sabato 12 febbraio 2011

BUONE NOTIZIE

Buone notizie dalle parti di Milano, perchè tutti insieme possiamo vincere.
Chissà che non tiri una nuova aria, per i nostri polmoni, per la nostra città.

venerdì 11 febbraio 2011

SE NON ORA, QUANDO?

La lettera di suor rita Giannetta, se non ora, quando?
Da anni, insieme a tre mie consorelle (suore Orsoline del S. Cuore di Maria), sono impegnata in un territorio a dire di molti “senza speranza”. Un territorio, quello casertano, sempre più in ginocchio per il suo grave degrado ambientale, sociale e culturale, dove anche la piaga dello sfruttamento sessuale, perpetrato a danno di tante giovani donne migranti, è assai presente con i suoi segni di violenza e di vera schiavitù.
Come donna, come consacrata, provocata dal Vangelo di Gesù che parla di liberazione e di speranza, insieme alle mie consorelle, ho scelto di “farmi presenza amica” accanto a queste giovani donne straniere, spesso minorenni, per offrire loro il vino della speranza, il pane della vita e il profumo della dignità.
Oggi, osservando il volto di Susan chinarsi e illuminarsi in quello del suo piccolo Francis, scelto e accolto con amore, ripensando alla sua storia – una tra le tante storie accolte, la quale ancora bambina (16 anni) si è trovata sulle nostre strade come merce da comprare, da violare e da usare da parte di tanti uomini italiani – sono stata assalita da un sentimento di profonda vergogna, ma anche di rabbia.
Ho sentito il bisogno, come donna, come consacrata e come cittadina italiana, di chiedere perdono a Susan per l’indecoroso spettacolo a cui tutti, in questi giorni, stiamo assistendo. E non solo a Susan, ma anche alle tante donne che hanno trovato aiuto e liberazione e alle tante, troppe donne, ancora schiave sulle nostre strade. Ma anche ai numerosi volontari e ai tanti giovani che insieme a noi religiose credono nel valore della persona, in particolare della donna, riconosciuta e rispettata nella sua dignità e libertà.
Sono sconcertata nell’assistere come da “ville” del potere alcuni rappresentanti del governo, eletti per cercare e fare unicamente il bene per il nostro Paese, soprattutto in un momento di così grave crisi, offendano, umilino e deturpino l’immagine della donna. Inquieta vedere esercitare un potere in maniera così sfacciata e arrogante che riduce la donna a merce e dove fiumi di denaro e di promesse intrecciano corpi trasformati in oggetti di godimento.
Di fronte a tale e tanto spettacolo l’indignazione è grande!
Come non andare con la mente all’immagine di un altro “palazzo” del potere, dove circa duemila anni fa al potente di turno, incarnato nel re Erode, il Battista gridò con tutta la sua voce: «Non ti è lecito, non ti è lecito!».
Anch’io oggi, anche a nome di Susan, sento di alzare la mia voce e dire ai nostri potenti, agli Erodi di turno, non ti è lecito! Non ti è lecito offendere e umiliare la “bellezza” della donna; non ti è lecito trasformare le relazioni in merce di scambio, guidate da interessi e denaro; e soprattutto oggi non ti è lecito soffocare il cammino dei giovani nei loro desideri di autenticità, di bellezza, di trasparenza, di onesta. Tutto questo è il tradimento del Vangelo, della vita e della speranza!
Ma davanti a questo spettacolo una domanda mi rode dentro: dove sono gli uomini, dove sono i maschi? Poche sono le loro voci, anche dei credenti, che si alzano chiare e forti. Nei loro silenzi c’è ancora troppa omertà, nascosta compiacenza e forse sottile invidia. Credo che dentro questo mondo maschile, dove le relazioni e i rapporti sono spesso esercitati nel segno del potere, c’è un grande bisogno di liberazione.
E allora grazie a te, Susan, sorella e amica, per aver dato voce alla mia e nostra indignazione, ora posso, come donna consacrata e come cittadina, guardarti negli occhi e insieme al piccolo Francis respirare il profumo della dignità e della libertà.

Sr. Rita e sorelle comunità Rut
Caserta, 27 gennaio 2011 Festa di Sant’Angela Merici
Ecco, se la manifestazione del palasharp non credo fosse costruttiva, questa va a rompere un muro di silenzio, urla prima di tutto la bellezza e la dignità delle donne in questo paese, spesso costrette a stare un passo indietro, spesso trattate come oggetti, anche nei rapporti quotidiani (non solo le prostitute). E, da uomo, non posso che farmi guidare da loro, spesso avanti a noi anni luce, in questa manifestazione senza colore politico, ma tinta solo di rosa.

IL PALASHARP NON E' SERVITO A NIENTE, ANZI...

Davvero un bel post di Pippo, su marmotte, futuro, e una inguaribile speranza che ci porta a dire che, alla fine, se si vuole vincere, ci dobbiamo liberare dello spettro dell'antiberlusconismo e (ri)cominciare a fare la politica che si mette al servizio, quella che fa stare bene le persone e le cambia in meglio.
Sono convinto che manifestazioni come quella di Sabato al palasharp non servano a molto (facendo parlare un bambino di 13 anni poi..), l'indignazione, quella politica, quella dei radical-chic, quella di chi non è a contatto con la sofferenza, è spesso fine a sè stessa, non conclude niente, e soprattutto divide ancora di più un paese che, invece, avrebbe bisogno di cose che ci facciano riscoprire la bellezza di essere italiani, di farci ri(scoprire) la nostra parte buona, che tutto il mondi ci riconosce, ma che 17 anni di trivialità ci hanno fatto dimenticare.

giovedì 10 febbraio 2011

SARA' COLPA DEL MILLENIUM BUGS?

Questo governo di perepèquaquaquaquaperepè non si smentisce mai.
Paolo Romani aveva promesso 1,5m miliardi di euro per eliminare il digital divide di questo paese, unico, insieme alla Libia, a non avere una agenda digitale.
Da questi 1,5 milairdi di euro, siamo passati a 800 milioni, poi a 0, poi a 400 milioni, per arrivare ai 100 milioni di oggi (sperando di non essere smentiti domani), che dovrebbero risolvere il problema, ma che, anche i bambini lo capiscono, non risolveranno proprio una cippa di niente.
Fra l'altro un investimento di questo tipo, oltre a connettere milioni di persone, aiuterebbe anche l'economia. D'altra parte siamo governati dal più grande statista di tutti i tempi, ma tendo a scordarlo, chissà perchè?
P.s. di chi sarà questa volta la colpa? del millenium bugs del 2000?

A TORSO NUDO

In America un deputato si è dimesso per essere stato beccato ad intrattenere rapporti telematici (comprensivi di foto a torso nudo e affermazione di non essere sposato, avendo invece moglie e figli) con una ragazza.
Qualcuno sa fare qualche parallelismo con l'Italia? Così, giusto per...

SU ZINGARI, CANI, ASSESSORI E PERSONE.

Per amor di verità, qualche numero sui rom...

mercoledì 9 febbraio 2011

SONDAGGI

Dopo i sondaggi di ieri sera a Ballarò di Ipsos, oggi escono quelli di swg per Milano, e la situazione, se i dati fossero quelli reali, non sono poi così male. Insomma, ce la possiamo fare, a vincere.

martedì 8 febbraio 2011

LA CROCE DEL TROTA

Un crocifisso in tutti gli uffici dell regione, altrimenti una multa: è la proposta di legge di Renzo Bossi, depositata in regione Lombardia, da discutere in commissione.
Nell'intervista che spiega il motivo di una proposta simile, Bossi spiega che:
l'idea è quella di evidenziare come, in un momento in cui l'identità dei popoli è minacciata da integralismi e globalizzazione, il crocifisso rappresenti un simbolo tradizionale europeo, andando al di là del semplice valore religioso.
E' la stessa storia del sole delle alpi di Adro, simboli a doppia valenza, o meglio, che hanno una doppia valenza posta l'ignoranza storico-politica di chi li utilizza, scelti per portare avanti una battaglia di identità culturale (peccato che fra i leghisti ci sia chi si sposa con rito celtico, per dire).
Continuerò a dire, fino allo sfinimento, che le "battaglie" religiose vanno portate avanti attraverso la testimonianza quotidiana della propria vita (come fa B., sempre per dire), e non hanno bisogno di nascondersi dietro simboli, scelti e utilizzati da chi, forse, non è sicuro della sfida all'uomo fatta da quel ragazzo di 33 anni, che è morto in croce per tutti noi, e che, credo, preferirebbe che ci si occupasse più delle condizioni in cui vivono i rom, evitando che muoiano 4 bambini, piuttosto che sventolare a destra e a sinistra, senza nessun rispetto, il grande sacrificio che, per chi ci crede, ha fatto per salvarci tutti.

lunedì 7 febbraio 2011

LIEVITO O LANTERNA? IL PERCHE' DI UN CATTOLICO NEL CENTROSINISTRA

Un bellissimo post di Andrea Sarubbi, deputato del Pd, sul perchè un cattolico possa essere di centrosinistra (o di centrodestra), e del guaio in cui si caccia, a prescindere dallo schieramento, nel cimentarsi in politica.

SULL'ASSEMBLEA NAZIONALE

Pippo, sull'assemblea nazionale...

5 BUONI MOTIVI PER NON ALLEARSI CON IL TERZO POLO

Ecco perchè l'alleanza con il terzo polo non s'ha da fare.

GIOVANI CHE NON DECIDONO UNA MAZZA

Matteo Mauri, nel tentativo di sostenere la tesi "il rinnovamento c'è ma non si vede", dice:
È vero che Bersani ha fatto un lavoro di rinnovamento della dirigenza del PD?
Sì: nel senso che Bersani ha lavorato per un fortissimo rinnovamento e l’ha realizzato. Sia nella Segreteria nazionale che nei gruppi dirigenti locali. Era un processo già in atto ma lui l’ha rafforzato molto perché ci crede parecchio. Il paradosso è che nessuno glielo riconosce, la vicenda “rottamatori” docet.Ma è un rinnovamento reale? Anche nelle decisioni?
È reale ma i nuovi non decidono le cose importanti. La Segreteria è un interessante luogo di confronto, non di decisione. I meccanismi decisionali sono altri. Ma non ci si può scandalizzare più di tanto. È sempre stato così. Non esiste un’età dell’oro. Sono tutte balle.
Ecco, quando si parla di persone giovani "cooptate", per quanto sicuramente competenti, è questo che si intende: perchè uno di 40 anni che dice che è normale che i quarantenni non decidano una fava, e che invece è normale che i sesantenni (sempre gli stessi) decidano da vent'anni la linea politica del Pd, non si capisce per che cosa faccia politica. Io mi domando come sia possibile che un riformista non pretenda che nel suo partito non succeda come in tutti i partiti riformisti d'Europa, dove i segretari (non le segreterie) hanno 40 anni, e guidano i partiti verso il futuro.
E' uno dei motivi per cui perdiamo, non siamo credibili, non riusciamo a riformare nemmeno il nostro partito, come pretendiamo di riuscire a farlo per il paese?

venerdì 4 febbraio 2011

SI...PUO'...FARE...

Alla bicamerale il voto sul federalismo è finito in parità (15 a 15), respingendo così la proposta.
Il premier, all'urlo di "io ho i numeri", approva un disegno di legge in cdm, per evitare che la Lega mandi definitivamente a puttane questo governo per non perdere la sua base elettorale, che di B, credo, si è anche un po' stufata.
Sperando che Napolitano non approvi, vorrei sottolineare che questa maggioranza, nemmeno su un argomento sul quale il Pd era d'accordo, quello del federalismo, è riuscita ad arrivare a scrivere un testo decnte, condiviso dalle opposizioni e dall'Anci. Dei grandi statisti, non c'è che dire.