Super Pippo...
giovedì 4 novembre 2010
MILANO SI MUOVE
I cinque referendum si faranno, a Milano, per la città che vorremmo, con più mezzi pubblici, con l'ecopass che funziona, per raddoppiare il verde pubblico, per conservare il “parco agroalimentare” dell’area Expo anche dopo la manifestazione del 2015, per adottare politiche di risparmio energetico per diminuire del 20 per cento i gas serra; per sistemare la darsena e riaprire il sistema dei Navigli.
Per ogni quesito il comitato ha indicato anche, come richiede la legge, quanto sarà la spesa necessaria per mettere in pratica ognuna delle proposte e come trovare i soldi per farlo.
Per ogni quesito il comitato ha indicato anche, come richiede la legge, quanto sarà la spesa necessaria per mettere in pratica ognuna delle proposte e come trovare i soldi per farlo.
IMMORALITA' DILAGANTE
Il cardinale di Milano ci prende, perchè è uno dei pochi che al vangelo ci crede per davvero (su Fisichella per esempio ho qualche dubbio, ma va beh...). Leggetevi l'articolo sull'immoralità dilagante...
mercoledì 3 novembre 2010
LE MILANESI DEL FUTURO
Stefano Boeri ha un'attenzione per le donne reale, non di comodo, non millantatoria.
Dopo alcuni incontri ecco le proposte per le milanesi di Boeri, nel caso venisse eletto sindaco.
Consiglio a tutti, uomini e donne, di leggerle, perchè fanno immaginare una città diversa.
Dopo alcuni incontri ecco le proposte per le milanesi di Boeri, nel caso venisse eletto sindaco.
Consiglio a tutti, uomini e donne, di leggerle, perchè fanno immaginare una città diversa.
COERENZA: MIGNOTTE E FAMIGLIA?
Appello a Silvio Berlusconi da parte di Stefano Boeri, candidato sindaco alle primarie di Milano.
Caro Presidente Berlusconi,
quando ho letto che sarà Lei a inaugurare a Milano i lavori della Conferenza Nazionale della Famiglia, ho pensato che fosse un’altra delle sue barzellette.
Purtroppo mi sbagliavo.
Presidente, risparmi ai Milanesi e agli Italiani una delle sue solite passerelle e esternazioni.
Presidente, i Milanesi sono persone serie. La Famiglia è un tema serio e importante.
Un tema che a Milano riguarda migliaia di donne, di giovani, di anziani, di coppie che cercano di trovare nella famiglia, nel vivere insieme, un aiuto e una soluzione per sopravvivere in una città che negli ultimi 20 anni è diventata troppo cara, senza affitti a prezzi accessibili, con lavori solo precari, inquinata e cupa.
Una città governata da un Sindaco che si appella ai valori della famiglia e che nella realtà ha lasciato che migliaia di milanesi scappassero da Milano. Un Sindaco lontano dalla gente, che Lei ha voluto e che ancora Lei si ostina a confermare.
Anche tra chi l’ha votata in buona fede, tra chi ha votato il Suo Sindaco Brichetto-Moratti, tanti oggi sono stanchi. Stanchi di vedere un “governo del fare”, che fa solo gli affari Suoi. Stanchi di sentir parlare, per mesi, di lodo Alfano, di intercettazioni, di minorenni, di pseudo dossier; e mai di lavoro che manca, di scuole che chiudono, di inquinamento, di precarietà, di insicurezza.
Caro Presidente, l’8 novembre, il giorno dell’inaugurazione della Conferenza nazionale della famiglia, se ne stia a casa a riflettere.
In particolare, ripensi a una celeberrima frase di John Fitzgerald Kennedy, che proprio l’8 novembre di cinquant’anni fa, fu eletto Presidente degli Stati Uniti d’America.
Lui disse: “non chiedete cosa possa fare il Paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il Paese”. Ebbene, Signor Presidente, se non ci arriva da solo, vorrei darLe umilmente un consiglio.
Un consiglio condiviso da tantissimi italiani.
C’è una cosa che Lei può fare per il Paese. Rassegni le Sue dimissioni.
Riconquisterebbe dignità ed eviterebbe alla sua vecchiaia (che le auguro lunga e felice) e a tutti noi, lo stillicidio insopportabile di queste quotidiane caricature.
Lo faccia subito, con realismo e sobrietà.
E venga a Milano una settimana dopo. Per il Derby.
Io condivido, parola per parola. Cambiamo città. Restiamo a Milano.
Caro Presidente Berlusconi,
quando ho letto che sarà Lei a inaugurare a Milano i lavori della Conferenza Nazionale della Famiglia, ho pensato che fosse un’altra delle sue barzellette.
Purtroppo mi sbagliavo.
Presidente, risparmi ai Milanesi e agli Italiani una delle sue solite passerelle e esternazioni.
Presidente, i Milanesi sono persone serie. La Famiglia è un tema serio e importante.
Un tema che a Milano riguarda migliaia di donne, di giovani, di anziani, di coppie che cercano di trovare nella famiglia, nel vivere insieme, un aiuto e una soluzione per sopravvivere in una città che negli ultimi 20 anni è diventata troppo cara, senza affitti a prezzi accessibili, con lavori solo precari, inquinata e cupa.
Una città governata da un Sindaco che si appella ai valori della famiglia e che nella realtà ha lasciato che migliaia di milanesi scappassero da Milano. Un Sindaco lontano dalla gente, che Lei ha voluto e che ancora Lei si ostina a confermare.
Anche tra chi l’ha votata in buona fede, tra chi ha votato il Suo Sindaco Brichetto-Moratti, tanti oggi sono stanchi. Stanchi di vedere un “governo del fare”, che fa solo gli affari Suoi. Stanchi di sentir parlare, per mesi, di lodo Alfano, di intercettazioni, di minorenni, di pseudo dossier; e mai di lavoro che manca, di scuole che chiudono, di inquinamento, di precarietà, di insicurezza.
Caro Presidente, l’8 novembre, il giorno dell’inaugurazione della Conferenza nazionale della famiglia, se ne stia a casa a riflettere.
In particolare, ripensi a una celeberrima frase di John Fitzgerald Kennedy, che proprio l’8 novembre di cinquant’anni fa, fu eletto Presidente degli Stati Uniti d’America.
Lui disse: “non chiedete cosa possa fare il Paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il Paese”. Ebbene, Signor Presidente, se non ci arriva da solo, vorrei darLe umilmente un consiglio.
Un consiglio condiviso da tantissimi italiani.
C’è una cosa che Lei può fare per il Paese. Rassegni le Sue dimissioni.
Riconquisterebbe dignità ed eviterebbe alla sua vecchiaia (che le auguro lunga e felice) e a tutti noi, lo stillicidio insopportabile di queste quotidiane caricature.
Lo faccia subito, con realismo e sobrietà.
E venga a Milano una settimana dopo. Per il Derby.
Io condivido, parola per parola. Cambiamo città. Restiamo a Milano.
martedì 2 novembre 2010
PER CHI DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIZIONALE
L'omofobia fa schifo, B. fa schifo, quelli che applaudono fanno schifo. Questo paese merita di meglio.
GOMMONI O COMITATO
E' successo di nuovo. Qui trovate la pagina del comitato che si occuperà di spronare chi di dovere a risolvere il problema, facendo meno fumo ed un po' più arrosto (ma la signora Brichetto Moratti a fare il fumo è bravissima, infatti si é presentata tre volte in consiglio comunale negli ultimi 4 anni, è così che si risolvono i problemi).
Sabato prossimo, 6 Novembre, alle 9 e mezza alla casa di Alex in via Moncalieri, si riunirà il comitato per la prima volta, chi non viene si compri il gommone.
Sabato prossimo, 6 Novembre, alle 9 e mezza alla casa di Alex in via Moncalieri, si riunirà il comitato per la prima volta, chi non viene si compri il gommone.
HAREM
Premetto che penso che B. non si batta parlando delle sue abitudini sessuali, e che il dibattito mi appassiona poco, preferirei parlare di scuola, lavoro, giustizia, tasse, pensioni, università ecc. ecc. perchè è su questo che il governo di B. sta combinando disastri inenarrabili.
La cosa che più di tutte mi stupisce, tralasciando ciò che i giornali stanno sottolineando, la telefonata - abuso di potere con la quale B. ha ordinato di lasciare la ragazza minorenne alle amorevoli cure della sua igienista dentale (ora consigliera regionale), dicevo la cosa che più mi colpisce è l'immoralità della vita privata del premier.
Perchè ciascuno può fare quello che vuole a casa sua, a meno che in politica non si ponga come paladino della cristianità (chissà cosa ne pensa il suo socio Enrico Letta che ci tiene così tanto ai rapporti con il vaticano). Per me che sono cattolico, che ci credo per davvero, il trattamento "harem" riservato alle ragazze dal premier è nauseante, irrispettoso, intollerabile.
Io credo che la coerenza per un politico sia fondamentale.
La prossima volta che qualche cattolica voterà B., pensi al buga buga.
La cosa che più di tutte mi stupisce, tralasciando ciò che i giornali stanno sottolineando, la telefonata - abuso di potere con la quale B. ha ordinato di lasciare la ragazza minorenne alle amorevoli cure della sua igienista dentale (ora consigliera regionale), dicevo la cosa che più mi colpisce è l'immoralità della vita privata del premier.
Perchè ciascuno può fare quello che vuole a casa sua, a meno che in politica non si ponga come paladino della cristianità (chissà cosa ne pensa il suo socio Enrico Letta che ci tiene così tanto ai rapporti con il vaticano). Per me che sono cattolico, che ci credo per davvero, il trattamento "harem" riservato alle ragazze dal premier è nauseante, irrispettoso, intollerabile.
Io credo che la coerenza per un politico sia fondamentale.
La prossima volta che qualche cattolica voterà B., pensi al buga buga.
domenica 31 ottobre 2010
MA LA LEGA NON ERA CONTRO I CLANDESTINI?
Dal blog di Pippo, su B. e le sue abitudini sessual-giudiziarie (nel senso che la gestione del potere è pornografica):
Veramente una brutta storia, soprattutto perché (premessa 1) in Italia c'è un partito al governo che pretende l'espulsione dei clandestini a prescindere, che chiede la linea dura contro chi ruba, contro chi non paga le rette, contro i giudici che scarcerano i presunti terroristi, che sospenderebbe, se solo potesse, le garanzie del diritto a tutti quelli che non le piacciono, che spiega che i rom vanno espulsi perché rubano, ecc.
Di questo partito della tolleranza zero (premessa 2) è espressione il ministro dell'Interno.
Ecco, adesso ci aspettiamo che siano il ministro dell'Interno e la sua forza politica a togliere la fiducia a un esecutivo in cui il presidente del Consiglio telefona in questura per 'liberare' una ragazzina sorpresa a rubare, di origini straniere, tra l'altro, e dalle frequentazioni del tutto discutibili. Perché se non vanno bene i bingo bongo, non vanno bene nemmeno i bunga bunga, no?
Ho cercato su google. Ma la Lega è ancora lì, come se niente fosse. Come sempre. Da sempre.
Sarei curioso di trovare qualcuno della Lega che riesca a rispondere a questo, perchè va bene vendere l'anima per il federalismo.
Veramente una brutta storia, soprattutto perché (premessa 1) in Italia c'è un partito al governo che pretende l'espulsione dei clandestini a prescindere, che chiede la linea dura contro chi ruba, contro chi non paga le rette, contro i giudici che scarcerano i presunti terroristi, che sospenderebbe, se solo potesse, le garanzie del diritto a tutti quelli che non le piacciono, che spiega che i rom vanno espulsi perché rubano, ecc.
Di questo partito della tolleranza zero (premessa 2) è espressione il ministro dell'Interno.
Ecco, adesso ci aspettiamo che siano il ministro dell'Interno e la sua forza politica a togliere la fiducia a un esecutivo in cui il presidente del Consiglio telefona in questura per 'liberare' una ragazzina sorpresa a rubare, di origini straniere, tra l'altro, e dalle frequentazioni del tutto discutibili. Perché se non vanno bene i bingo bongo, non vanno bene nemmeno i bunga bunga, no?
Ho cercato su google. Ma la Lega è ancora lì, come se niente fosse. Come sempre. Da sempre.
Sarei curioso di trovare qualcuno della Lega che riesca a rispondere a questo, perchè va bene vendere l'anima per il federalismo.
CONCORRENZA ILLECITA
Ecco come la Moratti si piega agli interessi economici, fregandosene di un servizio indispensabile, utile, gratuito per gli studenti universitari della Bicocca.
Magari si potrebbe occupare di alzare ulteriormente gli affitti per gli studenti ora, già che c'è.
Ecco invece due proposte per il lavoro di Boeri dedicate agli universitari, frutto di un'attenzione diversa:
(MI dà lavoro)
3. Realizzeremo accanto ad ogni università dei Cantieri del lavoro, dove i giovani neolaureati (e i neodiplomati di scuole professionali) possano per tre anni disporre gratuitamente di spazi e servizi di coworking.
5. Offriremo i negozi comunali sfitti e vuoti ad artigiani che si impegnino a offrire lavoro ai giovani del quartiere.
Magari si potrebbe occupare di alzare ulteriormente gli affitti per gli studenti ora, già che c'è.
Ecco invece due proposte per il lavoro di Boeri dedicate agli universitari, frutto di un'attenzione diversa:
(MI dà lavoro)
3. Realizzeremo accanto ad ogni università dei Cantieri del lavoro, dove i giovani neolaureati (e i neodiplomati di scuole professionali) possano per tre anni disporre gratuitamente di spazi e servizi di coworking.
5. Offriremo i negozi comunali sfitti e vuoti ad artigiani che si impegnino a offrire lavoro ai giovani del quartiere.
giovedì 28 ottobre 2010
NIGHT BUS (ASPETTA E SPERA)
Quasi un anno fa il consiglio comunale, grazie ad una proposta del consigliere comunale del Pd Pierfrancesco Maran (trovate la sua pagina su fb), approva un ordine del giorno che prevedeva, fra le altre cose, l'istituzione delle linee notturne Atm (night bus).
Ecco l'odg:
(...)
Il CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA
1. A cooperare con la Provincia di Milano e la Regione Lombardia nell’individuazione di politiche per aumentare la fruizione del passante ferroviario, oggi utilizzato nelle ore di punta al 50% della sua potenzialità, e per sbloccare la realizzazione del biglietto unico integrato della rete di trasporto pubblico regionale.
2. A concordare con ATM che gli utili e le riserve prodotte dalla società in questi anni vengano interamente messi a disposizione per investimenti tecnologici della rete tramviaria e metropolitana, a cominciare dagli scambi automatici per i tram.
3. Ad attuare nel 2010 la realizzazione di nuove corsie preferenziali in base ai documenti già predisposti dall’Assessorato alla Mobilità.
4. A sperimentare nell’estate 2010 l’asservimento semaforico al trasporto pubblico nelle linee ove i semafori risultano già predisposti.
5. A proporre la sperimentazione per tutto il 2010, inizialmente il sabato sera, di un sistema di 6 linee “N” di trasporto pubblico attive da mezzanotte alle 6 del mattino, con frequenza massima di 20 minuti e un controllore a bordo.
6. A prevedere per la linea 90/91 dopo le ore 20 l’apertura solamente della porta del conducente e la presenza di un controllore o di figure di sicurezza che coadiuvino l’autista nella verifica del titolo di viaggio e garantiscano sicurezza ai passeggeri.
7. A presentare il Piano della mobilità ciclabile ed a riprendere lo sviluppo di bikemi inaugurando 100 nuove stazioni entro marzo 2010.
Il vicesindaco superpotente Decorato aveva promesso che le sei linee notturne proposte dal Pd (la proposta includeva già i percorsi, ovviamente modificabili) e votate anche dal Pdl sarebbero partite per l'estate 2010 (starete pensando che di bus quest'estate la notte non ne avete visto neanche mezzo...infatti!), poi per Dicembre 2010 (starete pensando che tuttora di questa cosa neanche si parla e quindi la vedete grigia che le linee siano pronte per Natale).
Oggi la Moratti ha presentato i radiobus di quartiere, avremmo tutti preferito (mi associo a Maran, dal quale copio il commento) che presentasse i bus notturni. Le 6 linee “N” approvate dal Cons. Comunale su mia proposta nel novembre 2009.
Vi invito a visitare questa pagina di Facebook per maggiori informazioni.
C'è chi sta attento ai giovani milanesi, e chi continua a fregarsene, nonostante l'impegno preso in consgilio comunale.
Forse con un sindaco come Stefano Boeri le cose cambierebbero.
Cambiamo città. Restiamo a Milano.
Ecco l'odg:
(...)
Il CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA
1. A cooperare con la Provincia di Milano e la Regione Lombardia nell’individuazione di politiche per aumentare la fruizione del passante ferroviario, oggi utilizzato nelle ore di punta al 50% della sua potenzialità, e per sbloccare la realizzazione del biglietto unico integrato della rete di trasporto pubblico regionale.
2. A concordare con ATM che gli utili e le riserve prodotte dalla società in questi anni vengano interamente messi a disposizione per investimenti tecnologici della rete tramviaria e metropolitana, a cominciare dagli scambi automatici per i tram.
3. Ad attuare nel 2010 la realizzazione di nuove corsie preferenziali in base ai documenti già predisposti dall’Assessorato alla Mobilità.
4. A sperimentare nell’estate 2010 l’asservimento semaforico al trasporto pubblico nelle linee ove i semafori risultano già predisposti.
5. A proporre la sperimentazione per tutto il 2010, inizialmente il sabato sera, di un sistema di 6 linee “N” di trasporto pubblico attive da mezzanotte alle 6 del mattino, con frequenza massima di 20 minuti e un controllore a bordo.
6. A prevedere per la linea 90/91 dopo le ore 20 l’apertura solamente della porta del conducente e la presenza di un controllore o di figure di sicurezza che coadiuvino l’autista nella verifica del titolo di viaggio e garantiscano sicurezza ai passeggeri.
7. A presentare il Piano della mobilità ciclabile ed a riprendere lo sviluppo di bikemi inaugurando 100 nuove stazioni entro marzo 2010.
Il vicesindaco superpotente Decorato aveva promesso che le sei linee notturne proposte dal Pd (la proposta includeva già i percorsi, ovviamente modificabili) e votate anche dal Pdl sarebbero partite per l'estate 2010 (starete pensando che di bus quest'estate la notte non ne avete visto neanche mezzo...infatti!), poi per Dicembre 2010 (starete pensando che tuttora di questa cosa neanche si parla e quindi la vedete grigia che le linee siano pronte per Natale).
Oggi la Moratti ha presentato i radiobus di quartiere, avremmo tutti preferito (mi associo a Maran, dal quale copio il commento) che presentasse i bus notturni. Le 6 linee “N” approvate dal Cons. Comunale su mia proposta nel novembre 2009.
Vi invito a visitare questa pagina di Facebook per maggiori informazioni.
C'è chi sta attento ai giovani milanesi, e chi continua a fregarsene, nonostante l'impegno preso in consgilio comunale.
Forse con un sindaco come Stefano Boeri le cose cambierebbero.
Cambiamo città. Restiamo a Milano.
TRADITIO
Niente palestre, niente call center per un sindaco leghista. Solo negozi della tradizione veneta.
FISCO, CULTURA, AMBIENTE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA, POLITICA
L'intervista a Renzi.
"Comunque come cinque punti per uno spot direi: un fisco davvero a misura di cittadini. I beni culturali da gestire in modo completamente diverso perché la cultura è il nostro futuro, la nostra identità, è la cosa che ci differenzia dagli animali. con buona pace di Tremonti. Poi la grande scommessa sull'ambiente. L'innovazione tecnologica, cioè dotare di banda larga tutto il paese. E infine diminuire il distacco tra politica e cittadini. Io sono ad esempio per dimezzare l'indennità dei parlamentari. Credo che con 7-8mila euro al mese un parlamentare ce la possa fare. E dicendo anche che non ci si può ricandidare dopo tre mandati. Diamo segnali concreti, è il principio della rottamazione."
"Comunque come cinque punti per uno spot direi: un fisco davvero a misura di cittadini. I beni culturali da gestire in modo completamente diverso perché la cultura è il nostro futuro, la nostra identità, è la cosa che ci differenzia dagli animali. con buona pace di Tremonti. Poi la grande scommessa sull'ambiente. L'innovazione tecnologica, cioè dotare di banda larga tutto il paese. E infine diminuire il distacco tra politica e cittadini. Io sono ad esempio per dimezzare l'indennità dei parlamentari. Credo che con 7-8mila euro al mese un parlamentare ce la possa fare. E dicendo anche che non ci si può ricandidare dopo tre mandati. Diamo segnali concreti, è il principio della rottamazione."
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