Settimana complicata fra primarie e Natale, qualche neo in meno, ospite della puntata l'Assessore alla cultura del comune di Milano Stefano Boeri. Solita altalena fra il serio e il faceto, problemi audio quasi azzerati. Insomma. Vale la pena ascoltare questo puntatone.
venerdì 21 dicembre 2012
venerdì 14 dicembre 2012
SE CI TRASFORMIAMO IN UNA SETTA
Io non so se riesco a spiegare e a descrivere quanta sofferenza provo ogni volta nel dover prendere le distanze da alcune prese di posizione fatte dal Papa o da alcuni cardinali. Quanta rabbia nel leggere commenti offensivi sulla religione generati da altrettante prese di posizione che poco hanno a che fare con l'amore per il prossimo, che dovrebbe essere il caposaldo e l'architrave delle nostre esistenze. Quanta fatica nel dover spiegare a persone che ci sarebbero anche vicine, ricominciando ogni volta da capo, che il cattolicesimo non si riduce a questo.
Lo scontro va al di là delle questioni etiche che di volta in volta generano conflitto. E' più profondo. Va alla radice della nostra fede e ci interroga nel profondo su come scegliamo di viverla. E' la frattura che ha separato il Cardinal Martini da Benedetto XVI, che va via via allargandosi ed esige da parte di chi desidera una Chiesa immersa nella storia prese di posizione sempre più nette, in contrapposizione ad un tentativo oscurantista che, a mio modo di vedere, fa solo male alla diffusione del messaggio d'amore evangelico.
E' la divisione fra chi crede solo ed esclusivamente nel valore della testimonianza come mezzo per trasmettere i valori della fede e chi, invece, sceglie di secolarizzare quella testimonianza, imponendola attraverso le leggi degli Stati a tutta la popolazione.
Perché è logico che nella mia vita io non approvi l'aborto, non pratichi l'eutanasia e, ovviamente, creda nel valore del matrimonio. Il punto non è questo. Il punto è come diventare sale della terra, come trasmettere al meglio questi valori in cui crediamo, come veicolare in maniera universale il messaggio di cui siamo portatori.
Dal mio punto di vista si otterranno migliori risultati sfidando le intelligenze delle persone, sollecitando quel frammento di fede, verità e desiderio di trascendenza che ciascun individuo porta dentro di sé, interrogandosi e condividendo i dubbi e le sofferenze che ogni uomo e ogni donna portano con loro quando compiono scelte importanti, mettendosi in discussione e in gioco senza stare su un piedistallo, che fra l'altro ci siamo costruiti da soli, pensando di avere ogni verità in mano, provando a rispettare nel profondo le traiettorie di questa umanità, accettando le sfide del relativismo come abbiamo provato a fare con il Concilio Vaticano II.
Otterremo migliori risultati se sapremo testimoniare la profondità delle nostre scelte e lo straordinario impatto che queste hanno sulle nostre vite, rispetto ad un grottesco e superficiale tentativo di imporle senza far sì che ne si comprenda il senso ultimo, distruggendo il legame che cerchiamo fra scienza e fede e attorcigliandoci in ragionamenti che, se portati all'estremo, diventano dei boomerang, come nel caso delle parole dette oggi. Perché, per esempio, il celibato dei preti dovrebbe essere considerato contro natura e, quindi, seguendo il filo logico del Cardinal Ratzinger, un impedimento al raggiungimento della pace. Così come la scarsa trasparenza di alcune operazioni finanziarie in stile IOR. Per dire.
Il rischio è di trasformarci in una setta che promuove solo posizioni oltranziste. Io preferire ritornare al linguaggio universale della testimonianza, comprensibile a tutti da più di 2000 anni. Torniamo a dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, senza mescolare troppo le cose.
Lo scontro va al di là delle questioni etiche che di volta in volta generano conflitto. E' più profondo. Va alla radice della nostra fede e ci interroga nel profondo su come scegliamo di viverla. E' la frattura che ha separato il Cardinal Martini da Benedetto XVI, che va via via allargandosi ed esige da parte di chi desidera una Chiesa immersa nella storia prese di posizione sempre più nette, in contrapposizione ad un tentativo oscurantista che, a mio modo di vedere, fa solo male alla diffusione del messaggio d'amore evangelico.
E' la divisione fra chi crede solo ed esclusivamente nel valore della testimonianza come mezzo per trasmettere i valori della fede e chi, invece, sceglie di secolarizzare quella testimonianza, imponendola attraverso le leggi degli Stati a tutta la popolazione.
Perché è logico che nella mia vita io non approvi l'aborto, non pratichi l'eutanasia e, ovviamente, creda nel valore del matrimonio. Il punto non è questo. Il punto è come diventare sale della terra, come trasmettere al meglio questi valori in cui crediamo, come veicolare in maniera universale il messaggio di cui siamo portatori.
Dal mio punto di vista si otterranno migliori risultati sfidando le intelligenze delle persone, sollecitando quel frammento di fede, verità e desiderio di trascendenza che ciascun individuo porta dentro di sé, interrogandosi e condividendo i dubbi e le sofferenze che ogni uomo e ogni donna portano con loro quando compiono scelte importanti, mettendosi in discussione e in gioco senza stare su un piedistallo, che fra l'altro ci siamo costruiti da soli, pensando di avere ogni verità in mano, provando a rispettare nel profondo le traiettorie di questa umanità, accettando le sfide del relativismo come abbiamo provato a fare con il Concilio Vaticano II.
Otterremo migliori risultati se sapremo testimoniare la profondità delle nostre scelte e lo straordinario impatto che queste hanno sulle nostre vite, rispetto ad un grottesco e superficiale tentativo di imporle senza far sì che ne si comprenda il senso ultimo, distruggendo il legame che cerchiamo fra scienza e fede e attorcigliandoci in ragionamenti che, se portati all'estremo, diventano dei boomerang, come nel caso delle parole dette oggi. Perché, per esempio, il celibato dei preti dovrebbe essere considerato contro natura e, quindi, seguendo il filo logico del Cardinal Ratzinger, un impedimento al raggiungimento della pace. Così come la scarsa trasparenza di alcune operazioni finanziarie in stile IOR. Per dire.
Il rischio è di trasformarci in una setta che promuove solo posizioni oltranziste. Io preferire ritornare al linguaggio universale della testimonianza, comprensibile a tutti da più di 2000 anni. Torniamo a dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, senza mescolare troppo le cose.
giovedì 13 dicembre 2012
AGENDA DIGITALE
Qualche timida buona notizia, in un settore strategico per far uscire il nostro Paese dalla crisi.
mercoledì 12 dicembre 2012
ECCO PERCHE'
Per tutti quelli che si domandano come mai sono stati scelti il 29 e il 30 dicembre. Per tutti quelli che hanno fatto ironia. Per tutti quelli che vogliono informarsi meglio.
TROVATE LE DIFFERENZE
Pd: Primarie per la scelta dei parlamentari
Grillo: primarie su internet e espulsione di chi non è allineato con il pensiero (unico) del capo
Pdl: liste composte da Silvio e da Berlusconi, con l'apporto fondamentale del Cavaliere, del Presidente del Milan e del fondatore di Mediaset.
P.s. C'è qualcuno che in questa battaglia crede da molto tempo. Anche quando per molti sembrava una perdita di tempo. Anche quando molti credevano che fosse una follia.
Grillo: primarie su internet e espulsione di chi non è allineato con il pensiero (unico) del capo
Pdl: liste composte da Silvio e da Berlusconi, con l'apporto fondamentale del Cavaliere, del Presidente del Milan e del fondatore di Mediaset.
P.s. C'è qualcuno che in questa battaglia crede da molto tempo. Anche quando per molti sembrava una perdita di tempo. Anche quando molti credevano che fosse una follia.
martedì 11 dicembre 2012
IL MIO SOSTEGNO AD UMBERTO AMBROSOLI
Quando ti capita di partecipare ad una esperienza unica e impareggiabile come amministrare la tua città, quando vivi questa esperienza con intensità e spirito di servizio, quando cerchi di farlo al meglio delle tue possibilità ed ascoltando tutti, cambi un po' prospettiva e fai anche autocritica. Autocritica rispetto ad un certo modo di intendere la politica e di praticarla nel quotidiano, anche rispetto a chi la pensa diversamente da te e ha provato ad affrontare le sfide dell'amministrare con stili, obiettivi e modalità diverse.
Governare a Milano è tutt'altro che semplice. La strada è impervia e, verosimilmente, molte delle cose che in buona fede ci eravamo proposti di realizzare in caso di vittoria non verranno realizzate o lo saranno solo in parte o verranno poste le basi affinché si possano realizzare in futuro. Certamente stiamo battendo strade abbandonate dal centrodestra, dando un forte segnale politico, puntando su un modello diverso di mobilità e di partecipazione, di cultura diffusa e di attenzione per le periferie, di urbanistica e di sicurezza, di attenzione per gli ultimi e le minoranze. Purtroppo la complessità della macchina comunale e le scarse risorse finanziarie ci permetteranno, utilizzando una metafora, di uscire dall'atmosfera terrestre (e sarà già un grande risultato), senza arrivare sulla luna, là dove avevamo sperato e immaginato di poter arrivare, generando anche molte aspettative che in parte verranno disilluse (e, con questo, dovremo fare i conti velocemente).
Cosa centra la vicenda milanese con quella lombarda e con la mia scelta per le primarie?
Senza nulla togliere agli altri candidati, in particolare Andrea Di Stefano che stimo e apprezzo, io credo che Umberto Ambrosoli sia il candidato che parla maggiormente il linguaggio della realtà, del pragmatismo e della concretezza, caratteristiche che per me, oggi, con la piccola esperienza di amministrazione che sto facendo, sono fondamentali per governare. E' il candidato che rifugge da una certa ideologia che si fa trasportare più dalle idee che dalla realtà con cui queste idee devono fare i conti. E' il candidato che ha dimostrato, dopo alcuni tentennamenti iniziali, maggiori capacità d'ascolto. E' il candidato che non si presenta con ricette precostituite e per questo sarà in grado di portare avanti con maggiore radicalità il cambiamento. E' il candidato che, a mio modesto parere, sarà in grado di confrontarsi a viso aperto con le realtà che sostengono il tessuto sociale e produttivo della Lombardia. E' il candidato che, spero, riuscirà a non commettere alcuni degli errori che sono stati fatti nel capoluogo lombardo anche dal sottoscritto.
Se vinceremo ci troveremo di fronte ad una macchina amministrativa molto complessa, che non potrà essere smantellata in sei mesi, nella quale dovremo entrare con forza e in punta di piedi, capendola e plasmandola nel tempo e con fatica secondo il nostro stile e le nostre linee guida programmatiche, provando a ridare dignità alle istituzioni e ricostruendo un rapporto di fiducia con i cittadini. Per questo voterò Umberto Ambrosoli. Per questi motivi anche chi ha di fronte una montagna simile da scalare nel Lazio, come Nicola Zingaretti, lo sostiene.
Cosa centra la vicenda milanese con quella lombarda e con la mia scelta per le primarie?
Senza nulla togliere agli altri candidati, in particolare Andrea Di Stefano che stimo e apprezzo, io credo che Umberto Ambrosoli sia il candidato che parla maggiormente il linguaggio della realtà, del pragmatismo e della concretezza, caratteristiche che per me, oggi, con la piccola esperienza di amministrazione che sto facendo, sono fondamentali per governare. E' il candidato che rifugge da una certa ideologia che si fa trasportare più dalle idee che dalla realtà con cui queste idee devono fare i conti. E' il candidato che ha dimostrato, dopo alcuni tentennamenti iniziali, maggiori capacità d'ascolto. E' il candidato che non si presenta con ricette precostituite e per questo sarà in grado di portare avanti con maggiore radicalità il cambiamento. E' il candidato che, a mio modesto parere, sarà in grado di confrontarsi a viso aperto con le realtà che sostengono il tessuto sociale e produttivo della Lombardia. E' il candidato che, spero, riuscirà a non commettere alcuni degli errori che sono stati fatti nel capoluogo lombardo anche dal sottoscritto.
Se vinceremo ci troveremo di fronte ad una macchina amministrativa molto complessa, che non potrà essere smantellata in sei mesi, nella quale dovremo entrare con forza e in punta di piedi, capendola e plasmandola nel tempo e con fatica secondo il nostro stile e le nostre linee guida programmatiche, provando a ridare dignità alle istituzioni e ricostruendo un rapporto di fiducia con i cittadini. Per questo voterò Umberto Ambrosoli. Per questi motivi anche chi ha di fronte una montagna simile da scalare nel Lazio, come Nicola Zingaretti, lo sostiene.
PRIMARIE PER I PARLAMENTARI, LA PETIZIONE
Sono girati molti appelli nelle ultime ore per fare le primarie per i parlamentari. Questo ha la qualità di spiegare come farle, oltre che chiederle. Perciò l'ho firmato. Qui potete leggerlo e firmarlo a vostra volta.
CDZ9 - 54
INDICE
INIZIATIVE PER IL NATALE DEI CENTRI SOCIO RICREATIVI PER ANZIANI
INIZIATIVE
MOZIONI
INIZIATIVE PER IL NATALE DEI CENTRI SOCIO RICREATIVI PER ANZIANI
Centro Anziani "Grivola"
Pranzo di Natale con scambio di auguri.
Contributo: 600 euro
Centro Anziani "Villa Taverna"
Festa di Sant'Ambrogio del 7 dicembre, Festa di Santa Lucia del 13 dicembre, veglione di Capodanno.
Contributo: 850 euro
Centro Anziani "Cassina Anna"
Tombolata di Natale del 18 dicembre, festa dello scambio di auguri Natalizi del 21 dicembre e brindisi di fine anno
Contributo: 460 euro
Associazione Anziani "Sempreverdi"
Festa di fine anno con brindisi di auguri e musica dal vivo
Contributo: 850 euro
Centro Anziani "Santa Monica"
Festa di Capodanno con brindisi di auguri e musica dal vivo
Contributo: 700 euro
INIZIATIVE
Ricomponiamoci e preveniamo - Centro Girola
Il progetto consiste nell'attività di prevenzione e di educazione per fornire al bambino/a la consapevolezza della sua fisicità. UN linguaggio semplice, per trasmettere contenuti scientifici, che vengano facilmente compresi e recepiti dai bambini, dai genitori e dagli insegnanti. L'iniziativa si concluderà il 13 dicembre con uno screening presso la Scuola Elementare "Locchi" di via Passerini.
Patrocinio gratutito
"Reading makes a full man"
Il progetto prevede un reasyling architettonico dello spazio "ex-rustici" all'interno del Parco di Villa Litta, trasformandolo idealmente in una gigantesca libreria con panchine fruibile dai frequentatori. Il retro del muro che delimita il viale di accesso ed i relativi contrafforti saranno trasformati in grossi scaffali/panchine con libri mediante l'utilizzo di appositi materiali che non intaccheranno la struttura. Al centro verrà posizionata una scultura/installazione artistica e di arredo urbano a forma di libro-panchina con struttra in alluminio ed interamente rivestita in Pet recuperato da bottiglie di plastica.
La scultura sarà allestita in loco, ma allo scopo di coinvolgere nella raccolta delle bottigliette di plastica anche i cittadini e gli studenti della Zona, verranno posizionati bidoni di raccolota presso alcune scuole accompagnati da poster illustrativi.
Patrocinio gratutito
MOZIONI
Si chiede di allineare la linea di mezzeria con in tratti adiacenti a nord e sud in via Comasina
Si chiede ad Amsa, se possibile, l'inserimento di tutte le vie ricadenti nell'ambito 42 nel programma di spazzamento globale
Si chiede di intervenire con urgenza per delimitare sul Cavalcavia Don Eugenio Bussa un passaggio pedonale lungo la carreggiata in modo di consentire il transito pedonale in condizioni di sicurezza, di dotare l'area di segnaletica adeguata a informare i pedoni sui percorsi, di consultare preventivamente le zone prima dell'avvio di opere che impattano sulla vivibilità dei quartieri, di censurare i provvedimenti amministrativi contraddittori con l'attuazione del decentramento già deliberati e di avitare di adottarne in futuro.
INIZIATIVE PER IL NATALE DEI CENTRI SOCIO RICREATIVI PER ANZIANI
INIZIATIVE
MOZIONI
INIZIATIVE PER IL NATALE DEI CENTRI SOCIO RICREATIVI PER ANZIANI
Centro Anziani "Grivola"
Pranzo di Natale con scambio di auguri.
Contributo: 600 euro
Centro Anziani "Villa Taverna"
Festa di Sant'Ambrogio del 7 dicembre, Festa di Santa Lucia del 13 dicembre, veglione di Capodanno.
Contributo: 850 euro
Centro Anziani "Cassina Anna"
Tombolata di Natale del 18 dicembre, festa dello scambio di auguri Natalizi del 21 dicembre e brindisi di fine anno
Contributo: 460 euro
Associazione Anziani "Sempreverdi"
Festa di fine anno con brindisi di auguri e musica dal vivo
Contributo: 850 euro
Centro Anziani "Santa Monica"
Festa di Capodanno con brindisi di auguri e musica dal vivo
Contributo: 700 euro
INIZIATIVE
Ricomponiamoci e preveniamo - Centro Girola
Il progetto consiste nell'attività di prevenzione e di educazione per fornire al bambino/a la consapevolezza della sua fisicità. UN linguaggio semplice, per trasmettere contenuti scientifici, che vengano facilmente compresi e recepiti dai bambini, dai genitori e dagli insegnanti. L'iniziativa si concluderà il 13 dicembre con uno screening presso la Scuola Elementare "Locchi" di via Passerini.
Patrocinio gratutito
"Reading makes a full man"
Il progetto prevede un reasyling architettonico dello spazio "ex-rustici" all'interno del Parco di Villa Litta, trasformandolo idealmente in una gigantesca libreria con panchine fruibile dai frequentatori. Il retro del muro che delimita il viale di accesso ed i relativi contrafforti saranno trasformati in grossi scaffali/panchine con libri mediante l'utilizzo di appositi materiali che non intaccheranno la struttura. Al centro verrà posizionata una scultura/installazione artistica e di arredo urbano a forma di libro-panchina con struttra in alluminio ed interamente rivestita in Pet recuperato da bottiglie di plastica.
La scultura sarà allestita in loco, ma allo scopo di coinvolgere nella raccolta delle bottigliette di plastica anche i cittadini e gli studenti della Zona, verranno posizionati bidoni di raccolota presso alcune scuole accompagnati da poster illustrativi.
Patrocinio gratutito
MOZIONI
Si chiede di allineare la linea di mezzeria con in tratti adiacenti a nord e sud in via Comasina
Si chiede ad Amsa, se possibile, l'inserimento di tutte le vie ricadenti nell'ambito 42 nel programma di spazzamento globale
Si chiede di intervenire con urgenza per delimitare sul Cavalcavia Don Eugenio Bussa un passaggio pedonale lungo la carreggiata in modo di consentire il transito pedonale in condizioni di sicurezza, di dotare l'area di segnaletica adeguata a informare i pedoni sui percorsi, di consultare preventivamente le zone prima dell'avvio di opere che impattano sulla vivibilità dei quartieri, di censurare i provvedimenti amministrativi contraddittori con l'attuazione del decentramento già deliberati e di avitare di adottarne in futuro.
QUELLI FRA WWW E REALTA’
Un mio articolo su web, giovani e politica, pubblicato sul Sicomoro, che potete scaricare nella sua versione pdf qui.
C’è una canzone che si intitola “Sabbie mobili” di un rapper italiano molto famoso e molto ascoltato, Marracash, che a un certo punto dice così: “Nessuno lascia le poltrone, niente si muove, nessuno osa e nessuno dà un’occasione (…) come un film di cui capisci la fine già dall'inizio, i vecchi stanno al potere non vanno all'ospizio (…) Chi comanda è li da sempre e non si elegge con il voto e prende decisioni senza cuore e senza quorum”.
Parto da qui. Parto dalla distanza abissale, pericolosissima, fra le istituzioni democratiche e i giovani. Come due mani che scavano un tunnel nella sabbia finiscono per incontrarsi, così una certa cultura materialista basata su un individualismo spinto e una politica che tuttora fatica ad ascoltare e a dare risposte, incapace di rinnovarsi e di proporre visioni per un futuro diverso e migliore, hanno prodotto un aumento sensibile dell’astensionismo, soprattutto fra i nati dopo il 1970.
Anche nelle comunità che frequentiamo, dove più facilmente ci educhiamo al servizio del bene comune, spesso i giovani vivono la politica come qualcosa di lontano, quasi intrinsecamente torbido, anche a causa, io credo, dell’assenza di testimoni che parlino alle loro vite e delle loro vite.
C’è uno spazio, però, che forse potrà aiutare la politica ad accorciare le distanze e a riscoprire il suo ruolo proprio con le generazioni che meglio lo utilizzano: il web. Chi fa politica oggi è chiamato a dare testimonianza anche online. Su internet non si può bluffare: twitter con i suoi 140 caratteri ti costringe ad essere chiaro e sintetico, facebook ti obbliga a rispondere pubblicamente ai quesiti che ti postano, un blog ha bisogno di costanza e coerenza, l’open government ti costringe alla massima trasparenza, il fact checking quasi istantaneo non ti permette di citare dati e fonti non vere, e così via.
E’ ovvio che non si può esaurire tutto nel www, ma è anche vero che ormai non si può nemmeno prescindere dall’incontro virtuale. Qualche giorno fa Padre Antonio Spadaro, direttore di “Civilità Cattolica”, in un articolo pubblicato sul suo blog, rispondeva alle critiche mosse dall’Osservatore Romano al web in questo modo:
C’è una canzone che si intitola “Sabbie mobili” di un rapper italiano molto famoso e molto ascoltato, Marracash, che a un certo punto dice così: “Nessuno lascia le poltrone, niente si muove, nessuno osa e nessuno dà un’occasione (…) come un film di cui capisci la fine già dall'inizio, i vecchi stanno al potere non vanno all'ospizio (…) Chi comanda è li da sempre e non si elegge con il voto e prende decisioni senza cuore e senza quorum”.
Parto da qui. Parto dalla distanza abissale, pericolosissima, fra le istituzioni democratiche e i giovani. Come due mani che scavano un tunnel nella sabbia finiscono per incontrarsi, così una certa cultura materialista basata su un individualismo spinto e una politica che tuttora fatica ad ascoltare e a dare risposte, incapace di rinnovarsi e di proporre visioni per un futuro diverso e migliore, hanno prodotto un aumento sensibile dell’astensionismo, soprattutto fra i nati dopo il 1970.
Anche nelle comunità che frequentiamo, dove più facilmente ci educhiamo al servizio del bene comune, spesso i giovani vivono la politica come qualcosa di lontano, quasi intrinsecamente torbido, anche a causa, io credo, dell’assenza di testimoni che parlino alle loro vite e delle loro vite.
C’è uno spazio, però, che forse potrà aiutare la politica ad accorciare le distanze e a riscoprire il suo ruolo proprio con le generazioni che meglio lo utilizzano: il web. Chi fa politica oggi è chiamato a dare testimonianza anche online. Su internet non si può bluffare: twitter con i suoi 140 caratteri ti costringe ad essere chiaro e sintetico, facebook ti obbliga a rispondere pubblicamente ai quesiti che ti postano, un blog ha bisogno di costanza e coerenza, l’open government ti costringe alla massima trasparenza, il fact checking quasi istantaneo non ti permette di citare dati e fonti non vere, e così via.
E’ ovvio che non si può esaurire tutto nel www, ma è anche vero che ormai non si può nemmeno prescindere dall’incontro virtuale. Qualche giorno fa Padre Antonio Spadaro, direttore di “Civilità Cattolica”, in un articolo pubblicato sul suo blog, rispondeva alle critiche mosse dall’Osservatore Romano al web in questo modo:
"La vita è una sola, sia che essa viva nell’ambente fisico sia che essa viva nell’ambiente digitale. La rete non è una realtà parallela, ma è chiamata ad essere uno spazio antropologico interconnesso radicalmente con gli altri spazi della nostra vita (…) Credo che non si debba attribuire alla rete ciò che invece dipende dai nostri limiti relazionali e umani e che trasferiamo sul web esattamente come negli altri ambienti che frequentiamo offline. Attribuire al web le colpe che sono nostre è una forma di deresponsabilizzazione, di inaccettabile posizione di determinismo tecnologico.”La politica fatta sul web incontra gli stessi ostacoli che ha nella realtà. Abbiamo davanti una sfida enorme: riappropriarci insieme della parola responsabilità, facendola vivere nella nostra vita offline e online. Io credo che internet sia uno strumento essenziale per affrontare la sfida entusiasmante che abbiamo davanti: scrivere un futuro migliore di quello che ci hanno prospettato. Forse, se riusciremo a raccontare un Noi, un giorno ci sorprenderemo di quello che saremo riusciti ad immaginare.
lunedì 10 dicembre 2012
SILVIO FOREVER
Ecco la quarta puntata di Polifemo. Parliamo, ovviamente a nostro modo, del ritorno di Silvio, di primarie nazionali e regionali, di Milano, di Borghezio e la sua ossessione per gli ufo, della mega sclerata dio Emilio Fede. Ospite Simone Zambelli, Sel, Presidente del Consiglio di Zona 8.
LUOGHI AMPIAMENTE FREQUENTATI
Pierluigi Bersani, oggi. Poche parole e chiare.
"Dopo le primarie siamo tutti piu' in salute, con Renzi combatteremo insieme la battaglia" Il segretario Pd Bersani commenta cosi' le avances di Berlusconi a Renzi, gia' respinte dal sindaco di Firenze. "Sono cose che non esistono. Invito Berlusconi a non cadere nel ridicolo, anche se e' un luogo da lui ampiamente frequentato"
NEL FRATTEMPO
326, 327, 328, 329, 330,
Non ho più 7 anni, ho la barba e sono alto 1,85, peso 81 kg, e ho qualche baffo bianco,
331, 332, 333, 334,
Su Italia 1 non c'è più Beverly Hills 90210, non c'è più Costanzo su Canale 5, Emilio Fede è stato cacciato dal TG4 e, per inciso, Mediaset non gode di ottima salute,
335, 336, 337, 338
Formigoni non è più Governatore della Lombardia, Umberto Bossi è stato spodestato dal suo delfino, Veronica Lario è andata via sbattendo la porta,
339, 340, 341, 342,
The rhythm of the night non è più in classifica, non ci sono più i "Natale a..." con Boldi e De Sica insieme o separati, è rimasto molto poco di analogico,
Non ci sono più la Margherita, il Pds, i Ds, l'Asinello, l'Ulivo, la Quercia, Gad, Fed, l'Unione, i Popolari, e nemmeno per fortuna la gioiosa macchina da guerra,
343, 344, 345, 346,
Non c'è più il Milan che vince tutto, non ci sono più Sacchi e Capello, il capitano non è più Paolo Maldini, non si vedono nemmeno con il binocolo grandi acquisti,
347, 348, 349, 350,
Non ci sono più in coalizione Fini e Casini, non è più tempo di condoni, di scontri con la magistratura, di escort e nipoti di Mubarak, di discredito internazionale, di giullari di corte,
351, 352, 353, 354,
Non ci sono più Boris Eltsin, Helmut Khol, Jacques Chirac, Bill Clinton, José Aznar, Abete e Fossa, Giovanni Paolo II,
355, 356, 357, 358,
Non c'è più solo la televisione, non ci sono più soldi, non c'è lavoro, non c'è ricerca, non c'è cultura, non c'è politica industriale,
Mentre lo spread continua a salire qualcuno avvisi il Caimano che non c'è più spazio per lui in questa Italia che prova con fatica e orgoglio a rialzare la testa. Perché ciascuno di noi, se si guarda un po' in giro, può accorgersi che non è più il 1994. Per questo non parlerò più di lui in modo serio. Appartiene al passato, mentre ho io ho tanta, troppa voglia di futuro.
Non ho più 7 anni, ho la barba e sono alto 1,85, peso 81 kg, e ho qualche baffo bianco,
331, 332, 333, 334,
Su Italia 1 non c'è più Beverly Hills 90210, non c'è più Costanzo su Canale 5, Emilio Fede è stato cacciato dal TG4 e, per inciso, Mediaset non gode di ottima salute,
335, 336, 337, 338
Formigoni non è più Governatore della Lombardia, Umberto Bossi è stato spodestato dal suo delfino, Veronica Lario è andata via sbattendo la porta,
339, 340, 341, 342,
The rhythm of the night non è più in classifica, non ci sono più i "Natale a..." con Boldi e De Sica insieme o separati, è rimasto molto poco di analogico,
Non ci sono più la Margherita, il Pds, i Ds, l'Asinello, l'Ulivo, la Quercia, Gad, Fed, l'Unione, i Popolari, e nemmeno per fortuna la gioiosa macchina da guerra,
343, 344, 345, 346,
Non c'è più il Milan che vince tutto, non ci sono più Sacchi e Capello, il capitano non è più Paolo Maldini, non si vedono nemmeno con il binocolo grandi acquisti,
347, 348, 349, 350,
Non ci sono più in coalizione Fini e Casini, non è più tempo di condoni, di scontri con la magistratura, di escort e nipoti di Mubarak, di discredito internazionale, di giullari di corte,
351, 352, 353, 354,
Non ci sono più Boris Eltsin, Helmut Khol, Jacques Chirac, Bill Clinton, José Aznar, Abete e Fossa, Giovanni Paolo II,
355, 356, 357, 358,
Non c'è più solo la televisione, non ci sono più soldi, non c'è lavoro, non c'è ricerca, non c'è cultura, non c'è politica industriale,
Mentre lo spread continua a salire qualcuno avvisi il Caimano che non c'è più spazio per lui in questa Italia che prova con fatica e orgoglio a rialzare la testa. Perché ciascuno di noi, se si guarda un po' in giro, può accorgersi che non è più il 1994. Per questo non parlerò più di lui in modo serio. Appartiene al passato, mentre ho io ho tanta, troppa voglia di futuro.
venerdì 7 dicembre 2012
GRILLO AL TAPPETO
Una Giulia Innocenzi da applausi. E adesso vorrei sentire qualche Grillino (mi spiace, non seguo le regole, non li chiamo attivisti del Movimento) che mi dà lezioni di democrazia.
mercoledì 5 dicembre 2012
LA' DOVE C'ERA...
Incredibilmente vicino a noi, là dove è nata la democrazia. Per fermare queste persone non si deve mollare un centimetro. Anche da noi. Perché il rischio è dietro l'angolo.
36,1%
Questa la metto qui a futura memoria. Giusto per ricordarmi cosa succede quando questo partito fa quello che deve fare. Quasi mi viene un coccolone.
Se facciamo le primarie per i parlamentari Baumgartner ci fa un baffo: sfondiamo il muro del 40%.
Se facciamo le primarie per i parlamentari Baumgartner ci fa un baffo: sfondiamo il muro del 40%.
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