di contributi personali per la campagna elettorale detratti dalle tangenti che toccavano al Pri. «Io non ho mai avuto a che fare con i soldi - si era giustificato Mammì - Il mio collaboratore Giacalone pensava a tutto». E Giacalone riconobbe: «Io gestivo i soldi che mi dava Parrella (ex dirigente dell’allora azienda statale per i servizi telefonici, ndr) e lo facevo anche per il ministro».
Miliardi di lire versati sia dalle grandi imprese di forniture, sia dalle tv private che speravano di ottenere, e spesso hanno ottenuto, privilegi nell’assegnazione delle frequenze. Guarda caso, era proprio il dr. Giacalone che elaborava il piano per conto di Mammì e sempre Giacalone era diventato, con lauto compenso, consulente della Fininvest. Al dunque, il neo-capo della DigitPA (presidente ancora in fieri, e abbiamo visto perché) viene arrestato per corruzione, ammette, chiama in causa il suo ministro, ma alla fine, nel 2001, l’inchiesta penale si chiude con una sentenza che dichiara la prescrizione del reato. Resta l’inchiesta amministrativa: nel gennaio 2005 la Corte dei conti condanna Parrella, Mammì e Giacalone al pagamento in solido di due milioni e mezzo di euro di risarcimento alle Poste, ma sei mesi dopo, in sede di appello, la condanna di Giacalone è revocata «per errore di fatto».
In un primo tempo, poco prima di Natale, virtuosamente, la nomina era stata bloccata dalla commissione affari costituzionali del Senato (con il voto di tutto il Pd, più alcuni esponenti della maggioranza, nel Pdl non vanno troppo d'accordo), per evidenti motivi sopra citati, Invece, a pochi giorni di distanza, la nomina viene effettuata lo stesso, ma su un'altra agenzia, quella per l'Innovazione, come se il voto del Senato non fosse mai esistito. Questa è la considerazione che il Ministro Brunetta (ed il governo tutto) ha del parlamento.

lunedì 24 maggio 2010

DA CANNES

Elio Germano vince il premio come miglior attore, nel ritirarlo dice (più o meno testualmente):"Siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre al cinema di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all'Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente"

Al tg1, a cuasa di un presunto problema tecnico, la frase non si sente, e viene poi riassunta in versione "light". Qui a confronto la premiazione e il servizio del tg.
Tempi bui per l'informazione di rai1.

GIOVANI FALLOFORI

I giovani che potevano e dovevano dire qualcosa all'asseblea o non ci sono andati (Renzi), o non hanno detto niente (Civati, Serracchiani). Gli altri, lecchini dei vecchi (politicamente, si intende), sono vecchi pure loro (sempre politicamente).
Ecco una analisi che condivido della due giorni, un PD poco open, troppo autoreferenziale.
Ma continuo a lavorare per cambiare le cose, nel mio piccolo, al circolo. C'è chi lo sta facendo più in alto, ma i tempi stringono, bisogna mettere fuori la faccia.

sabato 22 maggio 2010

DE LUCA ALL'ASSEBLEA

MAJORINO ALL'ASSEMBLEA

Parole chiare, dei sì e dei no. Si spera non siano predicazioni nel deserto

VENDOLA E SOCCI...CRISTIANAMENTE

Ieri sera Venedola e Socci erano ad Anno zero, l'allievo di don Tonino Bello e l'allievo di don Giussani (semplificando un po' le cose); si parlava di pedofilia, ed i due si sono trovati d'accordo, perchè al di là degli schieramenti politici, per un cristiano vero è difficile non porsi delle domande di fede, che ti buttano giù dal cavallo del tuo percorso spirituale, rispetto ad una questione come quella della pedofilia e dell'omertà della Chiesa.

PIPPO CIVATI, ILLUSTRISSIMO

Intervsita dell'Espreso a Pippo Civati...

venerdì 21 maggio 2010

PD...OPEN?/2

In vista dell'assemble nazionale, che inizierà oggi pomeriggio alle 15.30, ecco i 5 documenti in discussione:

- Sviluppo, lavoro, welfare: le proposte del Pd per il “diritto unico” del lavoro
- Il programma fondamentale del Partito democratico per la giustizia si chiama Costituzione repubblicana
- Linee per la modernizzazione e la riforma democratica dell’ordinamento costituzionale
- Università e ricerca: una visione per l’Italia, le proposte del Pd
- La green economy

PD...OPEN?

Oggi inizia l'assemblea nazionale che dovrebbe lavorare sui 10 punti del programma Pd.
Sembra andiamo oltre di Civati, è la stessa cosa, a parte che a livello nazionale la situazione appare confusionaria, a partire dalla proposta fatta sul lavoro.
La strada mi pare sia quella buona, quantomeno non si parla di correnti, di assetti del partito, di segretari, bensì del paese e dei problemi che ha, ma ormai abbiamo talmente un'immagine statica e arretrata che servirebbe proprio quella rivoluzione generazionale tanto sperata per cambiare marcia, perchè chi la vuole cambiare ora non è più credibile. Purtroppo.

P.s. Qui trovate considerazioni un po' dure, ma reali.

giovedì 20 maggio 2010

IPSE DIXIT

B. dice che la crisi c'è, che stanno preparando una manovra correttiva da 25 mld, e che il 2010 non può essere l'anno delle riforme perchè non ci sono soldi, che il federalismo non si può fare (ma non costava 0 euro?)

Ad Aprile sosteneva questa posizione: la crisi non c'è, il 2010 sarà l'anno delle riforme, il federalismo è pronto.

Ipse dixit.

BYCICLE

Ieri l'assessore al traffico di Milano sosteneva che le auto in doppia fila sono il problema della viabilità di Milano (che è un problema, ma risolvendo questo non si sistema la viabilità milanese).
Ieri sono andato ad un incontro sull'abitare a Milano, e Paolo Pilleri, docente del Politecnico di Milano, ci faceva osservare come nella nostra città ci sono 6cm di piste ciclabili per persona (nelle altre città europee il minimo è 25cm per intenderci).
In C.so Buenos Aires stanno facendo lavori di ripavimentazione, senza inserire una pista ciclabile che consentirebbe il collegamento fra il centro e la Martesana.

Il problema della viabilità lo si risolve disincentivando l'utilizzo delle auto con investimenti a favore delle bici, dei mezzi pubblici, dei treni, non aumentando i parcheggi. Almeno così la pensa il PD, non l'attuale maggioranza.

mercoledì 19 maggio 2010

VIALE PADOVA (oggi)

Un bambino, interrogato rispetto alle vetrine colorate e multietniche risponde così:
" viale Padova è meglio di Milano".
Questa frase sarà utilizzata per la due giorni di incontri promossi dal comitato "vivere in zona 2", insieme ad altre associazioni" il 22 e 23 Maggio, una festa con incontri, musica e iniziative di vario tipo.