La riforma del lavoro ha due pregi e molti difetti. I pregi consistono nell'aver messo fine al potere di veto delle parti sociali e nell'ampiezza dei temi affrontati. Sull'articolo 18, le nuove norme danno più potere ai giudici e aumentano l'incertezza. Non si allarga la platea dei potenziali beneficiari degli ammortizzatori sociali. Gli interventi sul dualismo possono peggiorare la condizione dei lavoratori e aggravano i costi delle imprese senza offrire una vera nuova modalità contrattuale in ingresso. Con il rischio che tutto questo riduca fortemente la domanda di lavoro.Qui l'articolo completo, che consiglio. Perché si è confuso per troppo tempo articolo 18 e lavoratori. Il vero totem sono e saranno sempre i diritti. Io, come Boeri, penso che ci possano essere diverse declinazioni e sistemi per garantirli. Sicuramente la riforma non lo fa e questo mette in ombra anche alcuni aspetti positivi, come l'abolizione degli stage gratuiti al termine del percorso di studi.
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venerdì 23 marzo 2012
ARRIVATI AL DUNQUE
Tito Boeri, sulla riforma Fornero:
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