venerdì 15 ottobre 2010
972 GIORNI
RICONTEGGI
giovedì 14 ottobre 2010
MA A MILANO SIAMO SICURI CHE CI SIA SICUREZZA?
Penso fortemente che ci sia il bisogno di più vita e più luce nei quartieri. Questo significa che bisogna annullare le ordinanze di chiusura dei locali notturni, incentivare chi riapre i negozi sfitti nei quartieri in difficoltà, intensificare la frequenza dei mezzi pubblici negli orari notturni e illuminare i parchi pubblici e le zone periferiche.
La vera sicurezza parte da un presidio quotidiano sul territorio con un reale investimento sui vigili di quartiere. Dove sono i 500 vigili che dovevano prendere il posto di coloro che sono andati in pensione per esempio? I vigili, attraverso una formazione specifica in cui coinvolgere le reti associative di Milano, devono diventare figure fondamentali per la coesione sociale all’interno delle comunità locali, in dialogo costante con i custodi, i commercianti, le associazioni di quartiere e i cittadini. Pensiamo alla creazione di presidi di zona di vigili che devono stare aperti la sera. Bisogna investire anche sugli agenti di polizia. Mi chiedo, e con me tanti cittadini, dove sono i 500 poliziotti richiesti dalla Moratti più di due anni fa?
Sono convinto che il Comune dovrebbe aprire una vertenza con lo Stato sull’organico delle forze dell’ordine, ma anche per il rinnovo del parco macchine della Polizia che versa in una situazione disastrosa. Dobbiamo tornare ad avere 15 commissariati di zona e non più solo 9 e dobbiamo dare agli agenti gli strumenti necessari per il controllo del territorio. Oggi ci sono soltanto 15-18 volanti a turno su tutto il territorio di Milano.
Un altro punto sul quale vorrei puntare l’attenzione sono le scuole aperte per la vigilanza. Le ronde non hanno risolto i problemi della sicurezza urbana e, per fortuna, non hanno coinvolto i cittadini. Propongo, a partire dal modello inglese di Neighbourhood Policing, riunioni periodiche tra forze dell’ordine e cittadini per i problemi dei singoli quartieri. Da legare proprio alle scuole aperte, sia con corsi di educazione e sicurezza per i bambini sia, al pomeriggio, come sede di reti che coinvolgono vigili di quartiere e volontari tra i commercianti e i genitori, a cui i cittadini possono segnalare i loro problemi.
Arrivo ora a toccare il tema della criminalità organizzata, un fenomeno che merita attenzione da parte dell’amministrazione comunale, che è totalmente mancata da parte di chi si è appropriato dello slogan “La Mafia non esiste a Milano”. La mafia esiste, eccome: ci sono quartieri in cui la ‘ndrangheta presidia lo spazio pubblico. Per togliere le case popolari al controllo della malavita, è necessario coinvolgere l’ALER per aprire i cortili ai vigili urbani. Tra i nostri primi provvedimenti ci sarà anche la creazione di una Commissione Antimafia Comunale che lavori con la Commissione Parlamentare Antimafia, oltre a un comitato di iniziativa e vigilanza sulla correttezza degli atti amministrativi e sui fenomeni di infiltrazione di stampo mafioso.
Ultima proposta, non meno importante è quella di lanciare una grande campagna, a partire dalle scuole, contro lo spaccio di cocaina (sempre secondo i dati della Commissione Antimafia a Milano il consumo di cocaina coinvolge 120.000 persone). Bisogna fare una battaglia sociale per recuperare spazi di coinvolgimento collettivo, soprattutto per i giovani, rilanciando le biblioteche di quartiere e i centri di aggregazione giovanile che sono stati in gran parte chiusi da questa giunta.
ATTACCATI AL PALO
UNA SQUADRA FORTISSIMI
Il problema è che la riforma dell'università così com'è a Tremonti non va bene, perchè non taglia abbastanza, le sforbiciate della potatrice Maria Stella non bastano, non demoliscono abbastanza.
Mentre le università sono in rivolta (perfino il politecnico a Milano, che non è mai stato un covo di comunisti), loro litigano.
Come scrive Pippo sul suo blog: sono una squadra fortissimi
DAVIDE CONTRO GOLIA
Un po' come quello di Masi e di Feltri.
Per fortuna che qualcuno continua nel suo lavoro, pulito, onesto anche nella presa di posizione a sinistra, civile. Brava Concita.
SIAMO SICURI SICURI CHE NON CI SIA?
mercoledì 13 ottobre 2010
SEVESO IN CONSIGLIO COMUNALE
Questo l'Odg, proposto da Marco Granelli (consigliere comunale Pd zona 9) e approvato all'unanimita dal Consiglio Comunale di Milano il 12 ottobre 2010
Il Consiglio ha invece respinto la proposta dei consiglieri del centrosinistra che prevedeva il seguente punto:
"CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
una volta acquisiti tutti gli elementi tecnico/progettuali ed economici necessari, di convocare un Consiglio Comunale Straordinario dedicato all’illustrazione dei progetti per contenere le piene ed evitare lo straripamento dei corsi d’acqua cittadini, da tenersi anche in sedi ubicate nelle zone interessate"
Questa frase è stata bocciata con 19 voti contrari (Pdl e Udc), 17 favorevoli
(PD, RC, SeL, Basilio Rizzo, Comunisti italiani). 1 astenuto (il presidente
Manfredi Palmeri)
ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: Esondazione del fiume Seveso
Il Consiglio Comunale di Milano,
CONSIDERATO CHE Il problema del contenimento delle piene dei corsi d’acqua cittadini è ormai divenuto un tema da affrontare in maniera risolutiva per mettere fine alle situazioni di pesante sofferenza che interessano diversi quartieri della città in occasione delle esondazioni del Seveso e del Lambro. L’ultima esondazione del Seveso avvenuta il 18 settembre scorso ha allagato completamente il cantiere della futura MM5 e alcune Stazioni della Linea MM3, provocando limitazioni del servizio che si sono protratte per circa 10 giorni.
La stima dei danni finora calcolata da ATM ammonta a circa 40 milioni di euro.
PRESO ATTO
Dell’Approvazione da parte della Giunta Comunale, il 22 maggio 2009, dell’Accordo di Programma stipulato per la Salvaguardia Idraulica dell’Area Metropolitana Milanese
Della relazione presentata al Consiglio Comunale dall’Assessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini il 23 settembre 2010
Delle sedute della Commissione Consiliare Lavori Pubblici del 29 e 30 settembre 2010
Della Delibera del 15 settembre 2010 della Giunta Regionale Lombarda, relativa allo Schema di Accordo tra il Ministero dell’Ambiente e del Territorio e la Regione Lombardia per la programmazione e il finanziamento urgente di interventi prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico
CHIEDE ALLA REGIONE LOMBARDIA
• Di attivarsi con la massima urgenza attraverso i propri assessorati competenti, per coordinare il lavoro svolto sinora dagli enti sottoscrittori dell’Accordo di Programma per la Salvaguardia Idraulica dell’Area Metropolitana, in maniera tale che sia definito il crono-programma degli interventi finanziati e utili a contenere il livello delle piene del Torrente Seveso, e più in generale tutte le opere per migliorare la capacità ricettiva dell’intero sistema fluviale milanese
• Di avviare i necessari passaggi tecnico/amministrativi con i comuni interessati dagli interventi, per giungere nel più breve tempo possibile all’esecuzione materiale delle opere necessarie
CHIEDE AL SINDACO DI MILANO
• Di dare mandato a Metropolitana Milanese di elaborare un progetto per limitare gli effetti delle piene del Torrente Seveso nel territorio cittadino, che applicando gli indirizzi contenuti nell’Accordo di Programma vigente possa migliorare complessivamente la capacità di ricezione del sistema fluviale milanese ( Lambro, Martesana….) e potenziare ed adeguare alle esigenze della città la rete fognaria, ricorrendo nei limiti del possibile a proprie risorse di bilancio
• Di chiedere al Governo, il riconoscimento dello stato di calamità naturale e il riconoscimento di stanziamenti economici straordinari per far fronte agli ingenti oneri sostenuti nella gestione dell’emergenza, e per forme di risarcimento dei danni subiti dai cittadini e dalle attività commerciali a causa degli allagamenti
CHIEDE ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE
Di illustrare nella competente commissione consiliare:
• Entro la fine dell’anno, il progetto elaborato da Metropolitana Milanese
• Entro il mese di ottobre la situazione relativa a quanto è stato messo in atto per evitare il ripetersi degli allagamenti nel Cantiere di MM5 e della Linea MM3
CHIEDE ALL’ASSESSORE ALLA SICUREZZA
Di illustrare nella competente commissione consiliare:
• Entro il mese di ottobre tutti i meccanismi che sarà possibile esercitare perché nell’attuale condizione di rischio, si possano limitare il più possibile i disagi provocati dalle esondazioni dei corsi d’acqua cittadini
ALL'ARREMBAGGIO CIURMA
Pdl 28,5%
Pd 24%
Lega 14,5%
Di Pietro 7%
Sel 4,5%
Fli 4,5%
Grillo 4%
Rifo e CI 3%
Udc 2,5%.
Fatti due conti:
Fini e Casini insieme valgono 7%, che non è poi così un gran centro
B.& B. (verdazzurri) valgono il 43%,
Sel, Idv e Pd insieme fanno il 35,5%.
Grillo andrà per i fatti suoi, la federazione della Sinistra...non voglio commentare, dico solo che grazie al cielo non passerebbero lo sbarramento.
C'è un 35% di persone che pensano che tutti i politici sono ladri (che è un po' come dire che tutti i marocchini puzzano, o che tutti gli italiani sono mafiosi), c'è da mettersi in gioco, c'è da metterci la faccia, c'è da far rialzare un paese in ginocchio.
Yes, we can, verrebbe da dire.
martedì 12 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
RACKET E OMERTA'
Così a Milano succede che chi davanti ai pm aveva accusato certe persone di aver organizzato il racket della case popolari, ora ritratta per paura di ritorsioni (in comune hanno bocciato più e più volte la proposta del Pd di costituire una commissione antimafia, così, tanto per dire).
Succede che il vicesindaco sceriffo valuta l'azione del governo comunale sulla base delle denunce fatte, e non degli sgomberi dei delinquenti o delle assegnazioni dei 15000 (avete capito bene, quindicimila) alloggi ancora liberi.
Succede che il comune non capisca cosa voglia dire housing sociale.
Succede che Milano sta finendo male.
Cambiamo città. Restiamo a Milano.
OCCHIALI DA SOLE, PLEASE
Per favore, munitevi di occhiali da sole!
WiFi, NO GRAZIE (by PDL)
Ora qualcuno in parlamento sta cercando di cambiare le cose, ma a qualcuno forse conviene che non siano permesse reti libere...