mercoledì 16 febbraio 2011

DA 2,6 MILIARDI A 30 MILIONI

Nel decreto milleproroghe:
Banda larga. Per rifinanziare il fondo per il passaggio al digitale è autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per il 2011, soldi che saranno presi dalle risorse finalizzate ad interventi per la banda larga.
Il governo Prodi aveva accantonato 2,6 miliardi di euro per le infrastrutture legate alla banda larga. Ora siamo a 30 milioni, per capire quanto questo governo, unico in Europa, non si stia occupando del digital divide.

RITROVARE L'ORGOGLIO

Nel Pd, anche a Napoli, soprattutto a Napoli.

martedì 15 febbraio 2011

SANTI SENZA GENITORI

Oggi, Metilparaben
Giovanni Paolo II perse la madre a nove anni, San Filippo Neri perse la madre a cinque, Madre Teresa di Calcutta perse il padre a otto, Sant'Ignazio di Loyola perse la madre a sette, San Giovanni Bosco perse il padre a due, Santa Teresa di Lisieux perse la madre a quatto, Santa Paola Frassinetti perse la madre a sei, Santa Gemma Galgani perse la madre a sette, Santa Febronia perse entrambi i genitori a due, Santa Giovanna del Portogallo perse la madre a tre, Santa Germana Cousin perse la madre poco dopo la nascita, Sant' Angela Merici perse entrambi i genitori a dieci, Sant'Alfonsa dell'Immacolata Concezione perse entrambi i genitori a quattro, San Benedetto da Norcia perse la madre a otto, Santa Maria Goretti perse il padre a dieci, San Tommaso abbandonò la famiglia a cinque anni, la Madonna abbandonò la famiglia a tre. Poi mi sono stancato di cercare, ma il breve elenco che precede dovrebbe essere sufficiente per dimostrare una cosetta ai nostri amici del Vaticato: questa storia che se uno non cresce con due genitori viene su storto non regge mica tanto, nevvero?

EVITIAMO, GRAZIE

Il berlusconismo si batte da Milano, e fin qui ci siamo, magari però evitiamo di dire che i leghisti non sono razzisti, perchè un po' lo sono Pigi, porca miseria.

E, ALLA FINE

tre donne per B., non come le vorrebbe lui, però.

lunedì 14 febbraio 2011

MAGGIORANZE DI NULLAFACENTI

Mentre tutti dicono che se si andasse alle elezioni sarebbe un disastro perchè il paese non potrebbe sopportare una campagna elettorale che porterebbe l'Italia a non avere una guida politica, il parlamento, causa super maggioranza da tre parlamentari, non combina una mazza, per usare un eufemismo.

SE NON ORA, QUANDO?, UN'OCCASIONE SPRECATA

Ci sono andato ieri alla manifestazione di Milano, perchè credevo veramente a quel "se non ora, quando?", credo però di essermi sbagliato sul senso di questa frase.
Sono andato in manifestazione perchè credevo che il problema, quello fondamentale, quello prioritario, fosse la questione femminile all'interno di una società maschilista, che non è attenta alle madri, alle ragazze che cercano lavoro, alle colleghe che pur essendo più brave non riescono a fare carriera, alle donne costrette a dichiarare, firmando i contratti, che non rimarranno in cinta, alle donne picchiate in famiglia.
Sono andato in manifestazione per questo, ma, ancora una volta, l'indignazione, la pars destruens, ha preso il sopravvento, e quel "se non ora, quando?" si è trasformato nel film degli ultimi vent'anni, con molte, troppe, per fortuna non tutte, bocche piene di B.
Tutti a chiedere le dimissioni di B., tutti a dire che le donne sono altro, che non sono tutte troie, pardon, escort, che non fanno carriera per i loro corpi, che non tutti gli uomini sono malati, che B. si deve dimettere non perchè non ha combinato nulla di giorno, ma per quello che combina di notte.
La delusione è stata grande, perchè così non si allarga il consenso, non si è consentito a chi non ha la stessa idea politica di manifestare la sua vicinanza e la sua preoccupazione per una questione, quella delle donne, che è molto, ma molto più importante delle vicende notturne di un presidente del consiglio che combina disastri più durante il giorno che durante la notte, quando delle signorine, per una volontà loro, non obbligate, vanno ad elemosinare qualche euro per comprarsi delle borse di Luis Vuitton.
Ecco, è scontato che le donne non siano tutte così, è scontato che B. è rappresentante del più becero maschilismo, ma chi lo accusa di essere populista non si può fermare al suo stesso livello, deve sognare un paese diverso, che non passa attraverso la strumentalizzazione di battaglie così alte per abbassarsi a livelli così bassi, ma passa attraverso proposte politiche e un innalzamento di quella famosa asticella che non si alzerà mai esclusivamente grazie all'indignazione.
P.s. parlo per quanto successo a Milano, forse a Roma e nelle altre piazze è andata meglio.
Qui trovate l'intervento di suor Eugenia Bonetti, che mi è piaciuto molto, forse anche perchè non parla di B., forse perchè è l'unica ad aver volato un pochino più alto.
P.p.s ad ogni modo, la cosa splendida, è che c'erano tante ragazze e ragazzi, segno che crediamo ancora in molti, a prescindere dalle idee, che un mondo migliore è possibile, nonostante tutto.

sabato 12 febbraio 2011

PALLONI (S)GONFIATI (BY GIULIANO FERRARA)

Giuliano Ferrara, da intransigente antiabortista, a difensore della vita dissoluta di B., al grido di: una repubbblica puritana è illiberale, basta con il buco della serratura.
Viva la coerenza.
P.s. notare Formigoni in prima fila, che poi, forse, essere puritani vuol dire avere ancora un minimo di senso della morale, quella morale che la Chiesa (che tiro in mezzo per chi ci crede, mica per gli altri), sostiene non esserci più, causa l'avanzare del relativismo.
Almeno ai cattolci si chiede di seguire un certo stile di vita, anche prendendo le distanze da certi atteggiamenti, (distanze che credo siano maggiori di quelle fra un palco e la prima fila), anche prendendo le distanze da un certo dissoluto relativismo.

BUONE NOTIZIE

Buone notizie dalle parti di Milano, perchè tutti insieme possiamo vincere.
Chissà che non tiri una nuova aria, per i nostri polmoni, per la nostra città.

venerdì 11 febbraio 2011

SE NON ORA, QUANDO?

La lettera di suor rita Giannetta, se non ora, quando?
Da anni, insieme a tre mie consorelle (suore Orsoline del S. Cuore di Maria), sono impegnata in un territorio a dire di molti “senza speranza”. Un territorio, quello casertano, sempre più in ginocchio per il suo grave degrado ambientale, sociale e culturale, dove anche la piaga dello sfruttamento sessuale, perpetrato a danno di tante giovani donne migranti, è assai presente con i suoi segni di violenza e di vera schiavitù.
Come donna, come consacrata, provocata dal Vangelo di Gesù che parla di liberazione e di speranza, insieme alle mie consorelle, ho scelto di “farmi presenza amica” accanto a queste giovani donne straniere, spesso minorenni, per offrire loro il vino della speranza, il pane della vita e il profumo della dignità.
Oggi, osservando il volto di Susan chinarsi e illuminarsi in quello del suo piccolo Francis, scelto e accolto con amore, ripensando alla sua storia – una tra le tante storie accolte, la quale ancora bambina (16 anni) si è trovata sulle nostre strade come merce da comprare, da violare e da usare da parte di tanti uomini italiani – sono stata assalita da un sentimento di profonda vergogna, ma anche di rabbia.
Ho sentito il bisogno, come donna, come consacrata e come cittadina italiana, di chiedere perdono a Susan per l’indecoroso spettacolo a cui tutti, in questi giorni, stiamo assistendo. E non solo a Susan, ma anche alle tante donne che hanno trovato aiuto e liberazione e alle tante, troppe donne, ancora schiave sulle nostre strade. Ma anche ai numerosi volontari e ai tanti giovani che insieme a noi religiose credono nel valore della persona, in particolare della donna, riconosciuta e rispettata nella sua dignità e libertà.
Sono sconcertata nell’assistere come da “ville” del potere alcuni rappresentanti del governo, eletti per cercare e fare unicamente il bene per il nostro Paese, soprattutto in un momento di così grave crisi, offendano, umilino e deturpino l’immagine della donna. Inquieta vedere esercitare un potere in maniera così sfacciata e arrogante che riduce la donna a merce e dove fiumi di denaro e di promesse intrecciano corpi trasformati in oggetti di godimento.
Di fronte a tale e tanto spettacolo l’indignazione è grande!
Come non andare con la mente all’immagine di un altro “palazzo” del potere, dove circa duemila anni fa al potente di turno, incarnato nel re Erode, il Battista gridò con tutta la sua voce: «Non ti è lecito, non ti è lecito!».
Anch’io oggi, anche a nome di Susan, sento di alzare la mia voce e dire ai nostri potenti, agli Erodi di turno, non ti è lecito! Non ti è lecito offendere e umiliare la “bellezza” della donna; non ti è lecito trasformare le relazioni in merce di scambio, guidate da interessi e denaro; e soprattutto oggi non ti è lecito soffocare il cammino dei giovani nei loro desideri di autenticità, di bellezza, di trasparenza, di onesta. Tutto questo è il tradimento del Vangelo, della vita e della speranza!
Ma davanti a questo spettacolo una domanda mi rode dentro: dove sono gli uomini, dove sono i maschi? Poche sono le loro voci, anche dei credenti, che si alzano chiare e forti. Nei loro silenzi c’è ancora troppa omertà, nascosta compiacenza e forse sottile invidia. Credo che dentro questo mondo maschile, dove le relazioni e i rapporti sono spesso esercitati nel segno del potere, c’è un grande bisogno di liberazione.
E allora grazie a te, Susan, sorella e amica, per aver dato voce alla mia e nostra indignazione, ora posso, come donna consacrata e come cittadina, guardarti negli occhi e insieme al piccolo Francis respirare il profumo della dignità e della libertà.

Sr. Rita e sorelle comunità Rut
Caserta, 27 gennaio 2011 Festa di Sant’Angela Merici
Ecco, se la manifestazione del palasharp non credo fosse costruttiva, questa va a rompere un muro di silenzio, urla prima di tutto la bellezza e la dignità delle donne in questo paese, spesso costrette a stare un passo indietro, spesso trattate come oggetti, anche nei rapporti quotidiani (non solo le prostitute). E, da uomo, non posso che farmi guidare da loro, spesso avanti a noi anni luce, in questa manifestazione senza colore politico, ma tinta solo di rosa.

IL PALASHARP NON E' SERVITO A NIENTE, ANZI...

Davvero un bel post di Pippo, su marmotte, futuro, e una inguaribile speranza che ci porta a dire che, alla fine, se si vuole vincere, ci dobbiamo liberare dello spettro dell'antiberlusconismo e (ri)cominciare a fare la politica che si mette al servizio, quella che fa stare bene le persone e le cambia in meglio.
Sono convinto che manifestazioni come quella di Sabato al palasharp non servano a molto (facendo parlare un bambino di 13 anni poi..), l'indignazione, quella politica, quella dei radical-chic, quella di chi non è a contatto con la sofferenza, è spesso fine a sè stessa, non conclude niente, e soprattutto divide ancora di più un paese che, invece, avrebbe bisogno di cose che ci facciano riscoprire la bellezza di essere italiani, di farci ri(scoprire) la nostra parte buona, che tutto il mondi ci riconosce, ma che 17 anni di trivialità ci hanno fatto dimenticare.

giovedì 10 febbraio 2011

SARA' COLPA DEL MILLENIUM BUGS?

Questo governo di perepèquaquaquaquaperepè non si smentisce mai.
Paolo Romani aveva promesso 1,5m miliardi di euro per eliminare il digital divide di questo paese, unico, insieme alla Libia, a non avere una agenda digitale.
Da questi 1,5 milairdi di euro, siamo passati a 800 milioni, poi a 0, poi a 400 milioni, per arrivare ai 100 milioni di oggi (sperando di non essere smentiti domani), che dovrebbero risolvere il problema, ma che, anche i bambini lo capiscono, non risolveranno proprio una cippa di niente.
Fra l'altro un investimento di questo tipo, oltre a connettere milioni di persone, aiuterebbe anche l'economia. D'altra parte siamo governati dal più grande statista di tutti i tempi, ma tendo a scordarlo, chissà perchè?
P.s. di chi sarà questa volta la colpa? del millenium bugs del 2000?

A TORSO NUDO

In America un deputato si è dimesso per essere stato beccato ad intrattenere rapporti telematici (comprensivi di foto a torso nudo e affermazione di non essere sposato, avendo invece moglie e figli) con una ragazza.
Qualcuno sa fare qualche parallelismo con l'Italia? Così, giusto per...

SU ZINGARI, CANI, ASSESSORI E PERSONE.

Per amor di verità, qualche numero sui rom...

mercoledì 9 febbraio 2011

SONDAGGI

Dopo i sondaggi di ieri sera a Ballarò di Ipsos, oggi escono quelli di swg per Milano, e la situazione, se i dati fossero quelli reali, non sono poi così male. Insomma, ce la possiamo fare, a vincere.