martedì 19 ottobre 2010

PD, PLEASE, RISPETTA LE REGOLE

Per essere credibili davanti a tutto il paese, per fare proposte nuove, per immaginare un futuro degno di questo nome, qualcuno del Pd si deve fare da parte...questi per esempio, se solo rispettassero le regole!

MA SERVONO LE CENTRALI NUCLEARI?

Carlo Monguzzi, ex consigliere regionale del Pd, ora sfida Formigoni: «numeri alla mano sono piu' convenienti micro cogenerazione di elettricita' e calore, risparmio energetico ed energie rinnovabili. Al 2008 nella sola provincia di Milano, e grazie ai sostegni della precedente giunta di centrosinistra, la micro-cogenerazione prodotta da piccoli impianti che producono calore ed elettricità ammonta a 1000 Mwatt, più di una centrale di medie dimensioni. Se a questo aggiungiamo il risparmio energetico possibile e l'energia solare che nella nostra regione si sta già producendo (in Lombardia sono attivi più di 15 mila impianti) possiamo superare abbondantemente la centrale da 1600 Mwatt che Romani e Formigoni vogliono realizzare in Lombardia».

Lui a quanto pare è più interessato alle centrali nucleari, dopo aver detto che in Lombardia non si sarebbero mai fatte

A MONZA USANO L'ACIDO, IN RAI IL BAVAGLIO

"La Rai non si può permettere di raccontare la realtà." Fabio Fazio e Roberto Saviano, che a quanto pare faranno molta fatica ad andare in onda per parlare di mafia. Io ho veramente la nausea, perchè per immaginare un futuro migliore è necessario che la tv faccia più cose come questa e meno grandi fratelli.

lunedì 18 ottobre 2010

SCIOLTA NELL'ACIDO

A Monza, S. Fruttuoso. Per c'è chi ha il coraggio di dire che a Milano non c'è la mafia.
Per cose così se fossi il questore di Milano mi dimetterei, avete presente la coscienza...

domenica 17 ottobre 2010

PER CHI DICE CHE IL PD NON DOVEVA APPOGGIARE STEFANO BOERI

Dedicato a chi, secondo me sbagliando, dice che il Pd non doveva appoggiare Stefano Boeri, e a chi, come Corritore (che fa rima con traditore, per dire) sceglie il proprio profitto personale senza mettersi al servizio dei cittadini e del partito.

DAVANTI AD UN BARATRO

Alcune frasi del discorso di Boeri di Sabato (qui trovate il discorso completo)


Noi, oggi, non siamo qui per lamentarci. Oggi, davanti al baratro che vorrebbe condannare a morte il teatro Smeraldo, come davanti a tutte le voragini che vorrebbero inghiottire Milano, noi abbiamo il dovere morale di risalire. Risalire verso la Milano che vogliamo. Chi ci aiuterà a risalire? Ci aiuteranno le nostre idee, la nostra dignità di milanesi, la nostra voglia di strappare il destino di questa città a chi non se la merita.


Qualcuno cerca di farci credere che i partiti siano quelli degli articoli dei giornali, in cui non si capisce nulla, tra correnti, spartizioni, polemiche intestine. Ma quelli non sono i partiti, sono la loro caricatura. In questa campagna elettorale, sto conoscendo quel pezzo dei partiti che non va in tv e sui giornali, sto conoscendo decine di ragazzi, di uomini e di donne che si battono ogni giorno gratuitamente, in mezzo alla strada, per ridare un futuro alla loro città. E insieme dobbiamo spazzare via la logica antica e provinciale del ghe pensi mi. Basta ghe pensi mi. Adesso ghe pensa MILANO, ci pensa Milano, ci pensano i Milanesi. Ci pensiamo noi, caro Berlusconi, cara Moratti, noi che daremmo la vita, anzi daremo la vita per questa città.


La nostra Milano tornerà a fare sistema, tornerà ad essere la Milano delle relazioni. La Milano delle relazioni intense. La Milano delle eccellenze che finalmente impareranno a parlarsi, a scambiarsi idee; che troveranno finalmente il coraggio di uscire dalle loro gabbie dorate. La Milano delle libere professioni, che potranno tornare a interrogarsi sulla loro utilità sociale. Quella Milano di relazioni intense che già oggi vive nell’associazionismo, nel volontariato, nella cooperazione sociale, che finalmente troverà nell’amministrazione comunale un interlocutore attento e disponibile.


Signora Moratti, LEI è stata assente.
E non so come faccia a trovare il coraggio di ricandidarsi come Sindaco, addirittura di percepire uno stipendio quando è andata solo tre volte in cinque anni in consiglio comunale! Sono questi i suoi superpoteri? Si è per caso trasformata nella donna invisibile?
Noi invece saremo presenti, anzi lo siamo già.
Siamo presenti nei quartieri, nelle scuole pubbliche, nei negozi che non cedono al coprifuoco, nelle strade di Milano che la tv non inquadra, tra le persone che non fotografa nessuno. Soprattutto noi saremo presenti, presenti a noi stessi e alle nostre responsabilità.
Negli ultimi vent’anni ci hanno spento, accendendo in cambio coprifuochi. Hanno spento le luci dei locali e dei quartieri. Hanno spento gli sguardi dei ragazzi di Milano sul loro futuro. Noi oggi riaccendiamo quelle luci, riaccendiamo quegli occhi.


Siamo stanchi di sentir dire “Io me ne vado, qui è tutto uno schifo”.
Noi a questi giovani vogliamo dire: “Restate qui! Che se ne vada lo schifo!”.



Perché di fronte a un tramonto indimenticabile, a uno scorcio fantastico di città, a un concerto che muove l’immaginario, a un bel momento di vita sociale, a una scuola pubblica che si apre al quartiere, non si senta più dire “caspita! che bello, non sembra neanche di essere a Milano”.
Perché di fronte a qualcosa di bello si cominci a dire: “accidenti, che bello, SEMBRA di essere a Milano”.
Cari amiche, cari amici, andiamo tutti a riprenderci la nostra città.
Andiamo, tutti insieme, a vincere.

venerdì 15 ottobre 2010

972 GIORNI

La storia degli utlimi 927 giorni di Expo, fra interessi privati e interessi privati (per quelli pubblici, a quanto pare non c'è spazio, tipo housing sociale, per dire).

RICONTEGGI

Il riconteggio in Piemonte sta andando male per Cota, urleranno sicuramente al colpo di Stato, invece sono solo 40 ladroni, e chi ha raccolto firme false siede ancora in consiglio regionale, al fianco della "pulita" Lega Nord.

giovedì 14 ottobre 2010

MA A MILANO SIAMO SICURI CHE CI SIA SICUREZZA?

STEFANO BOERI sulla sicurezza (prendetevi 5 minuni perchè ne vale la pena):

Penso fortemente che ci sia il bisogno di più vita e più luce nei quartieri. Questo significa che bisogna annullare le ordinanze di chiusura dei locali notturni, incentivare chi riapre i negozi sfitti nei quartieri in difficoltà, intensificare la frequenza dei mezzi pubblici negli orari notturni e illuminare i parchi pubblici e le zone periferiche.

La vera sicurezza parte da un presidio quotidiano sul territorio con un reale investimento sui vigili di quartiere. Dove sono i 500 vigili che dovevano prendere il posto di coloro che sono andati in pensione per esempio? I vigili, attraverso una formazione specifica in cui coinvolgere le reti associative di Milano, devono diventare figure fondamentali per la coesione sociale all’interno delle comunità locali, in dialogo costante con i custodi, i commercianti, le associazioni di quartiere e i cittadini. Pensiamo alla creazione di presidi di zona di vigili che devono stare aperti la sera. Bisogna investire anche sugli agenti di polizia. Mi chiedo, e con me tanti cittadini, dove sono i 500 poliziotti richiesti dalla Moratti più di due anni fa?

Sono convinto che il Comune dovrebbe aprire una vertenza con lo Stato sull’organico delle forze dell’ordine, ma anche per il rinnovo del parco macchine della Polizia che versa in una situazione disastrosa. Dobbiamo tornare ad avere 15 commissariati di zona e non più solo 9 e dobbiamo dare agli agenti gli strumenti necessari per il controllo del territorio. Oggi ci sono soltanto 15-18 volanti a turno su tutto il territorio di Milano.

Un altro punto sul quale vorrei puntare l’attenzione sono le scuole aperte per la vigilanza. Le ronde non hanno risolto i problemi della sicurezza urbana e, per fortuna, non hanno coinvolto i cittadini. Propongo, a partire dal modello inglese di Neighbourhood Policing, riunioni periodiche tra forze dell’ordine e cittadini per i problemi dei singoli quartieri. Da legare proprio alle scuole aperte, sia con corsi di educazione e sicurezza per i bambini sia, al pomeriggio, come sede di reti che coinvolgono vigili di quartiere e volontari tra i commercianti e i genitori, a cui i cittadini possono segnalare i loro problemi.

Arrivo ora a toccare il tema della criminalità organizzata, un fenomeno che merita attenzione da parte dell’amministrazione comunale, che è totalmente mancata da parte di chi si è appropriato dello slogan “La Mafia non esiste a Milano”. La mafia esiste, eccome: ci sono quartieri in cui la ‘ndrangheta presidia lo spazio pubblico. Per togliere le case popolari al controllo della malavita, è necessario coinvolgere l’ALER per aprire i cortili ai vigili urbani. Tra i nostri primi provvedimenti ci sarà anche la creazione di una Commissione Antimafia Comunale che lavori con la Commissione Parlamentare Antimafia, oltre a un comitato di iniziativa e vigilanza sulla correttezza degli atti amministrativi e sui fenomeni di infiltrazione di stampo mafioso.

Ultima proposta, non meno importante è quella di lanciare una grande campagna, a partire dalle scuole, contro lo spaccio di cocaina (sempre secondo i dati della Commissione Antimafia a Milano il consumo di cocaina coinvolge 120.000 persone). Bisogna fare una battaglia sociale per recuperare spazi di coinvolgimento collettivo, soprattutto per i giovani, rilanciando le biblioteche di quartiere e i centri di aggregazione giovanile che sono stati in gran parte chiusi da questa giunta.

ATTACCATI AL PALO

A Milano la Moratti non ha pensato che per migliorare la viabilità andrebbe incentivato l'utilizzo delle bici: con le piste ciclabili e con delle rastrelliere, altrimenti, si finisce così.

UNA SQUADRA FORTISSIMI

Bossi ha fatto una proposta su cui sono d'accordo: meno bombe e più ricercatori.
Il problema è che la riforma dell'università così com'è a Tremonti non va bene, perchè non taglia abbastanza, le sforbiciate della potatrice Maria Stella non bastano, non demoliscono abbastanza.
Mentre le università sono in rivolta (perfino il politecnico a Milano, che non è mai stato un covo di comunisti), loro litigano.
Come scrive Pippo sul suo blog: sono una squadra fortissimi

DAVIDE CONTRO GOLIA

Io il giornalismo l'ho sempre pensato così: pulito, onesto anche nelle prese di posizione da una parte e dell'altra, civile.
Un po' come quello di Masi e di Feltri.

Per fortuna che qualcuno continua nel suo lavoro, pulito, onesto anche nella presa di posizione a sinistra, civile. Brava Concita.

SIAMO SICURI SICURI CHE NON CI SIA?

A Milano la mafia c'è, è forte, e qualcuno fa i nomi, i cognomi e gli infami.

mercoledì 13 ottobre 2010

SEVESO IN CONSIGLIO COMUNALE

Questo l'Odg, proposto da Marco Granelli (consigliere comunale Pd zona 9) e approvato all'unanimita dal Consiglio Comunale di Milano il 12 ottobre 2010
Il Consiglio ha invece respinto la proposta dei consiglieri del centrosinistra che prevedeva il seguente punto:
"CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
una volta acquisiti tutti gli elementi tecnico/progettuali ed economici necessari, di convocare un Consiglio Comunale Straordinario dedicato all’illustrazione dei progetti per contenere le piene ed evitare lo straripamento dei corsi d’acqua cittadini, da tenersi anche in sedi ubicate nelle zone interessate"
Questa frase è stata bocciata con 19 voti contrari (Pdl e Udc), 17 favorevoli
(PD, RC, SeL, Basilio Rizzo, Comunisti italiani). 1 astenuto (il presidente
Manfredi Palmeri)
ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: Esondazione del fiume Seveso
Il Consiglio Comunale di Milano,
CONSIDERATO CHE Il problema del contenimento delle piene dei corsi d’acqua cittadini è ormai divenuto un tema da affrontare in maniera risolutiva per mettere fine alle situazioni di pesante sofferenza che interessano diversi quartieri della città in occasione delle esondazioni del Seveso e del Lambro. L’ultima esondazione del Seveso avvenuta il 18 settembre scorso ha allagato completamente il cantiere della futura MM5 e alcune Stazioni della Linea MM3, provocando limitazioni del servizio che si sono protratte per circa 10 giorni.
La stima dei danni finora calcolata da ATM ammonta a circa 40 milioni di euro.
PRESO ATTO
Dell’Approvazione da parte della Giunta Comunale, il 22 maggio 2009, dell’Accordo di Programma stipulato per la Salvaguardia Idraulica dell’Area Metropolitana Milanese
Della relazione presentata al Consiglio Comunale dall’Assessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini il 23 settembre 2010
Delle sedute della Commissione Consiliare Lavori Pubblici del 29 e 30 settembre 2010
Della Delibera del 15 settembre 2010 della Giunta Regionale Lombarda, relativa allo Schema di Accordo tra il Ministero dell’Ambiente e del Territorio e la Regione Lombardia per la programmazione e il finanziamento urgente di interventi prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico
CHIEDE ALLA REGIONE LOMBARDIA
• Di attivarsi con la massima urgenza attraverso i propri assessorati competenti, per coordinare il lavoro svolto sinora dagli enti sottoscrittori dell’Accordo di Programma per la Salvaguardia Idraulica dell’Area Metropolitana, in maniera tale che sia definito il crono-programma degli interventi finanziati e utili a contenere il livello delle piene del Torrente Seveso, e più in generale tutte le opere per migliorare la capacità ricettiva dell’intero sistema fluviale milanese
• Di avviare i necessari passaggi tecnico/amministrativi con i comuni interessati dagli interventi, per giungere nel più breve tempo possibile all’esecuzione materiale delle opere necessarie
CHIEDE AL SINDACO DI MILANO
• Di dare mandato a Metropolitana Milanese di elaborare un progetto per limitare gli effetti delle piene del Torrente Seveso nel territorio cittadino, che applicando gli indirizzi contenuti nell’Accordo di Programma vigente possa migliorare complessivamente la capacità di ricezione del sistema fluviale milanese ( Lambro, Martesana….) e potenziare ed adeguare alle esigenze della città la rete fognaria, ricorrendo nei limiti del possibile a proprie risorse di bilancio
• Di chiedere al Governo, il riconoscimento dello stato di calamità naturale e il riconoscimento di stanziamenti economici straordinari per far fronte agli ingenti oneri sostenuti nella gestione dell’emergenza, e per forme di risarcimento dei danni subiti dai cittadini e dalle attività commerciali a causa degli allagamenti
CHIEDE ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE
Di illustrare nella competente commissione consiliare:
• Entro la fine dell’anno, il progetto elaborato da Metropolitana Milanese
• Entro il mese di ottobre la situazione relativa a quanto è stato messo in atto per evitare il ripetersi degli allagamenti nel Cantiere di MM5 e della Linea MM3
CHIEDE ALL’ASSESSORE ALLA SICUREZZA
Di illustrare nella competente commissione consiliare:
• Entro il mese di ottobre tutti i meccanismi che sarà possibile esercitare perché nell’attuale condizione di rischio, si possano limitare il più possibile i disagi provocati dalle esondazioni dei corsi d’acqua cittadini

ALL'ARREMBAGGIO CIURMA

I dati dei sondaggi (Swg per il Sole):

Pdl 28,5%
Pd 24%
Lega 14,5%
Di Pietro 7%
Sel 4,5%
Fli 4,5%
Grillo 4%
Rifo e CI 3%
Udc 2,5%.

Fatti due conti:
Fini e Casini insieme valgono 7%, che non è poi così un gran centro
B.& B. (verdazzurri) valgono il 43%,
Sel, Idv e Pd insieme fanno il 35,5%.

Grillo andrà per i fatti suoi, la federazione della Sinistra...non voglio commentare, dico solo che grazie al cielo non passerebbero lo sbarramento.

C'è un 35% di persone che pensano che tutti i politici sono ladri (che è un po' come dire che tutti i marocchini puzzano, o che tutti gli italiani sono mafiosi), c'è da mettersi in gioco, c'è da metterci la faccia, c'è da far rialzare un paese in ginocchio.
Yes, we can, verrebbe da dire.