mercoledì 7 settembre 2011

PULIZIE DI FINE ESTATE

Che poi, alla fine, le inchieste mi sembra facciano più pulizia nel Pd, vista la serietà con cui vengono affrontate, che altrove. E questo, di fronte alle resistenze dei gruppi di potere a lasciare lo scranno ai più giovani, con meccanismi politici che dovrebbero essere automatici in un partito sano, tutto sommato non mi dispiace.

martedì 6 settembre 2011

UNO STRAORDINARIO PASTORE

Il cardinal Tettamanzi, oggi, su Famiglia Cristiana, scrive così:
I più deboli oggi sono purtroppo i giovani, preoccupati per la mancanza di prospettive serie di lavoro, di famiglia, di stabilità, di spazi di giusto protagonismo, di modelli di vita, di opportunità dove misurarsi e mettersi alla prova: insomma, poveri di futuro. In questo, il Paese purtroppo è peggiorato. Chi governa dovrebbe avere il coraggio e la determinazione di impostare le manovre economiche assicurando una vera speranza ai giovani, all’infanzia, alla scuola. Se vogliamo che il futuro del Paese sia migliore, è qui che occorre indirizzare le energie". 
Un'ultima volta, da cardinale della nostra diocesi, dimostra una sensibilità ed un attenzione rara di questi tempi. 

LINEE D'ONDA

Che poi, a me, piacciono le stesse cose che piacciono a Pippo, evidentemente.

lunedì 5 settembre 2011

AL DI LA' DEL PROPRIO NASO

In questi giorni è evidente, non solo per l'Italia, ma in Italia in modo particolare, quanto questa crisi economica sia in realtà dovuta e permessa da una profonda crisi politica.
La lentezza dell'Europa, quando invece servirebbe accellerare, finiremo per pagarla cara.
In Italia però il problema si manifesta nel profondo, perché un governo alla fine di un ciclo non è in grado di fare proposte, di qualsiasi tipo, al paese. Non è in grado di programmare un rientro del debito pubblico aggiungendo sul binario a fianco le misure, essenziali, per la crescita.
Sono dei pavidi, mancano di coraggio, a destra e, purtroppo troppo spesso, anche a sinistra.
Mi viene da pensare che quello che sostenave Renzi, che ci dovevamo occupare di quello che non faceva B. di giorno, non delle sue frequentazioni notturne, fosse vero. Perchè un premier irriso dai mercati, un paese sotto scacco con lo spread che vola alla faccia della manovra, avrebbe bisogno di classi dirigenti coraggiose, che sappiano guardare al di là del proprio naso.
E mi rivolgo soprattutto al Pd, domandandomi come possono persone in deroga ad un regolamento che prevederebbe al massimo tre legislature guardare al di là del proprio naso, se non riescono nemmeno ad accorgersi che la poltrona dove sono seduti ora spetterebbe a qualcun altro, se solo si fosse minimamente onesti con sè stessi e giusti.

sabato 3 settembre 2011

IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO

Un bel post di Luca Sofri, sulle cose giuste da fare, sugli errori imperdonabili, sulla voglia e la necessità che qualcuno eviti le divisioni del passato, sulla necessità di buttare il cuore oltre l'ostacolo, che sembra così lontano e per questo ci vuole molto coraggio.

venerdì 2 settembre 2011

LA DEROGA DIVENTA REGOLA ANNULLANDO LA REGOLA

Il bello del Pd è che c'è un regolamento che dice che al massimo si possono fare tre mandati in parlamento. Il problema è che c'è la possibilità di andare in deroga. Ma le deroghe, se sono troppe, si trasformano in regole andando ad annullare la regola del regolamento.
Cioè, dico io, di questi 89, molti dovrebbero farsi da parte al prossimo giro. Regolamento alla mano, s'intende.

PIU' CORAGGIO

Serve coraggio nel dire a chi pensa che si debba dare continuità a certi modi di fare, a certe politiche, a certi accrocchi di potere, che bisogna cambiare. Bisogna farsi tutti un esame di coscienza, ritrovare slancio e soprattutto umiltà.
Perché se si fosse tutti un po' più umili, meno altezzosi, meno pretestuosi, più concentrati sul bene comune, sul servizio da rendere alla comunità che ti ha eletto, allora certe situazioni non si verificherebbero e saremmo pronti veramente ad una svolta.

giovedì 1 settembre 2011

STIAMO MESSI MALE

Consiglio a tutti di leggere questo articolo. Per rendersi conto del punto in cui siamo arrivati, della rassegnazione che stiamo provando (che fra l'altro, come dicevo ieri, è proprio quello che non ci vuole) e della estrema necessità di un ricambio che ormai deve essere attuato, se si vuole mantenere un residuo di credibilità.

mercoledì 31 agosto 2011

STRAPPI E INCULATE

In questi giorni non è che non mi andasse di scrivere, ma continuo a pensare molto, alla situazione attuale, alle vicende contingenti, giudiziarie ed economiche, a questo partito.
Fino a che punto è giusto rimanere dentro una organizzazione che stenta? Qual'è il limite della sopportazione? Fino a che punto è pensabile aspettare uno scatto di reni?
Queste sono le domande che mi sono fatto e che forse molti si faranno, pensando al Pd, ma anche alla politica in generale.
La risposta per me è che non è disinteressandosi, indignandosi, schifandosi, incazzandosi (anche giustamente), che si risolvono i problemi di questo paese.
La verità è che c'è un gran bisogno di persone che abbiano la voglia di cambiare le cose, di impegnarsi nei partiti e nelle istituzioni.
La verità è che c'è una generazione che, diciamocelo, è continuamente vessata (utilizzo questo termine, ma si potrebbe anche dire che è una inculata continua, per essere franchi).
Ed è questa generazione che deve farsi coraggio, deve prendere in mano il proprio destino, deve con pazienza e forza lavorare con sacrificio (anche personale, anche di tempo, perché, ad un certo punto, la playstation e la discoteca si possono anche lasciare un minimo da parte) per riprendersi quello che è suo e dei nostri futuri (ma anche presenti) figli.
Bisogna trovare i modi, rompendo senza strappare, perché lo strappo fa male. Sempre.

lunedì 29 agosto 2011

CONTRO PORCELLUM

A me il porcello non è mai piaciuto. Preferisco la gente, la responsabilità della scelta fatta da tutti, il misurarsi con le persone, i loro sogni e le loro speranze. Insomma, preferisco la politica, quella fatta come si deve.

mercoledì 24 agosto 2011

LA PIU' GRANDE INGIUSTIZIA

Mario Adinolfi, sul suo stato di facebook:
se 1.138.000 under35 sono senza lavoro,se 8 milioni sono precari-in-nero-cassintegrati,se il salario medio di un lavoratore italiano è di 1.287 euro (1.131 se donna, 890 se neoassunto),ci vuole tanto a capire che 6 milioni di pensioni sopra i 1.500 euro sono un'ingiustizia insostenibile?Che la maggior parte di questi sono andati in pensione a 50 anni e i loro figli ci andranno a 70 prendendo la minima da 500 euro? Che quella generazionale è la diseguaglianza da sanare per far ripartire l'Italia
Sottoscrivo.

TUTTI QUELLI CHE

Bisognerebbe fare scelte nette su alcune questioni.
Perché se un allenatore omosessuale non può allenare una squadra di un oratorio, non lo potrebbero fare, causa diseducazione dei ragazzi, anche quelli divorziati, quelli che non vanno in chiesa tutte le domeniche, quelli che non seguono gli incontri di catechismo, quelli che fanno sesso prima del matrimonio, quelli che guardano i giornali/film porno, quelli che tradiscono le mogli, quelli che mettono davanti i soldi a tutto, quelli che non accolgono il diverso come un fratello, quelli che giocano d'azzardo, quelli che sporcano per terra e non rispettano l'ambiente, quelli che approfittano delle debolezze altrui, quelli che si trombano una diversa tutte le sere, quelli che si fumano le canne, quelli che non pagano le tasse, quelli che fanno i furbi e saltano la fila.
Forse è il caso di accogliere tutti, semplicemente, cristianamente. Se tengono un comportamento corretto e rispettoso dell'ambiente che li ospita, ovviamente.

martedì 23 agosto 2011

SLITTA L'APERTURA DELLA METRO 5

Il sopralluogo con i tecnici mi aveva dato già la sensazione che non sarebbero riusciti a terminare il progetto in tempo.
Ed effettivamente così sarà. Ora l'impegno da parte del Comune e del Cdz 9 è di vigilare e di contrattare un'apertura che dia il prima possibile ai cittadini la possibilità di usufruire della metro 5.

giovedì 4 agosto 2011

QUALCOSA DI PIU

E' stato un anno intenso questo, che ha visto il sottoscritto e questo piccolo blog di riflesso buttarsi nella mischia delle responsabilità e della politica, al di là di ogni aspettativa.
Ora mi prendo due settimane di vacanza, staccare la spina e prendere un po' le distanze da questo marasma sarà utile, per tornare a settembre con le idee più chiare.
C'è qualche lettura sotto l'ombrellone e qualche riflessione da fare.
Perché la responsabilità di chi a 23 anni ha scelto questa strada si farà molto più grossa, ci sarà da prendersi sulle spalle, ciascuno nel suo piccolo, un pezzo di futuro, per costruirlo insieme a chi ora si sente escluso e deluso.
L'indignazione da sola non basta. Lasciamola sotto l'ombrellone, servirà qualcosa di più al nostro rientro.